sabato 12 novembre 2016
Situazione della Collana. Piano Progettuale 2017
Le collaborazione con L'Istituto del Nastro Azzurro e con l'Accademia di Oplologia di Ancona hanno portato a promuovere edizioni aggiornate dei volumi della Collana.
Di seguito il Piano progettuale per il 2017.
Collana Storia in Laboratorio
N. 1 EDOARDO
GIORGI DI VISTARINO, ALESSANDRO CICOGNA MOZZONI
Umberto
Utili, un generale scomodo,
2008
N. 2 MASSIMO
COLTRINARI
L’8
settembre in Albania
La crisi
armistiziale tra impotenza, errori ed eroismo. 8 settembre - 7 ottobre 1943, 2009
N.3, N.1 MASSIMO
COLTRINARI, LAURA COLTRINARI
La
ricostruzione e lo studio di un avvenimento storico militare, 2009
N. 4 MASSIMO
COLTRINARI, PAOLO COLOMBO
La
Divisione “Perugia”
Dalla tragedia
all’oblio. Albania 8 settembre- 3
ottobre 1943, 2009
N. 5 MASSIMO
COLTRINARI
Il
combattimento di Loreto, detto di Castelfidardo. 18 settembre 1860, 2009
N. 6 GIORGIO
PRINZI, MASSIMO COLTRINARI
Salvare
il Salvabile
La
crisi armistiziale dell’8 settembre 1943: per gli Italiani, il momento delle
scelte, 2010
N. 7 PIERIVO
FACCHINI
La campagna
di Tunisia. 1942‐1943, 2010
N. 8 MASSIMO
COLTRINARI
L’investimento
e la presa di Ancona
La conclusione
della campagna di annessione delle Marche 20 settembre ‐ 8 ottobre
1860, 2010
N. 9 NICOLA
DELLA VOLPE
I
Militari nella Guerra Partigiana (1943‐1945)
N. 10 MASSIMO COLTRINARI
Il
Corpo Italiano di Liberazione e Ancona.
Il tempo delle
oche verdi e del lardo rosso. Il passaggio del fronte giugno-luglio1944., 2014
N. 11 MASSIMO
COLTRINARI
L’ultima
difesa pontifica di Ancona .7
– 29 settembre 1860
La fine del
potere temporale dei Papi nelle Marche. Tomo I. La Piazzaforte, 2013
N. 12 MASSIMO
COLTRINARI
L’ultima
difesa pontifica di Ancona .7
– 29 settembre 1860
La fine del
potere temporale dei Papi nelle Marche. Tomo II. Gli Avvenimenti, 2013
N. 13 DIANA
FOTIA
Terrorismo
per non addetti ai lavori
Il circolo
vizioso dell’aggressività. 2013
N. 14 MASSIMO
COLTRINARI
I
prigionieri italiani nella Seconda Guerra Mondiale in Unione Sovietica
La guerra
Italiana all’URSS – 1941-1943. Le operazioni. Vol. I, 2013
N. 15 MASSIMO COLTRINARI
I
prigionieri italiani nella Seconda Guerra Mondiale in Unione Sovietica *
La prigionia in
mano all’URSS – 1941‐1943.Vol. II
N. 16 MASSIMO
COLTRINARI
I
prigionieri italiani nella Seconda Guerra Mondiale in Unione Sovietica *
La guerra
Italiana all’URSS – 1941‐1943. L’Occupazione. Vol. III
N. 17 MASSIMO
COLTRINARI
I
prigionieri italiani nella Seconda Guerra Mondiale in Unione Sovietica *
La guerra
italiana all’URSS – 1941‐143: La Memoria. Vol. IV
N. 18 FRANCESCA
ROMANA LENZI
L’Italia
in Alta Slesia. (1919‐1922),
Aspetti Storici
e militari nei documenti dell’Archivio storico dello Stato Maggiore dell’esercito,
2011
N. 19 MASSIMO
MORRONI
Il
Cielo. Istruzioni per l’uso 2011
N. 20 EDORARDO
BORIA
Carte
come armi
Geopolitica,
cartografia,comunicazione, 2012
N. 21 MASSIMO
COLTRINARI
Le
Marche e la prima guerra mondiale: il 1914
Le Brigate di
Fanteria con il nome Marchigiano:
“Marche”,
“Ancona”, “Macerata”, “Pesaro”, “Piceno” 2014
N. 22 MASSIMO
COLTRINARI
Le
Marche e la prima guerra mondiale: il 1915
Sotto attacco.
Tanto indifese quanto interventiste. Volume I , 2015
N. 23 MASSIMO
COLTRINARI
Le
Marche e la prima guerra mondiale: il 1915*
I primi sei mesi di guerra. Volume II
N. 24 MASSIMO
COLTRINARI
Le
Marche e la prima guerra mondiale: il 1916 *
La difesa costiera ed il fronte interno
N. 25 MASSIMO
COLTRINARI
Le
Marche e la prima guerra mondiale: il 1917 *
Morendo si sottrasse da
morte il Santo Suolo. Volume I
N. 26 MASSIMO
COLTRINARI
Le
Marche e la prima guerra mondiale: il 1917 *
Il Combattente
disarmato.
La Prigionia
attraverso il diario di un soldato marchigiano. Volume II
N. 27 MASSIMO
COLTRINARI
Le
Marche e la prima guerra mondiale: il 1918 *
Il Valore del
soldato Marchigiano
N.28
MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA (a cura di)
Comprendere la Grande Guerra
Dal primo al secondo anno di guerra. 1915-1916
Atti del Convegno in occasione della
Giornata del Decorato
Salò
23- 24 aprile 2016
N. 29 MASSIMO
COLTRINARI
!866. Quattro
Battaglie per il Veneto. Il Valore Italiano nella III Guerra di Indipendenza*
N.30, N.4
MASSIMO COLTRINARI (a cura di)
Dizionario
Minimo della Grande Guerra il 1914 *
L’anno fatale
N.31, N.5
MASSIMO COLTRINARI (a cura di)
Dizionario
Minimo della Grande Guerra il 1915 *
L’anno di
passione
N.32, N.6
MASSIMO COLTRINARI (a cura di)
Dizionario
Minimo della Grande Guerra il 1916 *
L’anno
d’angoscia
N.33, N.7
MASSIMO COLTRINARI (a cura di)
Dizionario
Minimo della Grande Guerra il 1917 *
L’anno terribile
N.34 N.8 MASSIMO
COLTRINARI (a cura di)
Dizionario
Minimo della Grande Guerra il 1918 *
L’anno della
gloria
N.35, N.9
MASSIMO COLTRINARI (a cura di)
Dizionario
Minimo della Grande Guerra. Indici*
L’Europa in
fiamme
N. 36 MASSIMO
COLTRINARI
La
guerra di Liberazione: Una guerra su cinque fronti *
N. 37 MASSIMO
COLTRINARI
Cialdini
era in Osimo *
Riflessioni
tecnico tattiche sugli eventi del settembre 1860 nelle Marche
* In
preparazione. I Titoli sono provvisori
I Libri del Nastro Azzurro
Della Collana Storia in Laboratorio
N. 1, N. 3
MASSIMO COLTRINARI, LAURA COLTRINARI
La
ricostruzione e lo studio di un avvenimento storico militare, 2016
N.
2, N.28 MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA (a cura di)
Comprendere la Grande Guerra
Dal primo al secondo anno di guerra. 1915-1916
Atti del Convegno in occasione della
Giornata del Decorato
Salò
23- 24 aprile 2016
N.3, N. 29
MASSIMO COLTRINARI
!866. Quattro
Battaglie per il Veneto. Il Valore Italiano nella III Guerra di Indipendenza*
N.4, 30 MASSIMO
COLTRINARI (a cura di)
Dizionario
Minimo della Grande Guerra il 1914 *
L’anno fatale
N.5, N.31
MASSIMO COLTRINARI (a cura di)
Dizionario
Minimo della Grande Guerra il 1915 *
L’anno di
passione
N.6, N.32
MASSIMO COLTRINARI (a cura di)
Dizionario
Minimo della Grande Guerra il 1916 *
L’anno
d’angoscia
N.7, N.33
MASSIMO COLTRINARI (a cura di)
Dizionario
Minimo della Grande Guerra il 1917 *
L’anno terribile
N.8 N.34 MASSIMO
COLTRINARI (a cura di)
Dizionario
Minimo della Grande Guerra il 1918 *
L’anno della
gloria
N.9, N.35
MASSIMO COLTRINARI (a cura di)
Dizionario
Minimo della Grande Guerra. Indici*
L’Europa in
fiamme.
Accademia di Oplologia e Militaria Ancona
Edizioni dell'Accademia
N. 1,N. 21 MASSIMO COLTRINARI
Le Marche e la prima guerra mondiale: il 1914
Le Brigate di Fanteria con il nome Marchigiano:
“Marche”, “Ancona”, “Macerata”, “Pesaro”, “Piceno” 2014
N.2,N. 22 MASSIMO COLTRINARI
Le Marche e la prima guerra mondiale: il 1915
Sotto attacco. Tanto indifese quanto interventiste. Volume I , 2015
N.3, N. 23 MASSIMO COLTRINARI
Le Marche e la prima guerra mondiale: il 1915*
I primi sei mesi di guerra. Volume II
N.4, N. 24 MASSIMO COLTRINARI
Le Marche e la prima guerra mondiale: il 1916 *
La difesa costiera ed il fronte interno
N.5, N. 25 MASSIMO COLTRINARI
Le Marche e la prima guerra mondiale: il 1917 *
Morendo si sottrasse da morte il Santo Suolo. Volume I
N.6 N. 26 MASSIMO COLTRINARI
Le Marche e la prima guerra mondiale: il 1917 *
Il Combattente disarmato.
La Prigionia attraverso il diario di un soldato marchigiano. Volume II
N.7, N. 27 MASSIMO COLTRINARI
Le Marche e la prima guerra mondiale: il 1918 *
Il Valore del soldato Marchigiano
N.8, N. 11 MASSIMO COLTRINARI
L’ultima difesa pontifica di Ancona .7 – 29 settembre 1860
La fine del potere temporale dei Papi nelle Marche. Tomo I. La Piazzaforte, 2016
N. 9, N. 12 MASSIMO COLTRINARI
L’ultima difesa pontifica di Ancona .7 – 29 settembre 1860
La fine del potere temporale dei Papi nelle Marche. Tomo II. Gli Avvenimenti, 2016
N.10, N. 5 MASSIMO COLTRINARI
Il combattimento di Loreto, detto di Castelfidardo. 18 settembre 1860, 2016
N.11, N. 8 MASSIMO COLTRINARI
L’investimento e la presa di Ancona
La conclusione della campagna di annessione delle Marche 20 settembre ‐ 8 ottobre
1860, 2016
Nella Collana Storia in Laboratorio il numero è quello progressivo ed identificativo della edizione; nella Collana Storia in laboratorio - Libri del Nastro Azzurro, il primo numero è progressivo ed il secondo quello della Collana; Nella Edizone dell'Accademia, l primo numero è progressivo, il secondo e quello della Collana
sabato 29 ottobre 2016
Polverigi 3 Novembre 2016 Ore 21
Presso la Mediateca di Polverigi,
incontro autunnale 2016 nel quadro del programma
"Capire la Grane Guerra"
Per il 20116 E' prevista la edizione di due volumi della serie.Le marche e la Grande Guerra. Per questo anno, che è stato definito l'anno dell'angoscia, sono previsti:
Volume I: La difesa costiera
Volume II: il fronte interno.
Per il Volume I/1916
il tema centrale sarà la difesa costiera, sulla scorta della Conferenza Organizzata dal Comando Militare Regione Marche dal titolo
"La difesa Costiera e la Difesa Aerea. Il rapporto esercito e marina nelle marche durante la Grande Guerra. L'Esercito e la difesa aerea delle Marche.
Volume che sarà integrato anche dalle operazioni terresti delle brigate dal nome "Marchigiano", Marche, Ancona, Macerata, Pesaro, Piceno.
In questo settore si parlerà della brigata Ancona e degli avvenimenti in Vallarsa del luglio 1916, in cui i reparti della brigata insieme al Battaglione Vicenza, furono protagonisti delle sfortunate vicende degli irredentisti Cesare Battisti e Fabio Filzi
Proprio questo argomento sarà l'oggetto della conferenza a Polverigi giovedì 3 novembre ore 21, ove si cercherà di dare un quadro esaustivo delle operazioni condotte dalla brigata Ancona su Monte Corno e le vicende che videro i due irredentisti assurgere a simbolo di italinaità
Il Secondo volume, che tratterà del Fronte Interno, coprirà la seconda parte dell'anno, con particlare accenno al fronte interno nelle Marche, la sua articlazione, la differenziane tra zona interna e collinare e zona marittima, oltre che delle tre offensive sull'Isonzo note come 7a,8a,9a Battaglia.
Altro aspetto trattato riporterà le note a commento delle innovazioni che la Grande Guerra ha introdotto (aereo, gas, mine, sommegibile, esplosivi, industria) sulla base dei temi proposti dal Calendario dell'Esercio 2017 dedicato alle innovazioni della prima Guerra Mondiale, che sarà presentato a Fermo, presso la Prefettura, il 7 Dicembre 2016
La tradizione che vuole questi volumi raccogliere le conferenze, gli incontri e le ricerche svolte in questo anno per ricordare la data centenaria della Grande Guerra continua
Presentato in questi giorni il primo volume dedicato al 1915
(vds www.anconalastoria.blogspot.com post in data 27 ottobre 2016)
è in uscita il secondo volume volume dedicato al 1915
dal titolo
LE MARCHE E LA PRIMA GUERRA MONDIALE. IL 1915
I primi sei mesi di guerra
La Collana Storia in laboratorio si arricchisce, quindi del volume n. 22 e del n. 23
domenica 23 ottobre 2016
A rincorre i giovani
| ||||||||
Si chiama European Parliament Ambassador School, Epas, ed è entrata nell'anno corrente nel suo secondo anno di sperimentazione. Il progetto è incentrato sul coinvolgimento delle scuole per una corretta informazione ed educazione ai temi europei, in particolare sulla storia dell'integrazione europea, per la conoscenza delle istituzioni che la rappresentano e dei principali vincoli che ne regolano il funzionamento. L'idea del Parlamento è di fare delle scuole delle vere e proprie “ambasciate” dell’Unione europea, Ue: al termine di un percorso formativo e informativo che coinvolge in egual modo studenti e docenti, la scuola aderente è candidata per diventare ambasciatrice del Parlamento europeo. Il riconoscimento è vincolato a un test finale che dimostra quanto i temi dell'integrazione europea e del dibattito politico continentale siano riusciti a conquistare i giovani coinvolti. Una necessità, quella di riconquistare un elettorato giovanile sempre più disaffezionato, che il Parlamento sembra aver compreso. Da qui la decisione di agire alla radice del problema, dove si forma gran parte della cultura generale dei futuri cittadini ed elettori europei. Il coinvolgimento in prima persona e la spreading initiative dei singoli (ambasciatori junior se studenti e senior se docenti) viene così tentata quale palliativo in attesa di programmi di formazione più strutturati sull'Ue che in alcuni Paesi, si pensi all'Italia per l’appunto, tardano ad arrivare. Forgiare cittadini europei Il target preferenziale sono i ragazzi tra i 16 e i 18 anni, età in cui dovrebbe svilupparsi un primo senso di cittadinanza, anche grazie all'avvento della maggiore età e all'inizio del godimento dei diritti politici. Del resto, tra le istituzioni europee, il Parlamento è l'unico a poter vantare un mandato diretto da parte dei cittadini e quindi a poter svolgere un ruolo di mediazione e formazione con il futuro corpo elettorale. Come tutti i progetti pilota di questo genere, i risultati sono stati molto diversi tra uno Stato membro e l'altro. Anche se parliamo di numeri statisticamente irrisori data la portata che ha avuto finora l'iniziativa, poche centinaia di scuole hanno infatti aderito in tutto il continente, i Paesi dove il progetto sembra aver avuto maggior successo sono Irlanda e Olanda. Epas nelle scuole italiane In Italia, Epas è approdato nel settembre del 2015, coordinato dalla Rappresentanza in Italia del Parlamento Europeo e sostenuto contenutisticamente dal Centro studi, formazione, comunicazione e progettazione sull'Ue e la global governance. Nell'anno 2015/2016 ha coinvolto 24 scuole della penisola (in Irlanda ne sono state coinvolte 25), selezionate esclusivamente tra istituti alberghieri e professionali. Sfortunatamente tra le 24 scuole inizialmente selezionate che si erano dette interessate al progetto solo otto sono arrivate a conclusione del processo, risultando al termine dell'iter “ambasciatrici del Parlamento Europeo”. Le altre hanno deciso di fermare la sperimentazione, soprattutto a causa delle poche risorse messe a disposizione, a fronte della complessità organizzativa nel gestire questo progetto strutturalmente per l'intero anno scolastico. Si consideri che l'iniziativa del Parlamento prevede una serie di attività difficili da pianificare per un istituto scolastico che non consideri questo programma prioritario: giornate di informazione con eurodeputati, produzione da parte dei ragazzi di materiale informativo e giochi di simulazione istituzionale. Un programma ricco e interessante in una facoltà universitaria, ma probabilmente oneroso per quella che è la routine scolastica di molte scuole italiane. Nel 2016 il progetto entra nel suo secondo anno di sperimentazione ed è ancora in fase di preparazione. La grande novità sembra essere la scelta di non focalizzarsi solo sugli istituti alberghieri, ma allargare anche ai Licei e agli istituti tecnici, privilegiando le scuole del Lazio e della Lombardia. Un tentativo di focalizzare maggiormente gli sforzi senza perdere il lavoro fatto, soprattutto in termini di formazione: è allo studio infatti un processo di follow up che riguarda le scuole già ambasciatrici, per continuare a mantenere un rapporto con l'Ufficio per l'Italia del Parlamento. È del resto sempre più necessario supplire alla carenza di informazioni e nozioni sull'Ue nella scuola media superiore. Un'istruzione più europea In attesa di una linea guida del Ministero dell'Istruzione sui programmi scolastici e sulla formazione dei docenti, che oggi più che mai dovrebbe avere uno sguardo rivolto all'Europa, l’onere di informare i giovani su questi temi è soprattutto a carico dell’iniziativa di singole associazioni, scuole ed enti locali. Il compito è tuttavia chiaramente sproporzionato anche per le istituzioni europee, come nel caso del Parlamento, che possono avvalersi negli Stati membri solo di risorse umane ed economiche alquanto limitate. Per questo probabilmente è sempre più necessaria un'indicazione europea sui programmi scolastici e l’importanza di dedicare, nell'autonomia scolastica dei metodi e dei tempi, una parte del programma alla scoperta dell'Ue. Questa formazione è indispensabile anche per sostenere gli ottimi risultati già raggiunti grazie agli scambi Eramus+, che riguardano appunto le scuole, ma che da soli non possono supplire alla mancanza di una vera formazione alla cittadinanza europea. Federico Castiglioni è dottorando in Studi europei presso l'Università Roma Tre e vicepresidente dell'associazione Alternativa europea. Per le informazioni sull'iniziativa e la sua evoluzione finora in Italia si ringrazia sentitamente il Prof. Roberto Castaldi, Direttore Ricerca e Sviluppo del CesUE (www.cesue.eu). |
giovedì 13 ottobre 2016
Aprilia. Festival della Cultura
CONFERENZA “CENTENARIO GRANDE GUERRA : UN RICORDO PER LA
PACE”
Evento
inserito nell'Osmosi2016 – Festival della Cultura - Aprilia
Domani 13
ottobre alle ore 18 presso polo
CulturAprilia (ex Claudia) ad Aprilia si terrà la conferenza dal titolo “ CENTENARIO GRANDE GUERRA : UN
RICORDO PER LA PACE”, organizzata dall'Associazione apriliana “Un ricordo per
la pace”
L'evento si
inserisce nel festival della cultura “OSMOSI2016” (Officine – Specializzate:
Mostre, Opere, Suoni, Idee), organizzato dal Comitato Grandi Eventi di Aprilia
in collaborazione con l’assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura del
Comune di Aprilia.
Osmosi2016 è il
primo festival della cultura apriliana, si terrà nelle giornate di giovedì 13,
venerdì 14 e sabato 15 ottobre nella grande struttura, rinnovata con i fondi
Plus, di CulturAprilia (ex stabilimento Claudia). Nasce dall’idea di
valorizzare le attività culturali e il patrimonio associativo della città di
Aprilia.
La conferenza
avrà come tema il ricordo della Grande Guerra e del sacrificio dei soldati
italiani al fronte. In particolare verrà messo a fuoco il primo anno dei
combattimenti 1915-1916.
Verrà proiettato
il video “4 novembre : la grande vittoria italiana” realizzato
dall'Associazione “Un ricordo per la pace” e alcune foto tratte dall'album “Impressioni di guerra” di
Giuseppe Bonacini, (1892-1961) relativo alla storia dei VCA Volontari Ciclisti Automobilisti del 1915.
Il generale
Generale Massimo Coltrinari con la sua
relazione dal titolo : “1915-1916 : dalla
passione patriottica all'angoscia”.
Saranno esposti
alcuni reperti storici della prima guerra mondiale, tra cui la bandiera del
Regno d'Italia e l'elmetto del soldato italiano, materiale storico della
famiglia di Elisa Bonacini, presidente dell'Associazione “Un ricordo per la
pace”.
domenica 18 settembre 2016
Invito. Presentazione del Volume n. 12 della Collana
ACCADEMIA DI OPLOLOGIA E MILITARIA
Via Cialdini 26 – Ancona
STORIA DI ANCONA
Incontro
IN OCCASIONE DEL 156° ANNIVERSARIO DEL
PASSAGIO DI ANCONA
DALLO STATO PREUNITARIO ALLO STATO
NAZIONALE
29 SETTEMBRE 1860-29 SETTEMBRE 2016
Massimo Ossidi, presenta il volume di Massimo Coltrinari
L’Ultima difesa pontificia di Ancona.
7-29 settembre 1860”
La fine del potere temprale dei Papi
nelle Marche
Tomo II- Gli Avvenimenti
L’Autore
illustrerà gli aspetti essenziali degli eventi dal punto di vista dei
Pontifici.
MUSEO DELLA CITTA.
PIAZZA DEL PLEBISCITO 1
venerdì 30 settembre 2016 alle ore 16,30
primo degli incontri del ciclo proposto ed organizzato
dalla
Accademia di
Oplologia e Militaria di Ancona dedicato
alla storia del Risorgimento
Nelle Marche
Per info: accademiaoplologiaemilitaria@yaooh.it
Il testo di questo
comunicato ed approfondimenti sul volume sono su
www.storiain laboratorio.blogspot.com
sabato 3 settembre 2016
Incontro al Cenacolo marchigiano
Cari amici del Cenacolo Marchigiano,
nell’incontro previsto per sabato 24 settembre 2016, avrò il piacere di parlarvi del mio progetto di ricerca antropologico musicale, che da oltre tre anni sto conducendo nell’area TIPNIS dell’Amazzonia boliviana, con l’associazione ENGIM e il Ministero degli Affari Esteri italiano.
Più che di una conferenza, si tratterà di una narrazione storica attraverso immagini, suoni, rumori della foresta amazzonica e l’ascolto anche se fugace di qualche brevissimo brano di una straordinaria musica che veniva suonata ai tempi delle riduzioni gesuitiche del XVII secolo. Una musica meticcia, frutto della ricerca, oggi eseguita da giovanissimi indios Moxos utilizzando strumenti a corda, importati dai missionari di allora, oltre che flauti e tamburi di epoca inca, precolombiana. Poche saranno le mie parole, spero molte le vostre domande.
Se avete visto anni fa il film “Mission” e vi è piaciuto, vi piacerà anche l’esposizione sonora e visiva di questa investigazione culturale, che ricrea buona parte dello spirito di quel film.
Conto sulla vostra presenza.
Grazie e un cordiale saluto a tutti
Giuseppe Mazzini
--------------------------------
Prof. Giuseppe Mazzini, di Cingoli
Insegnante di Fisica in pensione, oggi collaboratore dell’ONLUS ENGIM per progetti nei paesi in via di sviluppo e socio del Cenacolo Marchigiano
mercoledì 31 agosto 2016
Invito
Ai Soci e agli Amici della S.T.A.S.
Vi invitiamo alla lettura dell'articolo di Bruno Ciliento, Costanza Segre Montel: Il recupero delle perdute memorie di Verzuolo, un borgo dell'antico Marchesato di Saluzzo, edito nel Bollettino d'Arte del MIBACT, in cui vengono offerti nuovi ed interessanti spunti sulla storia e sulle vicende dei Vitelleschi, in particolare di Bartolomeo Vitelleschi, questo grazie ad un recente restauro della chiesa del Verzuolo che ha permesso di scoprire, sulla facciata della stessa, lo stemma della famiglia.
Copia dell'articolo ci è stata inviata dagli autori e può essere visionata presso la ns. biblioteca.
Cordialmente
La Segreteria della S.T.A.S.
lunedì 22 agosto 2016
Dalla Guerra alla Libertà. Rassegna Stampa
Cliccare per avere la documetazione sul Convegno:
http://www.ilgiornalenuovo.it/2016/05/aprilia-dalla-guerra-alla-liberta-resoconto-conferenza-stampa/
massimo.coltrinari@libero.it
giovedì 28 luglio 2016
sabato 9 luglio 2016
Decorati marchigiani 1915 Dalla lettera O alla P
Soldato
OLIVIERI EUGENIO, nato a
Corinaldo il 01.07.1893
Croce
di Guerra, Valor Militare
Porta
ordini, in vari combattimenti disimpegnò il suo compito dando prova di
ardimento e sprezzo del pericolo, e dimostrò alto sentimento di cameratismo
prestando ripetutamente soccorso ai feriti.
(Carso,
02 – 05 luglio 1915)
Fante
ORTOLANI GIUSEPPE, nato ad
Urbino
MA,
Valor Militare
Offertosi
spontaneamente per servizio di pattuglia in ricognizione verso il nemico, lo
disimpegnava con grande arditezza, finché veniva ripetutamente ferito da
pallottole di mitragliatrice nemica che aveva aperto il fuoco di sorpresa.
All'ospedale ricordava con entusiasmo la compagnia ed il reggimento.
(Costone
di Agai, 07 luglio 1915)
Bersagliere
Caporale
OTTAVIANI SISTO, nato a Cagli
il 28.03.1892
MA,
Valor Militare (sul Campo)
Noncurante
del pericolo, si lanciava alla testa della sua squadra contro l'avversario
dando bell'esempio ai dipendenti. Nel giorno successsivo, mentre incoraggiava i
suoi bersaglieri, veniva mortalmente colpito da una granata.
(Monte
San Michele, 21 luglio 1915)
S.
Tenente
PACI LIONELLO, nato ad Ascoli
Piceno il 09.01.1892
MA,
Valor Militare
In
attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto
in Libia, 19 settembre 1915)
Fante
Zappatore
PACIFICI FRANCESCO, nato a
Montegranaro
MA,
Valor Militare
Ferito
ad una spalla durante il combattimento, non desisteva dal compito affidatogli,
rifiutandosi di raggiungere il posto di medicazione, finché non ebbe adempito
il proprio compito.
(Monfalcone,
28 ottobre 1915)
Caporale
PAGLIARDINI ABRAMO, nato a
Borgo Pace (PS) Iil 14.08.1890
MA,
Valor Militare
In
attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto
nel Settore di Tolmino, 13 novembre 1915)
Caporale
Maggiore
PAGLIERINI DOMENICO, nato ad
Ancona
MB,
Valor Militare
Gravemente
ferito alla gamba continuava ad incoraggiare i propri dipendenti dello
scaglione munizioni, e li consigliava ad allontanarsi dal posto ove egli
giaceva ferito, perché battuto dal fuoco d'artiglieria nemica.
(Castelnuovo,
25 giugno 1915)
Soldato
Fanteria
PAGNINI MARIO, nato in
Provincia di Pesaro
MB,
Valor Militare
Si
dimostra instancabile nel portare ordini ed avvisi. Ferito tornava, subito dopo
medicato, al suo reparto, dando bella prova di spirito militare.
(Selz,
19 luglio 1915)
Granatiere
PALLUCCA GIUSEPPE, nata a
Matelica il 14.01.1895
MB,
Valor Militare
In
attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto
sul Monte Carso, 19 agosto 1915)
Caporale
Maggiore
PALOMBARINI PRIMO, nato a San
Severino Marche il 21.11.1892
MA,
Valor Militare
In
attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto
sul Medio Isonzo, 23 giugno 1915)
Bersagliere
Tenente
PANDOLFI DE RINALDIS
GIOVANNI, nato a Monsano
MA,
Valor Militare
Comandante
di una compagnia portva con slancio e ardimento il suo reparto sotto intenso
fuoco, all'assalto delle trincee nemiche. Ferito gravemente continuava a
combattere, finché estenuato di forze dovette essere trasportato al posto di
medicazione.
(Castelnuovo
del Carso, 30 luglio 1915)
Caporale
PANUNZI GIACOMO, nato a
Cantiano (PS) il 13.05.1893
MA,
Valor Militare
In
attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto
nella 13° Sezione di Sanità, 30 giugno 1915)
Caporale
Fanteria
PAOLUCCI COSTANTINO, nato a
Pieve Torina
MA,
Valor Militare
Procedeva
all'assalto tra i primi, e, in una lotta corpo a corpo, uccideva due nemici e
ne faceva un prigioniero. Rimasto leggermente ferito, non si allontanava dalla
linea di combattimento.
(Carso,
02 agosto 1915)
Soldato
PELLEGRINI GIUSEPPE, nato a
Fabriano il 19.03.1889
MB,
Valor Militare
Combatté
da prode, dando bell'esempio ai compagni, e cadde sul ciglio della trincea
conquistata al nemico.
(Monte
Sei Busi, 02 luglio 1915)
Bersagliere
Aiutante di Battaglia
PENSERINI SECONDO, nato in
Provincia di Pesaro
MB,
Valor Militare
Comandante
di un drappello di tagliafili e portatori di tubi esplosivi, lo guidava con
ardore ed intelligenza, e riusciva a compiere il mandato affidatogli, benché
fatto segno a violento fuoco nemico. Si slanciava, quindi, alla testa dei suoi,
contro le trincee avversarie, incitando con la voce e con l'esempio, i
bersaglieri che accorrevano successivamente all'assalto.
(Plezo,
18 settembre 1915)
S.
Tenente
PERICOLI FRANCESCO, nato a
Visso il 30.03.1883
MA,
Valor Militare
Con
mirabile slancio e sprezzante del pericolo, trascinava all'avanzata il suo
plotone, sotto il fuoco vivissimo dell'artiglieria nemica, finché cadeva ferito
a morte.
(Podgora,
09 giugno 1915)
Fante
Zappatore
PIACENTI GENNARO, nato a
Sant'Agata Feltria il 16.10.1889
MA,
Valor Militare
Nei
lavori avanzati di trincea, a poca distanza dalle posizioni nemiche, e spesso
sotto il loro fuoco, dette costante prova di animo saldo e di forte sentimento
del dovere. Volontario, cooperò, con una squadra di ardimentosi, alla
distruzione del reticolato avversario mediante tubi esplosivi, e, tornato
incolume dalla rischiosa impresa, partecipò, il giorno successivo, all'asalto
della posizione nemica, avanzando tra i primi, finché cadde colpito a morte.
(Podgora,
18 – 19 luglio 1915)
Fante
PICCIONE EZIO, nato a
Castelbellino
MA,
Valor Militare
Mentre
un plotone di altra compagnia si slanciava all'assalto di una trincea nemica,
spontaneamente radunava un gruppo di militari dispersi, e li trascinava
all'assalto dando mirabile esempio di ardita iniziativa e di virtù militari.
(Plava,
21 luglio 1915)
Bersagliere
gruppo Squadroni Comando N. F.
PIERAGOSTINI PIETRO, nato ad
Arcevia
MA,
Valor Militare
Sempre
tra i primi nell'ascesa di un monte, ebbe, durante il combattimento, il braccio
sinistro spezzato da un proiettile. Rimase fermo al suo posto, e, poi, stando
per essere fatto prigioniero, piuttosto che arrendersi, intraprese, fra gravi
difficoltà di varia natura, al discesa del monte, dando esempio a tutti di
mirabile energia e fermezza.
(Monte
Javorcet, 10 – 13 settembre 1915)
Sergente
PIRCHIO ENRICO, nato a Loreto
il 09.10.1890
MB,
Valor Militare
Ferito
e contuso da schegge di shrapnel rimaneva calmo al proprio posto, incoraggiando
con la parola e con l'esempio i soldati.
(Monfalcone,
09 giugno 1915)
Fante
PIRCHIO ENRICO MICHELE, nato
a Recanati il 18.03.1893
MB,
Valor Militare
In
attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto
nella 11° Sezione di Sanità, 02 novembre 1915)
Bersagliere
S. Tenente
PITTALUGA MARIO, nato ad
Ancona il 14.06.1893
MA,
Valor Militare
Comandante
interinale di compagnia nelle varie fasi del combattimento dirigeva con energia
il suo reparto, dando prova ed esempio di mirabile coraggio e di valore.
Accerchiato e sopraffatto dalle orde nemiche seguitò a battersi accanitamente,
fino a che esplose l'ultimo colpo della propria pistola, cadde trafitto a
morte.
(Disperso
in Libia, 18 giugno 1915)
Caporale
Maggiore Fanteria
PIUNTI GIOVANNI, nato a
Ripatransone
MA,
Valor Militare
Dopo
l'occupazione di una trincea conquistata al nemico, essendosi accorto che il
proprio capitano era caduto per ferita, lasciava la trincea, ove era appostato,
lo raggiungeva, se lo caricava sulle spalle, e sotto vivo fuoco, facendo
schermo col suo corpo a quello del superiore, riusciva a portarlo al posto di
medicazione.
(Selz,
21 – 22 luglio 1915)
Aiutante
di Battaglia
PIZZICHINI AURELIO, nato a
Filottrano il 09.08.1893
MB,
Valor Militare
Ferito
durante l'avanzata seguiva fino all'ultimo appostamento e senza abbandonare
l'armatura con i materiali a spalla, la sezione mitraglieri, sotto intenso
fuoco di artiglieria nemica; bell'esempio di calma e di coraggio ai propri
dipendenti della sezione.
(Castelnuovo,
24 giugno 1915)
Fante
POLI GUIDO, nato ad Ascoli
Piceno
MA,
Valor Militare
Sotto
il fuoco intenso di artiglieria nemica, recatosi volontariamente, con due
compagni, a rintracciare presso i reticolati nemici due militari gravemente
feriti ed ivi caduti colla mitragliatrice che portavano in ispalla, riusciva a
trarli al sicuro e a ricuperare l'arma.
(Monfalcone,
22 ottobre 1915)
Capitano
Fanteria
POLONI ALFREDO, nato a Treia
MA,
Valor Militare
Di
costante esempio ai dipendenti, rimasto unico capitano del battaglione, assunse
il comando del reparto e lo tenne, con ammirevole zelo, attività, energia e
perizia, in quattro combattimenti.
(Castelnuovo,
14 – 21 novembre 1915)
Fante
PORRO GIUSEPPE, nato a
Macerata il 18.06.1891
MB,
Valor Militare
In
attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto
sul Medio Isonzo, 22 dicembre 1915)
Aspirante
Ufficiale di Fanteria
PUCCINI UMBERTO, nato in
Provincia di Pesaro
MB,
Valor Militare (alla Memoria)
Lanciatosi
fuori dalle trincee all'assalto e rimasto sul terreno gravemente ferito,
continuava, con fermezza e serenità di spirito, ad animare i soldati. Moriva il
giorno dopo all'Ospedale.
(Trincea
delle Frasche, 11 novembre 1915)
Capitano
RAINALDI OTTONE ANDREA, nato
a Filottrano il 12.06.1889
MA,
Valor Militare
In
attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto
nell'Ospedaletto da Campo n. 14, 01 novembre 1915)
Sergente
RAMPICHINI GIOVANNI, nato a
Camerino
MB,
Valor Militare
Appartenente
ad una compagnia rimasta durante il combattimento priva di Ufficiali, perché
tutti caduti, manteneva salda in linea la maggior parte di essa, e solo dopo
averne ricevuto invito dai superiori, la riconduceva ordinatamente dove si
trovava il resto del battaglione.
(Podgora,
21 luglio 1915)
Maggiore
Fanteria
RAVAJOLI ALFREDO, nato ad
Ancona il 24.03.1864
MA,
Valor Militare
Conduceva
ripetutamente all'assalto il proprio battaglione, dando ai suoi soldati
splendido esempio di sprezzo del pericolo e di indomito coraggio. Nell'ultimo
assalto, ferito gravemente, incuorava ancora i soldati col grido: "
Avanti! Evviva l'Italia!" finché cadde sfinito.
(Monte
Carso, 25 – 26 luglio 1915)
Fante
RECCHIONI RAFFAELE, nato a
Fermo il 22.02.1894
MB,
Valor Militare
In
attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Deceduto
nell'Ospedale da Campo n. 013, 09 ottobre 1915)
Aspirante
Ufficiale
RIGONI GASTONE, nato a Pesaro
il 08.10.1888
MA,
Valor Militare (alla Memoria)
Comandante
di plotone con magnifico slancio e con la forza dell'esempio, conduceva il
plotone dipendente all'assalto di una forte trincea nemica, finché giunto nei
pressi di questa, cadeva colpito a morte.
(Trincea
della Frasche, 11 novembre 1915)
Fante
RINALDI ALFREDO, nato a
Fiuminata il 05.07.1885
MA,
Valor Militare
In
attesa della motivazione richiesta al Ministero
(Disperso
sul Monte San Michele, 24 novembre 1915)
S.
Tenente Rgt. Artiglieria da Campagna
RIPANI RODOLFO, nato a
Rapagnano
MA,
Valor Militare
Offertosi,
volontariamente, per una rischiosa ricognizione, allo scopo di individuare
batterie avversarie, veniva fatto segno a colpi di granata del nemico, che lo
ferivano, non lievemente in tre parti del corpo. Ciò nonostante, riusciva a
stabilire, con sufficiente esattezza, la postazione delle dette batterie, e,
sorretto da un graduato, si recava, poi, personalmente, a riferire sull'esito
della sua missione.
(Monte
Sei Busi, 27 agosto 1915)
Sergente
Fanteria
ROMAGNOLI PIETRO, nato a
Staffolo o Apiro il 27.06.1895
MA,
Valor Militare
Partecipava
volontariamente, sotto intenso fuoco di fucileria nemica, alla costruzione con
sacchi a terra, di un camminamento coperto, destinato a facilitare il
collocamento di tubi esplosivi attraverso i reticolati che proteggevano un
trinceramento nemico, e si distingueva pel suo slancio e coraggio, occupando
sempre posti pericolosi, finché rimase ucciso.
(Castelnuovo,
18 luglio 1915)
Bersagliere
Caporale
RONCHI FRANCESCO, nato a
Fabriano il 10.10.1893
MB,
Valor Miltare
Nell'attacco
di una forte posizione nemica, essendo rimasta priva di ufficiali la propria
compagnia, assumeva il comando di un plotone e si portava arditamente su di una
posizione esposta a violento fuoco d'artiglieria e di bombe a mano, e vi cadeva
colpito a morte.
(Deceduto
sul Medio Isonzo, 26 novembre 1915)
S.
Tenente Fanteria
ROSETTI BENEDETTO, nato a San
Benedetto del Tronto il 22.03.1890
MA,
Valor Militare
Ferito,
si recava a farsi medicare e tornava poi subito a combattere, cadendo poco dopo
colpito a morte.
(Zagorà,
01 novembre 1915)
Bersagliere
Generale
ROSOLINI PIETRO, nato a Jesi
MB,
Valor Militare
Per
la calma ed il contegno ammirevoli di cui diede prova quale Comandante di una
batteria soggetta per più giorni al tiro continuo ed aggiustato di atriglieria
nemica da trentacinque che causò molte perdite al personale; contegno e calma
che permisero alla batteria di assolvere sempre il proprio compito.
(San
Michele, 18 giugno 1915)
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