1866 QUATTRO BATTAGLIE PER IL VENETO

1866 QUATTRO BATTAGLIE PER IL VENETO
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1866 Il Combattimento di Londrone

ORDINE MILITARE D'ITALIA

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CAVALIERE DI GRAN CROCE

Collana Storia in Laboratorio

Il piano editoriale per il 1917 è pubblicato con post in data 12 novembre 2016

Per i volumi pubblicati accedere al catalogo della Società Editrice Nuova Cultura con il seguente percorso:
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.La collana Storia in Laboratorio 31 dicembre 2014

.La collana Storia in Laboratorio 31 dicembre 2014
Collana Storia in Laboratorio . Scorrendo il blog si trovano le indicazioni riportate sulla quarta di copertina di ogni volume. Ulteriori informazioni e notizie possono essere chieste a: ricerca23@libero.it

Testo Progetto Storia In Laboratorio

Il testo completo del Progetto Storia in Laboratorio è riportato su questo blog alla data del 10 gennaio 2009.

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La Collana Storia in Laboratorio al 31 dicembre 2011

La Collana Storia in Laboratorio al 31 dicembre 2011
Direttore della Collana: Massimo Coltrinari. (massimo.coltrinari@libero.it)
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domenica 10 marzo 2024

Gli errori del Piano Schlieffen e il peso del mancato apporto italiano”

 TESI DI LAUREA

PREMESSA

Lo scopo di questo elaborato consiste nel delineare sinteticamente la situazione internazionale che ha portato allo scoppio della Grande Guerra, esporre le linee essenziali del Piano Schlieffen che ne determinò l’intero corso e il previsto apporto italiano ai piani di guerra tedeschi. Nel primo capitolo verranno sinteticamente esposti gli eventi che portarono al delinearsi dei due blocchi contrapposti e le cause che condussero allo scoppio del primo vero conflitto mondiale, tracciando altresì un breve excursus sugli eserciti principali che si scontrarono nelle prime fasi della guerra: il piccolo ma tenace esercito belga, l’esercito “di revanche” francese, il professionale esercito inglese, lo “schiacciasassi” russo e l’ormai decadente esercito austro-ungarico che il Generale Conrad Von Hotzendorf tentò di rivitalizzare, per giungere infine al “capolavoro tedesco”, il suo esercito.

Nel capitolo 2 verrà analizzato il Piano XVII francese, necessario per comprendere appieno l’evoluzione della strategia militare tedesca che da un approccio difensivista a occidente, con Schlieffen e il suo famoso Memorandum raggiunse l’apice del tecnicismo e della pianificazione militare novecentesca e cambiò nettamente direzione improntandosi su un’offensiva a occidente e a una difensiva ad oriente. Verranno analizzate le caratteristiche essenziali del Piano, i difetti intrinseci, le variazioni suggerite dal successore Von Moltke.

Il Capitolo 3 vedrà l’analisi sintetica delle prime settimane di guerra, gli errori e le indecisioni del Comando tedesco sino ad arrivare al fallimento nella battaglia della Marna. Con questo scontro, terminava la guerra di movimento, falliva il Piano Schlieffen con tutti i suoi presupposti e iniziava la guerra di trincea che avrebbe vincolato le forze contrapposte sino al 1918.

L’ultimo capitolo è dedicato alla posizione italiana all’interno della Triplice Alleanza, le convenzioni militari con gli Imperi Centrali, il previsto apporto alla guerra tedesca, dapprima accolto con sufficienza, poi richiesto fortemente dopo la battaglia della Marna, dove avrebbe potuto essere determinante. Da questo capitolo emerge un’Italia considerata inizialmente come una Potenza solo per convenzione, militarmente non preparata anche se desiderosa di ben figurare con gli Alleati, un’Austria che seppur alleata la tenne sempre sotto controllo sino ad arrivare a predisporre piani per recuperare i vecchi territori perduti, pronta anche ad ingannare per averne l’appoggio quando la situazione divenne tragica, e una Germania che tentò sempre di mediare tra i due antichi avversari, sempre tenendo bene a mente i propri scopi e prediligendo i contatti privilegiati con gli austriaci. Dopo la sconfitta della Marna, i tentativi tedeschi di mediare e ottenere che l’Austria cedesse il Trentino affinché l’Italia si mantenesse neutrale capitolarono quando nel maggio 1915 il Patto di Londra sancì il cambio totale di alleanze.

Nelle conclusioni finali si vuole considerare, oltre ai difetti intrinseci del famoso Piano Schlieffen e alla sua condotta fallimentare, il peso che avrebbe avuto un’Italia al fianco degli Imperi Centrali, il peso appunto che avrebbe avuto il previsto invio della 3°Armata sul Reno, Armata che avrebbe potuto essere determinante non solo nella battaglia della Marna ma, a seconda di quanto emerso nel corso dello studio sui vari profili d’impiego anche su altri settori del fronte. Impossibile stabilire con certezza se il mancato intervento italiano avrebbe consentito la vittoria della Triplice sull’Intesa, ma senza dubbio un’Italia allineata con gli Imperi Centrali, trattata come un vero alleato con lealtà e rispetto, avrebbe senza dubbio avuto un influsso estremamente rilevante sulle operazioni belliche iniziali, le più importanti dell’intero conflitto.

 Dott. Manuel Vignola

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