1866 QUATTRO BATTAGLIE PER IL VENETO

1866 QUATTRO BATTAGLIE PER IL VENETO
Il volume e acquistabile presso tutte le librerie, oppure si può chiedere alla Casa Editrice (ordini@nuovacultura.it) o all'Istituto del nastro Azzurro (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

1866 Il Combattimento di Londrone

ORDINE MILITARE D'ITALIA

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CAVALIERE DI GRAN CROCE

Collana Storia in Laboratorio

Il piano editoriale per il 1917 è pubblicato con post in data 12 novembre 2016

Per i volumi pubblicati accedere al catalogo della Società Editrice Nuova Cultura con il seguente percorso:
www.nuovacultura.it/catalogo/collanescientifiche/storiainlaboratorio

.La collana Storia in Laboratorio 31 dicembre 2014

.La collana Storia in Laboratorio 31 dicembre 2014
Collana Storia in Laboratorio . Scorrendo il blog si trovano le indicazioni riportate sulla quarta di copertina di ogni volume. Ulteriori informazioni e notizie possono essere chieste a: ricerca23@libero.it

Testo Progetto Storia In Laboratorio

Il testo completo del Progetto Storia in Laboratorio è riportato su questo blog alla data del 10 gennaio 2009.

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La Collana Storia in Laboratorio al 31 dicembre 2011

La Collana Storia in Laboratorio al 31 dicembre 2011
Direttore della Collana: Massimo Coltrinari. (massimo.coltrinari@libero.it)
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mercoledì 14 ottobre 2015

Aprilia: continua la ricerca sul Bombardamento di Roma del 19 luglio 1943

DAL MICHIGAN AD APRILIA

 FLIP COLMER E REBECCA SHARP SUL CRASH POINT DELL'AEREO USA PRECIPITATO AD ARDEA IL 19 LUGLIO 1943

Il punto di impatto è stato ritrovato attraverso le ricerche dell' Ass. “Un ricordo per la pace”

LA VISITA ALL'ESPOSIZIONE “UN RICORDO PER LA PACE” ED AI MONUMENTI AI CADUTI DISPERSI DEL 1944


Nella giornata di martedì 13 ottobre Mr. Flip Colmer con la moglie Rebecca Sharp dopo una breve vacanza a Sorrento hanno fatto visita ad Aprilia.
Flip Colmer da alcuni anni fa parte della “BENT PROP”, una importante organizzazione americana formata da volontari fondata da Patrick Scannon che ha come finalità le ricerche dei prigionieri di guerra e dei soldati americani dispersi nelle operazioni militari (MIA) a partire dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri.
Colmer ha prestato servizio alcuni anni nella Marina Statunitense per poi entrare a far parte per un lungo periodo della Riserva Nazionale, un Corpo Militare speciale che interviene in casi di calamità naturali ed altre situazioni particolari. Nel “Bent Prop” per la sua particolare preparazione Flip Colmer fa parte della squadra operativa che, attraverso il coordinamento con le autorità nazionali competenti, riesce a svolgere la sua attività di ricerca anche nelle zone più impervie, persino nei fondali dell'oceano Pacifico.
La coppia americana che vive nelle vicinanze di Detroit nello Stato del Michigan aveva preso accordi nei giorni scorsi con Elisa Bonacini presidente dell'Ass. “Un ricordo per la pace” programmando di trascorrere una giornata ad Aprilia.
I due americani sono stati accolti alla stazione ferroviaria da Elisa Bonacini, dal Generale Massimo Coltrinari con la gentile signora Anna Maria e dal Generale Luigi Marsibilio; i Generali che da anni collaborano con l'Ass. “Un ricordo per la pace” hanno infatti accettato l'invito a fornire anche in questa occasione il loro supporto per la buona riuscita dell'incontro.
Il gruppo si è poi diretto al plesso di Istruzione Superiore di via Carroceto per una visita all'esposizione “Un ricordo per la pace” (presso l'auditorium del Liceo “Meucci”) ed all'obelisco in memoria di Eric Fletcher Waters e dei caduti dispersi del 1944.
In rappresentanza della Città di Aprilia ha portato i saluti l'Assessore alla cultura Francesca Barbaliscia.
Nel pomeriggio dopo la pausa “lunch” in una trattoria del centro, la comitiva si è recata presso il memoriale in località Pontoni, realizzato nelle vicinanze del luogo dove morì Eric Fletcher Waters, padre del musicista Roger Waters.
I due turisti americani che amano particolarmente l'Italia ed hanno già fatto numerosi viaggi nel nostro Paese hanno apprezzato la bellezza delle campagne apriliane, nei cui territori purtroppo tanto sangue venne versato nei cruenti combattimenti dal gennaio alla fine del maggio 1944.
A conclusione della giornata il sopralluogo sul “crash point” dell'aereo USA precipitato ad Ardea il 19 luglio 1943 di ritorno dalla missione del tragico bombardamento su Roma. La ricerca sulla sorte del bombardiere americano era partita dall'America : era stato proprio Pat Scannon della Bent Prop, amico del simpatico Flip che, su richiesta dei famigliari di uno degli aviatori periti nella caduta dell'aereo, si era rivolto in Italia a Agostino Alberti dell' “Air Crash Po” che a sua volta aveva contattato le Associazioni d'Arma Aeronautica del territorio laziale in oggetto e l'Associazione “Un ricordo per la pace”.
La risposta delle Associazioni fu immediata: dopo qualche giorno l'Associazione apriliana “Un ricordo per la pace” attraverso la geo-referenzazione della mappa militare e grazie anche al ritrovamento di alcuni testimoni oculari ha potuto individuare il luogo d'impatto, a fianco del ponte sul fosso della Muratella, attualmente sotto il Comune di Ardea.
Presente al sopralluogo Bartolo Cimadon, uno dei testimoni oculari all'epoca dodicenne, che ha raccontato agli americani i particolari del tragico avvenimento.
Mr. Flip Colmer si è mostrato molto soddisfatto del lavoro di collaborazione tra le Associazioni italiane coinvolte nella ricerca ed ha specificato ancora che la richiesta di informazioni sul bombardiere USA precipitato ad Ardea, di cui sono stati portavoce, proveniva direttamente dalla famiglia di uno degli aviatori deceduti nell'impatto.
I due turisti che sono ripartiti il giorno seguente per l'America sono rimasti favorevolmente colpiti dalla cordiale accoglienza e hanno espresso parole di stima per l'impegno dell'Associazione “un ricordo per la pace” ; un riconoscimento che incoraggia l'Associazione apriliana a continuare con sempre maggiore entusiasmo la propria attività ed a allargare la propria collaborazione ad organizzazioni che nel mondo curano la memoria del proprio passato di guerra, ma che soprattutto perseguono il valore inestimabile della pace.







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