Le Edizioni a Stampa del CESVAM 2014 - 2024

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Catalogo di tutte le edizioni a Stampa del Centro Studi sul valore Militare dell'Istituto del Nastro Azzurro

1866 QUATTRO BATTAGLIE PER IL VENETO

1866 QUATTRO BATTAGLIE PER IL VENETO
Il volume e acquistabile presso tutte le librerie, oppure si può chiedere alla Casa Editrice (ordini@nuovacultura.it) o all'Istituto del nastro Azzurro (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

1866 Il Combattimento di Londrone

VOLUME DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE

VOLUME DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE
Il Volume sarà disponibile dal 30 aprile 2025

Collana Storia in Laboratorio

Il piano editoriale per il 1917 è pubblicato con post in data 12 novembre 2016

Per i volumi pubblicati accedere al catalogo della Società Editrice Nuova Cultura con il seguente percorso:
www.nuovacultura.it/catalogo/collanescientifiche/storiainlaboratorio

.La collana Storia in Laboratorio 31 dicembre 2014

.La collana Storia in Laboratorio 31 dicembre 2014
Collana Storia in Laboratorio . Aggiornamento sul Canale You Tube: ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM

Testo Progetto Storia In Laboratorio

Il testo completo del Progetto Storia in Laboratorio è riportato su questo blog alla data del 10 gennaio 2009.

Si può utilizzare anche la funzione "cerca" digitando Progetto Storia in Laboratorio.

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La Collana Storia in Laboratorio al 31 dicembre 2011

La Collana Storia in Laboratorio al 31 dicembre 2011
Direttore della Collana: Massimo Coltrinari. (massimo.coltrinari@libero.it)
I testi di "Storia in Laboratorio"
sono riportati
sul sito www.nuovacultura.it
all'indirizzo entra/pubblica con noi/collane scientifiche/collanastoriainlaboratorio/pagine 1 e 2

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domenica 23 ottobre 2016

A rincorre i giovani

arlamento europeo
Se le scuole diventano ambasciate Ue
Federico Castiglioni
21/10/2016
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Recuperare il consenso dei giovani nella costruzione del progetto europeo. È questo l'obiettivo dell'iniziativa lanciata dal segretario generale del Parlamento europeo, Klaus Welle.

Si chiama European Parliament Ambassador School, Epas, ed è entrata nell'anno corrente nel suo secondo anno di sperimentazione. Il progetto è incentrato sul coinvolgimento delle scuole per una corretta informazione ed educazione ai temi europei, in particolare sulla storia dell'integrazione europea, per la conoscenza delle istituzioni che la rappresentano e dei principali vincoli che ne regolano il funzionamento.

L'idea del Parlamento è di fare delle scuole delle vere e proprie “ambasciate” dell’Unione europea, Ue: al termine di un percorso formativo e informativo che coinvolge in egual modo studenti e docenti, la scuola aderente è candidata per diventare ambasciatrice del Parlamento europeo.

Il riconoscimento è vincolato a un test finale che dimostra quanto i temi dell'integrazione europea e del dibattito politico continentale siano riusciti a conquistare i giovani coinvolti. Una necessità, quella di riconquistare un elettorato giovanile sempre più disaffezionato, che il Parlamento sembra aver compreso.

Da qui la decisione di agire alla radice del problema, dove si forma gran parte della cultura generale dei futuri cittadini ed elettori europei. Il coinvolgimento in prima persona e la spreading initiative dei singoli (ambasciatori junior se studenti e senior se docenti) viene così tentata quale palliativo in attesa di programmi di formazione più strutturati sull'Ue che in alcuni Paesi, si pensi all'Italia per l’appunto, tardano ad arrivare.

Forgiare cittadini europei
Il target preferenziale sono i ragazzi tra i 16 e i 18 anni, età in cui dovrebbe svilupparsi un primo senso di cittadinanza, anche grazie all'avvento della maggiore età e all'inizio del godimento dei diritti politici. Del resto, tra le istituzioni europee, il Parlamento è l'unico a poter vantare un mandato diretto da parte dei cittadini e quindi a poter svolgere un ruolo di mediazione e formazione con il futuro corpo elettorale.

Come tutti i progetti pilota di questo genere, i risultati sono stati molto diversi tra uno Stato membro e l'altro. Anche se parliamo di numeri statisticamente irrisori data la portata che ha avuto finora l'iniziativa, poche centinaia di scuole hanno infatti aderito in tutto il continente, i Paesi dove il progetto sembra aver avuto maggior successo sono Irlanda e Olanda.

Epas nelle scuole italiane
In Italia, Epas è approdato nel settembre del 2015, coordinato dalla Rappresentanza in Italia del Parlamento Europeo e sostenuto contenutisticamente dal Centro studi, formazione, comunicazione e progettazione sull'Ue e la global governance.

Nell'anno 2015/2016 ha coinvolto 24 scuole della penisola (in Irlanda ne sono state coinvolte 25), selezionate esclusivamente tra istituti alberghieri e professionali.

Sfortunatamente tra le 24 scuole inizialmente selezionate che si erano dette interessate al progetto solo otto sono arrivate a conclusione del processo, risultando al termine dell'iter “ambasciatrici del Parlamento Europeo”. Le altre hanno deciso di fermare la sperimentazione, soprattutto a causa delle poche risorse messe a disposizione, a fronte della complessità organizzativa nel gestire questo progetto strutturalmente per l'intero anno scolastico.

Si consideri che l'iniziativa del Parlamento prevede una serie di attività difficili da pianificare per un istituto scolastico che non consideri questo programma prioritario: giornate di informazione con eurodeputati, produzione da parte dei ragazzi di materiale informativo e giochi di simulazione istituzionale. Un programma ricco e interessante in una facoltà universitaria, ma probabilmente oneroso per quella che è la routine scolastica di molte scuole italiane.

Nel 2016 il progetto entra nel suo secondo anno di sperimentazione ed è ancora in fase di preparazione. La grande novità sembra essere la scelta di non focalizzarsi solo sugli istituti alberghieri, ma allargare anche ai Licei e agli istituti tecnici, privilegiando le scuole del Lazio e della Lombardia.

Un tentativo di focalizzare maggiormente gli sforzi senza perdere il lavoro fatto, soprattutto in termini di formazione: è allo studio infatti un processo di follow up che riguarda le scuole già ambasciatrici, per continuare a mantenere un rapporto con l'Ufficio per l'Italia del Parlamento. È del resto sempre più necessario supplire alla carenza di informazioni e nozioni sull'Ue nella scuola media superiore.

Un'istruzione più europea
In attesa di una linea guida del Ministero dell'Istruzione sui programmi scolastici e sulla formazione dei docenti, che oggi più che mai dovrebbe avere uno sguardo rivolto all'Europa, l’onere di informare i giovani su questi temi è soprattutto a carico dell’iniziativa di singole associazioni, scuole ed enti locali.

Il compito è tuttavia chiaramente sproporzionato anche per le istituzioni europee, come nel caso del Parlamento, che possono avvalersi negli Stati membri solo di risorse umane ed economiche alquanto limitate. Per questo probabilmente è sempre più necessaria un'indicazione europea sui programmi scolastici e l’importanza di dedicare, nell'autonomia scolastica dei metodi e dei tempi, una parte del programma alla scoperta dell'Ue.

Questa formazione è indispensabile anche per sostenere gli ottimi risultati già raggiunti grazie agli scambi Eramus+, che riguardano appunto le scuole, ma che da soli non possono supplire alla mancanza di una vera formazione alla cittadinanza europea.

Federico Castiglioni è dottorando in Studi europei presso l'Università Roma Tre e vicepresidente dell'associazione Alternativa europea. Per le informazioni sull'iniziativa e la sua evoluzione finora in Italia si ringrazia sentitamente il Prof. Roberto Castaldi, Direttore Ricerca e Sviluppo del CesUE (www.cesue.eu).

giovedì 13 ottobre 2016

Aprilia. Festival della Cultura

CONFERENZA  “CENTENARIO GRANDE GUERRA : UN RICORDO PER LA PACE”

Evento inserito nell'Osmosi2016 – Festival della Cultura - Aprilia


Domani 13 ottobre  alle ore 18 presso polo CulturAprilia (ex Claudia) ad Aprilia si terrà la conferenza  dal titolo “ CENTENARIO GRANDE GUERRA : UN RICORDO PER LA PACE”, organizzata dall'Associazione apriliana “Un ricordo per la pace”
L'evento si inserisce nel festival della cultura “OSMOSI2016” (Officine – Specializzate: Mostre, Opere, Suoni, Idee), organizzato dal Comitato Grandi Eventi di Aprilia in collaborazione con l’assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Aprilia.
Osmosi2016 è il primo festival della cultura apriliana, si terrà nelle giornate di giovedì 13, venerdì 14 e sabato 15 ottobre nella grande struttura, rinnovata con i fondi Plus, di CulturAprilia (ex stabilimento Claudia). Nasce dall’idea di valorizzare le attività culturali e il patrimonio associativo della città di Aprilia.
La conferenza avrà come tema il ricordo della Grande Guerra e del sacrificio dei soldati italiani al fronte. In particolare verrà messo a fuoco il primo anno dei combattimenti 1915-1916.
Verrà proiettato il video “4 novembre : la grande vittoria italiana” realizzato dall'Associazione “Un ricordo per la pace” e alcune foto  tratte dall'album “Impressioni di guerra” di Giuseppe Bonacini, (1892-1961) relativo alla storia dei VCA  Volontari Ciclisti Automobilisti  del 1915.
Il generale Generale Massimo Coltrinari  con la sua relazione dal titolo  :  “1915-1916 :  dalla passione patriottica all'angoscia”.
Saranno esposti alcuni reperti storici della prima guerra mondiale, tra cui la bandiera del Regno d'Italia e l'elmetto del soldato italiano, materiale storico della famiglia di Elisa Bonacini, presidente dell'Associazione “Un ricordo per la pace”.




domenica 18 settembre 2016

Invito. Presentazione del Volume n. 12 della Collana





ACCADEMIA DI OPLOLOGIA E MILITARIA
Via Cialdini 26 – Ancona

STORIA DI ANCONA
Incontro
IN OCCASIONE DEL 156° ANNIVERSARIO DEL PASSAGIO DI ANCONA
DALLO STATO PREUNITARIO ALLO STATO NAZIONALE
29 SETTEMBRE 1860-29 SETTEMBRE 2016

Massimo Ossidi,  presenta il volume di Massimo Coltrinari
L’Ultima difesa pontificia di Ancona.
7-29 settembre 1860”
La fine del potere temprale dei Papi nelle Marche
Tomo II- Gli Avvenimenti

L’Autore illustrerà gli aspetti essenziali degli eventi dal punto di vista dei Pontifici.

MUSEO DELLA CITTA.
PIAZZA DEL PLEBISCITO 1
venerdì 30 settembre 2016 alle ore 16,30

primo degli incontri del ciclo proposto ed organizzato dalla
 Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona  dedicato alla storia del Risorgimento
Nelle Marche



Il testo di questo comunicato ed approfondimenti sul volume sono su

www.storiain laboratorio.blogspot.com

sabato 3 settembre 2016

Incontro al Cenacolo marchigiano

Cari amici del Cenacolo Marchigiano,

nell’incontro previsto per sabato 24 settembre 2016, avrò il piacere di parlarvi del mio progetto di ricerca antropologico musicale, che da oltre tre anni sto conducendo nell’area TIPNIS dell’Amazzonia boliviana, con l’associazione ENGIM e il Ministero degli Affari Esteri italiano.

Più che di una conferenza, si tratterà di una narrazione storica attraverso immagini, suoni, rumori della foresta amazzonica e l’ascolto anche se fugace di qualche brevissimo brano di una straordinaria musica che veniva suonata ai tempi delle riduzioni gesuitiche del XVII secolo. Una musica meticcia, frutto della ricerca,  oggi eseguita da giovanissimi indios Moxos utilizzando strumenti a corda, importati dai missionari di allora, oltre che flauti e  tamburi di epoca inca, precolombiana. Poche saranno le mie parole, spero molte le vostre domande. 

Se avete visto anni fa il film “Mission” e vi è piaciuto, vi piacerà anche l’esposizione sonora e visiva di questa investigazione culturale, che ricrea buona parte dello spirito di quel film. 

Conto sulla vostra presenza.
Grazie e un cordiale saluto a tutti

Giuseppe Mazzini
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Prof. Giuseppe Mazzini, di Cingoli
Insegnante di Fisica in pensione, oggi collaboratore  dell’ONLUS ENGIM per progetti nei paesi in via di sviluppo e socio del Cenacolo Marchigiano

mercoledì 31 agosto 2016

Invito

Ai Soci e agli Amici della S.T.A.S.

Vi invitiamo alla lettura dell'articolo di Bruno Ciliento, Costanza Segre Montel: Il recupero delle perdute memorie di Verzuolo, un borgo dell'antico Marchesato di Saluzzo, edito nel Bollettino d'Arte del MIBACT, in cui vengono offerti nuovi ed interessanti spunti sulla storia e sulle vicende dei Vitelleschi, in particolare di Bartolomeo Vitelleschi, questo grazie ad un recente restauro della chiesa del Verzuolo che ha permesso di scoprire, sulla facciata della stessa, lo stemma della famiglia.
Copia dell'articolo ci è stata inviata dagli autori e può essere visionata presso la ns. biblioteca. 

Cordialmente

La Segreteria della S.T.A.S.

sabato 9 luglio 2016

Decorati marchigiani 1915 Dalla lettera O alla P

Soldato
OLIVIERI EUGENIO, nato a Corinaldo il 01.07.1893
Croce di Guerra, Valor Militare
Porta ordini, in vari combattimenti disimpegnò il suo compito dando prova di ardimento e sprezzo del pericolo, e dimostrò alto sentimento di cameratismo prestando ripetutamente soccorso ai feriti.
(Carso, 02 – 05 luglio 1915)

Fante
ORTOLANI GIUSEPPE, nato ad Urbino
MA, Valor Militare
Offertosi spontaneamente per servizio di pattuglia in ricognizione verso il nemico, lo disimpegnava con grande arditezza, finché veniva ripetutamente ferito da pallottole di mitragliatrice nemica che aveva aperto il fuoco di sorpresa. All'ospedale ricordava con entusiasmo la compagnia ed il reggimento.
(Costone di Agai, 07 luglio 1915)

Bersagliere Caporale
OTTAVIANI SISTO, nato a Cagli il 28.03.1892
MA, Valor Militare (sul Campo)
Noncurante del pericolo, si lanciava alla testa della sua squadra contro l'avversario dando bell'esempio ai dipendenti. Nel giorno successsivo, mentre incoraggiava i suoi bersaglieri, veniva mortalmente colpito da una granata.
(Monte San Michele, 21 luglio 1915)

S. Tenente
PACI LIONELLO, nato ad Ascoli Piceno il 09.01.1892
MA, Valor Militare
In attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto in Libia, 19 settembre 1915)
Fante Zappatore
PACIFICI FRANCESCO, nato a Montegranaro
MA, Valor Militare
Ferito ad una spalla durante il combattimento, non desisteva dal compito affidatogli, rifiutandosi di raggiungere il posto di medicazione, finché non ebbe adempito il proprio compito.
(Monfalcone, 28 ottobre 1915)

Caporale
PAGLIARDINI ABRAMO, nato a Borgo Pace (PS) Iil 14.08.1890
MA, Valor Militare
In attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto nel Settore di Tolmino, 13 novembre 1915)

Caporale Maggiore
PAGLIERINI DOMENICO, nato ad Ancona
MB, Valor Militare
Gravemente ferito alla gamba continuava ad incoraggiare i propri dipendenti dello scaglione munizioni, e li consigliava ad allontanarsi dal posto ove egli giaceva ferito, perché battuto dal fuoco d'artiglieria nemica.
(Castelnuovo, 25 giugno 1915)

Soldato Fanteria
PAGNINI MARIO, nato in Provincia di Pesaro
MB, Valor Militare
Si dimostra instancabile nel portare ordini ed avvisi. Ferito tornava, subito dopo medicato, al suo reparto, dando bella prova di spirito militare.
(Selz, 19 luglio 1915)

Granatiere
PALLUCCA GIUSEPPE, nata a Matelica il 14.01.1895
MB, Valor Militare
In attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto sul Monte Carso, 19 agosto 1915)

Caporale Maggiore
PALOMBARINI PRIMO, nato a San Severino Marche il 21.11.1892
MA, Valor Militare
In attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto sul Medio Isonzo, 23 giugno 1915)

Bersagliere Tenente
PANDOLFI DE RINALDIS GIOVANNI, nato a Monsano
MA, Valor Militare
Comandante di una compagnia portva con slancio e ardimento il suo reparto sotto intenso fuoco, all'assalto delle trincee nemiche. Ferito gravemente continuava a combattere, finché estenuato di forze dovette essere trasportato al posto di medicazione.
(Castelnuovo del Carso, 30 luglio 1915)

Caporale
PANUNZI GIACOMO, nato a Cantiano (PS) il 13.05.1893
MA, Valor Militare
In attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto nella 13° Sezione di Sanità, 30 giugno 1915)

Caporale Fanteria
PAOLUCCI COSTANTINO, nato a Pieve Torina
MA, Valor Militare
Procedeva all'assalto tra i primi, e, in una lotta corpo a corpo, uccideva due nemici e ne faceva un prigioniero. Rimasto leggermente ferito, non si allontanava dalla linea di combattimento.
(Carso, 02 agosto 1915)


Soldato
PELLEGRINI GIUSEPPE, nato a Fabriano il 19.03.1889
MB, Valor Militare
Combatté da prode, dando bell'esempio ai compagni, e cadde sul ciglio della trincea conquistata al nemico.
(Monte Sei Busi, 02 luglio 1915)

Bersagliere Aiutante di Battaglia
PENSERINI SECONDO, nato in Provincia di Pesaro
MB, Valor Militare
Comandante di un drappello di tagliafili e portatori di tubi esplosivi, lo guidava con ardore ed intelligenza, e riusciva a compiere il mandato affidatogli, benché fatto segno a violento fuoco nemico. Si slanciava, quindi, alla testa dei suoi, contro le trincee avversarie, incitando con la voce e con l'esempio, i bersaglieri che accorrevano successivamente all'assalto.
(Plezo, 18 settembre 1915)

S. Tenente
PERICOLI FRANCESCO, nato a Visso il 30.03.1883
MA, Valor Militare
Con mirabile slancio e sprezzante del pericolo, trascinava all'avanzata il suo plotone, sotto il fuoco vivissimo dell'artiglieria nemica, finché cadeva ferito a morte.
(Podgora, 09 giugno 1915)

Fante Zappatore
PIACENTI GENNARO, nato a Sant'Agata Feltria il 16.10.1889
MA, Valor Militare
Nei lavori avanzati di trincea, a poca distanza dalle posizioni nemiche, e spesso sotto il loro fuoco, dette costante prova di animo saldo e di forte sentimento del dovere. Volontario, cooperò, con una squadra di ardimentosi, alla distruzione del reticolato avversario mediante tubi esplosivi, e, tornato incolume dalla rischiosa impresa, partecipò, il giorno successivo, all'asalto della posizione nemica, avanzando tra i primi, finché cadde colpito a morte.
(Podgora, 18 – 19 luglio 1915)

Fante
PICCIONE EZIO, nato a Castelbellino
MA, Valor Militare
Mentre un plotone di altra compagnia si slanciava all'assalto di una trincea nemica, spontaneamente radunava un gruppo di militari dispersi, e li trascinava all'assalto dando mirabile esempio di ardita iniziativa e di virtù militari.
(Plava, 21 luglio 1915)

Bersagliere gruppo Squadroni Comando N. F.
PIERAGOSTINI PIETRO, nato ad Arcevia
MA, Valor Militare
Sempre tra i primi nell'ascesa di un monte, ebbe, durante il combattimento, il braccio sinistro spezzato da un proiettile. Rimase fermo al suo posto, e, poi, stando per essere fatto prigioniero, piuttosto che arrendersi, intraprese, fra gravi difficoltà di varia natura, al discesa del monte, dando esempio a tutti di mirabile energia e fermezza.
(Monte Javorcet, 10 – 13 settembre 1915)

Sergente
PIRCHIO ENRICO, nato a Loreto il 09.10.1890
MB, Valor Militare
Ferito e contuso da schegge di shrapnel rimaneva calmo al proprio posto, incoraggiando con la parola e con l'esempio i soldati.
(Monfalcone, 09 giugno 1915)

Fante
PIRCHIO ENRICO MICHELE, nato a Recanati il 18.03.1893
MB, Valor Militare
In attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto nella 11° Sezione di Sanità, 02 novembre 1915)

Bersagliere S. Tenente
PITTALUGA MARIO, nato ad Ancona il 14.06.1893
MA, Valor Militare
Comandante interinale di compagnia nelle varie fasi del combattimento dirigeva con energia il suo reparto, dando prova ed esempio di mirabile coraggio e di valore. Accerchiato e sopraffatto dalle orde nemiche seguitò a battersi accanitamente, fino a che esplose l'ultimo colpo della propria pistola, cadde trafitto a morte.
(Disperso in Libia, 18 giugno 1915)

Caporale Maggiore Fanteria
PIUNTI GIOVANNI, nato a Ripatransone
MA, Valor Militare
Dopo l'occupazione di una trincea conquistata al nemico, essendosi accorto che il proprio capitano era caduto per ferita, lasciava la trincea, ove era appostato, lo raggiungeva, se lo caricava sulle spalle, e sotto vivo fuoco, facendo schermo col suo corpo a quello del superiore, riusciva a portarlo al posto di medicazione.
(Selz, 21 – 22 luglio 1915)

Aiutante di Battaglia
PIZZICHINI AURELIO, nato a Filottrano il 09.08.1893
MB, Valor Militare
Ferito durante l'avanzata seguiva fino all'ultimo appostamento e senza abbandonare l'armatura con i materiali a spalla, la sezione mitraglieri, sotto intenso fuoco di artiglieria nemica; bell'esempio di calma e di coraggio ai propri dipendenti della sezione.
(Castelnuovo, 24 giugno 1915)

Fante
POLI GUIDO, nato ad Ascoli Piceno
MA, Valor Militare
Sotto il fuoco intenso di artiglieria nemica, recatosi volontariamente, con due compagni, a rintracciare presso i reticolati nemici due militari gravemente feriti ed ivi caduti colla mitragliatrice che portavano in ispalla, riusciva a trarli al sicuro e a ricuperare l'arma.
(Monfalcone, 22 ottobre 1915)

Capitano Fanteria
POLONI ALFREDO, nato a Treia
MA, Valor Militare
Di costante esempio ai dipendenti, rimasto unico capitano del battaglione, assunse il comando del reparto e lo tenne, con ammirevole zelo, attività, energia e perizia, in quattro combattimenti.
(Castelnuovo, 14 – 21 novembre 1915)

Fante
PORRO GIUSEPPE, nato a Macerata il 18.06.1891
MB, Valor Militare
In attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto sul Medio Isonzo, 22 dicembre 1915)

Aspirante Ufficiale di Fanteria
PUCCINI UMBERTO, nato in Provincia di Pesaro
MB, Valor Militare (alla Memoria)
Lanciatosi fuori dalle trincee all'assalto e rimasto sul terreno gravemente ferito, continuava, con fermezza e serenità di spirito, ad animare i soldati. Moriva il giorno dopo all'Ospedale.
(Trincea delle Frasche, 11 novembre 1915)

Capitano
RAINALDI OTTONE ANDREA, nato a Filottrano il 12.06.1889
MA, Valor Militare
In attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto nell'Ospedaletto da Campo n. 14, 01 novembre 1915)

Sergente
RAMPICHINI GIOVANNI, nato a Camerino
MB, Valor Militare
Appartenente ad una compagnia rimasta durante il combattimento priva di Ufficiali, perché tutti caduti, manteneva salda in linea la maggior parte di essa, e solo dopo averne ricevuto invito dai superiori, la riconduceva ordinatamente dove si trovava il resto del battaglione.
(Podgora, 21 luglio 1915)

Maggiore Fanteria
RAVAJOLI ALFREDO, nato ad Ancona il 24.03.1864
MA, Valor Militare
Conduceva ripetutamente all'assalto il proprio battaglione, dando ai suoi soldati splendido esempio di sprezzo del pericolo e di indomito coraggio. Nell'ultimo assalto, ferito gravemente, incuorava ancora i soldati col grido: " Avanti! Evviva l'Italia!" finché cadde sfinito.
(Monte Carso, 25 – 26 luglio 1915)

Fante
RECCHIONI RAFFAELE, nato a Fermo il 22.02.1894
MB, Valor Militare
In attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto nell'Ospedale da Campo n. 013, 09 ottobre 1915)

Aspirante Ufficiale
RIGONI GASTONE, nato a Pesaro il 08.10.1888
MA, Valor Militare (alla Memoria)
Comandante di plotone con magnifico slancio e con la forza dell'esempio, conduceva il plotone dipendente all'assalto di una forte trincea nemica, finché giunto nei pressi di questa, cadeva colpito a morte.
(Trincea della Frasche, 11 novembre 1915)

Fante
RINALDI ALFREDO, nato a Fiuminata il 05.07.1885
MA, Valor Militare
In attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Disperso sul Monte San Michele, 24 novembre 1915)

S. Tenente Rgt. Artiglieria da Campagna
RIPANI RODOLFO, nato a Rapagnano
MA, Valor Militare
Offertosi, volontariamente, per una rischiosa ricognizione, allo scopo di individuare batterie avversarie, veniva fatto segno a colpi di granata del nemico, che lo ferivano, non lievemente in tre parti del corpo. Ciò nonostante, riusciva a stabilire, con sufficiente esattezza, la postazione delle dette batterie, e, sorretto da un graduato, si recava, poi, personalmente, a riferire sull'esito della sua missione.
(Monte Sei Busi, 27 agosto 1915)

Sergente Fanteria
ROMAGNOLI PIETRO, nato a Staffolo o Apiro il 27.06.1895
MA, Valor Militare
Partecipava volontariamente, sotto intenso fuoco di fucileria nemica, alla costruzione con sacchi a terra, di un camminamento coperto, destinato a facilitare il collocamento di tubi esplosivi attraverso i reticolati che proteggevano un trinceramento nemico, e si distingueva pel suo slancio e coraggio, occupando sempre posti pericolosi, finché rimase ucciso.
(Castelnuovo, 18 luglio 1915)
Bersagliere Caporale
RONCHI FRANCESCO, nato a Fabriano il 10.10.1893
MB, Valor Miltare
Nell'attacco di una forte posizione nemica, essendo rimasta priva di ufficiali la propria compagnia, assumeva il comando di un plotone e si portava arditamente su di una posizione esposta a violento fuoco d'artiglieria e di bombe a mano, e vi cadeva colpito a morte.
(Deceduto sul Medio Isonzo, 26 novembre 1915)

S. Tenente Fanteria
ROSETTI BENEDETTO, nato a San Benedetto del Tronto il 22.03.1890
MA, Valor Militare
Ferito, si recava a farsi medicare e tornava poi subito a combattere, cadendo poco dopo colpito a morte.
(Zagorà, 01 novembre 1915)

Bersagliere Generale
ROSOLINI PIETRO, nato a Jesi
MB, Valor Militare
Per la calma ed il contegno ammirevoli di cui diede prova quale Comandante di una batteria soggetta per più giorni al tiro continuo ed aggiustato di atriglieria nemica da trentacinque che causò molte perdite al personale; contegno e calma che permisero alla batteria di assolvere sempre il proprio compito.

(San Michele, 18 giugno 1915)

giovedì 23 giugno 2016

.Decorati Marchigiani 1915. Dallalettera S alla lettera V

Bersagliere Tenente
SABATUCCI MARIO, nato ad Ostra Vetere
MA, Valor Militare
Nell'attacco di una trincea, alla testa del suo plotone, si slanciava arditamente fin sotto i reticolati nemici, nonostante il vivo fuoco d'artiglieria e fucileria avversaria. Ferito gravemente, rimaneva al posto di combattimento, dando mirabile esempio di virtù militari ai dipendenti, che egli incitava ad andare avanti e a non preoccuparsi di lui.
(Monte Sleme, 14 agosto 1915)
Tenente Colonnello Fanteria

SACCONI GIACINTO, nato a Fermo
MA, Valor Militare
In ripetuti combattimenti dava elevate prove di intelligente iniziativa, sprezzo del pericolo, risolutezza e tenacia di proposite. Sempre primo dove più cruenta era la mischia, seppe, con l'esempio, infondere nei dipendenti le virtù militari che in spiccato grado possiede, e che furono efficacissimo contributo alla buona riuscita delle operazioni.
(Altipiano Carsico, luglio 1915)

Bersagliere S. Tenente
SALA UMBERTO, nato ad Ancona
MB, Valor Militare
Prendeva parte volontario, insieme ad altri due, ad una rischiosa impresa presso una posizione nemica, e sotto l'accanito fuoco di fucileria e mitragliatrici, aiutò a trarre in salvo un compagno ferito.
(Osteria di Volzana, 26 maggio 1915)

Bersagliere Capitano cpl.
SALADINI FRANCESCO, nato ad Arquata del Tronto il 13.08.1879
MA, Valor Militare
In testa alla compagnia, sostenne arditamente una posizione assai importante già conquistata al nemico e da questo fortemente contrastata. Caduto mortalmente ferito da granata che gli asportò una gamba, noncurante di sé, continuò ad incuorare i propri dipendenti col grido: "Coraggio, bersaglieri! Viva la 5° Compagnia". Finché non fu trasportato al posto di medicazione, non cessò di far sentire la sua voce incitatrice, e tentò stoicamente di recidere da sé, con una sciabola baionetta, i pochi filamenti che ancor legavano alla parte superiore della coscia il rimanente della gamba. Conscio della sua prossima fine, conservò fino all'ultimo imperturbabile serenità di animo.
(Altipiano Carsico, 02 novembre 1915)

Fante
SAMPAOLO QUIRINO, nato a Porto Recanati
MA, Valor Militare
Nell'assalto alla baionetta, giungeva tra i primi sulla posizione, e, visto che un nemico stava per puntare il fucile contro il suo capitano, lo raggiungeva rapidamente e lo abbatteva a colpi di baionetta, esponendo la vita per la salvezza del suo superiore.
(Carso, 30 luglio 1915)

S. Tenente Cappellano
SANTARELLI Mons. LEANDRO, nato in Provincia di Pesaro
MB, Valor Militare
In aspro, violento combattimento, dava esempio di slancio e grande sprezzo del pericolo. Riportava grave ferita rimanendo poi mutilato.
(Monte Sei Busi, 25 – 26 luglio 1915)

Capitano Rgt. Fanteria
SANTINI ALFREDO, nato a Belforte del Chienti
MA, Valor Militare
In pieno giorno e sotto fuoco vicino di fucileria, conduceva quattro squadre incaricate di posare e far brillare tubi di gelatina esplosiva, e, con mirabile esempio, animava i suoi uomini fino a portare a felice compimento l'impresa, nonostante che egli fosse rimasto gravemente ferito ad una gamba.
(Monte Pevma, 19 luglio 1915)

Tenente
SAVARESE ALBERTO, nato a Jesi
MA, Valor Militare
Attraverso zona intensamente battuta, trascinava i resti del proprio plotone alla conquista di una difficile posizione. Nel ricacciare un furioso attacco nemico, benché gravemente ferito ad un braccio, continuava a combattere, dando ai suoi dipendenti mirabile esempio di fermezza, coraggio ed alto senso del dovere.
(Monfalcone quota 121, 10 agosto 1915)

Bersagliere Caporale Maggiore
SAVELLI UMBERTO, nato a Pergola il 18.02.1892
MB, Valor Militare
In attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto sul Campo di Battaglia, 16 settembre 1915)

Tenente Fanteria
SCABANUCCI LUCIANO, nato ad Ancona
MA, Valor Militare
Comandante di plotone, ferito, continuò a combattere, incitando con nobili parole i propri dipendenti. Ritiratasi la compagnia alquanto indietro, impossibilitato a muoversi per le ferite riportate, rimase per due giorni in una difficilissima posizione, senza muovere un lamento, mostrando grande fermezza d'animo, finché profittando dell'oscurità della notte e di un momento di tregua, venne da un suo sergente trasportato ad un posto di medicazione.
(Podgora, 23 – 26 luglio 1915)

Bersagliere
SCIACCA PASQUALE, nato ad Ancona
MB, Valor Militare
Lanciatosi animosamente sulla posizione nemica, dopo viva colluttazione, riusciva a disarmare un avversario. Durante un contrattacco, eseguiva da una posizione dominante e battuta violentemente dal fuoco, energico getto di bombe, concorrendo efficacemente a respingere l'avversario.
(Monte Merzli, 28 novembre 1915)

S. Tenente Rgt. Artiglieria da Campagna
SCUTERINI EDGARDO, nato a Macerata
MA, Valor Militare
Sottocomandante di batteria, col suo contegno fermo ed energico, seppe incitare i serventi dei pezzi a compiere con calma e serenità il loro servizio, sotto l'azione del tiro violento ed aggiustato di artiglierie nemiche. In una speciale circostanza, ferito alla testa da scheggia di granata, rimase in batteria, finché non gli vennero meno le forze. Recatosi a medicarsi, faceva prontamente ricosro al suo posto di combattimento per prendere parte alla azioni della giornata e dei giorni successivi.
(Ponte Planina, 11 agosto 1915)

Bersagliere Caporale
SERAFINI FERRUCCIO, nato a Serrungarina, il 20.09.1893
MB, Valor Militare (alla Memoria)
Con grande coraggio, nonostante che fosse più volte fatto segno ai tiri avversari, dirigeva il lancio delle bombe a mano nella trincea, finché cadde colpito a morte.
(Deceduto sul Monte Nero, 12 settembre 1915)

Soldato
SEVERINI PIETRO, nato a Recanati il 13.02.1893
MA, Valor Militare
Saputo che l'ufficiale, di cui era attendente, aveva riportato grave ferita, in assenza dei portaferiti, sotto un fuoco violento e micidiale, accorreva presso il suo superiore e gli prestava amorevoli cure, finché anch'egli rimase ferito gravemente.
(Globna, 23 giugno 1915)

Bersagliere
SGHERRI ESPOSITO, nato a Novilara
MA, Valor Militare
Per coraggioso contegno tenuto nel combattimento, anche dopo essere rimasto ferito.
Ebbe, dipoi, un'altra ferita.
(Cardasi, 29 aprile 1915)

Caporale Fanteria
SGOLASTRA ORESTE, nato a Montefano il 30.05.1893
MA, Valor Militare
Capo arma di una sezione mitragliatrici, dava esempio di mirabile calma e coraggio con lo spostare l'arma pur essendo vicinissimo alla linea nemica, per renderne più efficace il tiro, non preoccupandosi del pericolo al quale si esponeva. Cadeva mortalmente ferito alla testa.
(Podgora, 20 luglio 1915)

Fante
SGRECCIA ALGEMIRO, nato ad Ostra il 04.12.1895
MB, Valor Militare
In attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto all'Ospedaletto da Campo n. 84, 08 novembre 1915)

Colonnello Fanteria
SIMONCELLI ANTONIO, nato ad Arcevia il 05.07.1864
MA, Valor Militare (sul Campo)
Per le belle prove di valore personale date alla testa del suo reggimento, in varie circostanze, durante cinque giorni di continui combattimenti, spingendosi ripetutamente sulle prime linee per rincuorare i soldati.
(Palazzo, 01 – 02 – 03 luglio – Monte Sei Busi, 04 – 05 luglio 1915)

S. Tenente
SIMONELLI AMEDEO, nato ad Ancona
MA, Valor Militare
Comandante di compagnia, la conduceva con molto slancio e coraggio. Ferito ad un braccio, non desisteva dal suo compito e continuava, con la parola e con l'esempio, ad incitare i suoi dipendenti nell'avanzata, sino a che, ferito più gravemente, veniva raccolto dai portaferiti.
(Monte San Michele, 25 luglio 1915)

Sergente
SOLUSTRI AMEDEO, nato a Chiaravalle nel 1891
MA, Valor Militare (alla Memoria)
Comandante di una pattuglia incaricata di procedere in colonna d'attacco, per ricercare il varco attraverso cui dovevasi effettuare l'irruzione nella posizione nemica, cadde ucciso da pallottole in fronte, sotto i reticolati nemici, mentre con la parola e con l'esempio incitava i suoi soldati, sorpresi da raffica improvvisa di fucileria avversaria.
(Rocca di Monfalcone, 30 giugno 1915)
  
S. Tenente Artiglieria da Fortezza
SORDI ALFREDO, nato ad Ancona
MA, Valor Militare
Ferito alla testa mentre osservava il tiro delle batterie del gruppo. Si ritirava al posto di medicazione solo in seguito ad insistenze del comandante del gruppo. Uscito dall'ospedale, sebbene non ancora completamente rimesso, volle riprendere servizio in batteria, e cadeva mortalmente colpito in una azione di fuoco, mentre verificava il puntamento dei suoi pezzi, già fatti segno ai colpi avversari.
(Biasiol, 25 agosto 1915)

Sottotenente
SORGONI JAGO, nato a Fossombrone il 20.12.1892
MB, Valor Militare
Ferito il proprio comandante di compagnia, lo sostituì immediatamente, disponendo con grande calma, sotto l'intenso fuoco di mitragliatrici avversarie, la compagnia all'assalto, incoraggiando ed incitando vivamente i suoi soldati. Mentre compiva questa opera, all'inizio dell'assalto, mortalmente colpito, cadde da prode sul campo.
(Monte San Michele del Carso, 13 novembre 1915)

Tenente Colonnello
SPADA ALBERTO, nato in Provincia di Pesaro
MA, Valor Militare (alla Memoria)
Nell'attacco delle trincee nemiche, in terreno difficilissimo e insidioso si spingeva in prima linea per riconoscere personalmente le posizioni e la situazione. Colpito mortalmente al petto, dava gli ultimi ordini e spirava incitando le truppe alla vittoria.
(Globna, 23 giugno 1915)

Capitano
SPAGNOLI ZOILO, nato a Cingoli il 01.01.1891
MA, Valor Militare
Comandante interinale di un battaglione incaricato di attaccare una forte posizione nemica, dirigeva con mirabile calma, sangue freddo e perizia le proprie compagnie, sotto il fuoco violento della fucileria e artiglieria avversaria. Rimasto ferito, moriva qualche giorno dopo, in seguito alle ferite riportate.
(Monte Mrzli, 28 ottobre 1915)

Caporale 84° Rgt. Fanteria
SPERANZA RAUL, nato a Macerata
MA, Valor Militare
Durante l'assedio al ridotto di Zintan seppe dare mirabile esempio alla propria squadra di coraggio e di serenità d'animo. Ferito gravemente, continuò a combattere, finché colpito una seconda volta, spegnevasi eroicamente sul campo dell'onore.
(Zintan, 03 – 11 luglio 1915)

S. Tenente
SPERANZINI LUIGI, nato ad Arcevia il 01.10.1895
MA, Valor Militare (alla Memoria)
Avuto l'incarico di assalire le posizioni nemiche, alla testa dei suoi uomini si portava con mirabile ardimento attraverso un terreno impraticabile fino a poca distanza dalla cima della posizione stessa, ove cadeva colpito a morte.
(Col di Lana, 07 novembre 1915)
  
Fante
SPITONI FRANCESCO, nato a Sefro il 23.09.1889
MB, Valor Militare
In attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto ad Alessandria, 01 agosto 1915)

Maresciallo
STORARI PIETRO, nato a S. Angelo il 27.03.1892
MB, Valor Militare
In aspro combattimento, rimasto ferito gravemente il Comandante della compagnia, gli apprestava, con grande pericolo della propria vita, le prime cure e lo trasportava al posto di medicazione, ritornando sollecitamente presso il reparto ancora impegnato. Bello esempio di alto sentimento del dovere e di abnegazione.
(Palazzo quota 78 – 81, 26 luglio 1915)

Bersagliere S. Tenente
STORTI PIO, nato a Mercatello
MA, Valor Militare
Ferito gravemente al torace, dopo una sommaria medicazione, tornava al comando del suo plotone e non abbandonava il combattimento che in seguito ad ordine del Comandante della compagnia.
(Case Iesecciak di Tolmino, 02 giugno 1915)


S. Tenente
TALE' GINO, nato ad Ancona
MA, Valor Militare
Offertosi di guidare una squadra per aprire un varco attraverso i reticolati nemici, di pieno giorno e sotto vivo fuoco, adempì tale rischioso compito, rimanendo egli stesso gravemente ferito ed i componenti della squadra tutti colpiti a morte.
(Peteano, 23 ottobre 1915)


Bersagliere Caporale
TEMPERINI ATTILIO, nato a Pergola
MB, Valor Militare
Coraggiosamente si slanciava all'assalto di una forte posizione nemica, trascinandosi animosamente la propria squadra.
(Monte Javorcek, 16 settembre 1915)

Fante
TESEI GIUSEPPE, nato a Cupramontana il 15.02.1895
MA, Valor Militare
Si offriva, volontariamente, di far parte di una pattuglia esploratrice, e, quantunque ferito una prima volta, riusciva a collocare e a far brillare un tubo esplosivo sotto i reticolati avversari, finché, colpito una seconda volta, cadeva eroicamente sul campo.
(Monte Carso, 24 ottobre 1915)


Tenente in Servizio Attivo
TETTAMANZI PIETRO, nato a Pesaro il 12.06.1891
MB, Valor Militare
Durante un combattimento, mentre la batteria era fatta segno ad un vivissimo fuoco di artiglieria avversaria di medio e grosso calibro, sprezzante del pericolo, coadiuvava efficacemente il Comandante di batteria nella osservazione dei colpi e nella ricognizione dei diversi obiettivi.
(Lucinico, 20 luglio 1915)

Capitano di Fanteria
TIBERI ANGELO, nato a Sarnano
MA, Valor Militare
Conduceva brillantemente la sua compagnia all'attacco delle trincee nemiche. Ferito in ben sette parti del corpo, non abbandonava il combattimento che dopo la conquista della trincea stessa.
(Zagora, 28 ottobre 1915)

Capitano di Fanteria
TINTORI FRANCESCO, nato ad Urbino il 28.10.1884
MA, Valor Militare
Mosso da elevato sentimento del dovere, rifiutava di abbandonare il proprio posto di combattimento, quantunquegià ferito due volte, e conduceva nuovamente le truppe all'assalto, rimanendo colpito a morte.
(Castelnuovo, 14 novembre 1915)

Sergente Maggiore
TOMASSONI ARGIMIRO, nato a Chiaravalle il 11.04.1893
MB, Valor Militare
Sprezzante del pericolo, sotto il fuoco nemico, usciva dalla propria trincea per rintracciare dei compagni feriti, che trasportava al sicuro.
(Monte Sei Busi, 25 luglio 1915)
Fante
TOMASSINI MARINO, nato a Mercatello sul Metauro
MA, Valor Militare
Slanciavasi animosamente all'assalto di una trincea nemica, giungendovi per primo, ed a colpi di baionetta ne fugava un gruppo di avversari e traeva al sicuro il proprio comandante di compagnia, che, rimasto ferito nella trincea stessa, stava per esser fatto prigioniero.
(Monte Sei Busi, 21 ottobre 1915)


Tenente Rgt. Fanteria
TUCCI FERDINANDO, nato ad Ascoli Piceno
MA, Valor Militare
Durante l'azione, si slanciava arditamente all'inseguimento del nemico. Ferito una prima volta, continuava a combattere, finché veniva nuovamente e mortalmente colpito.
(Carso, 02 agosto 1915)


Maggiore Rgt. Fanteria
UNGANIA GIACOMO, nato a Pesaro
MA, Valor Militare
Alla testa di due compagnie del proprio battaglione, le conduceva brillantemente all'assalto, trascinando con sé altri reparti e rimanendo gravemente ferito.
(Plava, 16 giugno 1915)

Bersagliere Capitano
VALAZZI CARLO, nato in Provincia di Pesaro
MA, Valor Militare (alla Memoria)
Ricevuto l'ordine di avanzare con la propria compagnia alla conquista di una trincea nemica si portava risolutamente avanti in testa al reparto e, traversando un passaggio obbligato, battuto intensamente dal fuoco di fucileria e mitragliatrici avversarie, riusciva a condurre due plotoni sulla posizione nemica, scacciandone il difensore; colpito all'addome, continuò ad incitare i propri dipendenti. Soccombeva poi in seguito alla ferita.
(Pressi di Valfonda, 08 ottobre 1915)

Maresciallo Maggiore
VALENTI DOMENICO, nato a Fabriano il 30.12.1893
MB, Valor Militare
Concorreva con slancio alla conquista di una forte posizione nemica, e, per vari giorni, coadiuvava con gli ufficiali nel mantenere alto lo spirito della truppa sottoposta ad intenso bombardamento e nel respingere violenti contrattacchi avversari.
(Monte S. Michele, 1915)