Le Edizioni a Stampa del CESVAM 2014 - 2024

Le Edizioni a Stampa del CESVAM  2014 - 2024
Catalogo di tutte le edizioni a Stampa del Centro Studi sul valore Militare dell'Istituto del Nastro Azzurro

1866 QUATTRO BATTAGLIE PER IL VENETO

1866 QUATTRO BATTAGLIE PER IL VENETO
Il volume e acquistabile presso tutte le librerie, oppure si può chiedere alla Casa Editrice (ordini@nuovacultura.it) o all'Istituto del nastro Azzurro (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

1866 Il Combattimento di Londrone

VOLUME DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE

VOLUME DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE
Il Volume sarà disponibile dal 30 aprile 2025

Collana Storia in Laboratorio

Il piano editoriale per il 1917 è pubblicato con post in data 12 novembre 2016

Per i volumi pubblicati accedere al catalogo della Società Editrice Nuova Cultura con il seguente percorso:
www.nuovacultura.it/catalogo/collanescientifiche/storiainlaboratorio

.La collana Storia in Laboratorio 31 dicembre 2014

.La collana Storia in Laboratorio 31 dicembre 2014
Collana Storia in Laboratorio . Aggiornamento sul Canale You Tube: ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM

Testo Progetto Storia In Laboratorio

Il testo completo del Progetto Storia in Laboratorio è riportato su questo blog alla data del 10 gennaio 2009.

Si può utilizzare anche la funzione "cerca" digitando Progetto Storia in Laboratorio.

Traduzione

Il presente blog è scritto in Italiano, lingua base. Chi desiderasse tradurre in un altra lingua, può avvalersi della opportunità della funzione di "Traduzione", che è riporta nella pagina in fondo al presente blog.

This blog is written in Italian, a language base. Those who wish to translate into another language, may use the opportunity of the function of "Translation", which is reported in the pages.

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La Collana Storia in Laboratorio al 31 dicembre 2011

La Collana Storia in Laboratorio al 31 dicembre 2011
Direttore della Collana: Massimo Coltrinari. (massimo.coltrinari@libero.it)
I testi di "Storia in Laboratorio"
sono riportati
sul sito www.nuovacultura.it
all'indirizzo entra/pubblica con noi/collane scientifiche/collanastoriainlaboratorio/pagine 1 e 2

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sabato 10 ottobre 2020

Infocesvam, n. 10 1 ottobre 2020

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO VII, I, N. 10, 1 ottobre 2020

VII/10/121- La decodificazione di questi numeri è la seguente VII anno di edizione, 10 il numero progressivo di Infocesvam, 122 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi.

VII/10/122. Progetto Leggi Raziali. L’Autrice ha corretto la Bozza n.2, e la Copertina. Il materiale è stato inviato alla Casa Editrice per la revisione e correzione della 2 Bozza. Si prevede la stampa del volume per metà ottobre 2020

VII/10/23. Dizionario minimo della Grande Guerra. Glossario, 1914, 1915. 1916, 1917 e 1918- Sono disponibili, oltre ai Compendi 1914, 1915, 1916, 1917, 1918, anche i Volumi dedicati ai Percorsi di Ricerca ed agli Indici Disponibile alla Vendita. Info. segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

VII/10/124. Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea. Gli aggiornamenti dei moduli per la III Edizione saranno registrati a fine novembre o addirittura spostati al mese di gennaio 2021

VII/10/125. Master di Politica Militare Comparata. Assegnata la tesi ad un frequentatore. L’argomento ò la situazione generale relativa al Niger nel contesto dell’area subsahariana.

VII/10/126. Emeroteca. Inserite alla data del 1 ottobre tutte le riviste arrivate fino al 30 settembre 2020. Il numero delle Riviste, rimane pari a 86 Titoli.

VII/10/127. Progetto Prigionia della Grande Guerra. È stato completato per il volume 2 il manoscritto n. 4. Chiara Mastroantonio inserirà il materiale raccolto nella sua tesi di linguista per la conclusione della Laurea Triennale.

VII/9/128. Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione. Compendo 1944. Manoscritto n. 3. Da terminare il Capitolo dedicato al IV Fronte La Guerra di Liberazione All’Estero. Divisione Garibaldi (ex divisioni Venezia e Tridentina) e Divisione d’Assalto Italia

VII/10/129: La piattaforma Cesvam ha risolto i problemi tecnici manifestatesi nel corso dell’estate. È iniziato l’implemento con la pubblicazione del Bollettino Infocesvam. La implementazione delle varie rubriche procederà secondo il calendario predisposto con cadenza settimanale o quindicinale.

VII/10/130. Giornata del Decorato 2021. Convegno. Tema del convegno “1921-2021 – Centenario della Traslazione della Salma del Milite Ignoto”. La sede della Giornata del Decorato è stata scelta ad Arezzo, con la organizzazione della Federazione di Arezzo Siena e delle altre Federazioni della Toscana,

VII/10/131.  Progetto 2016/4/E Dizionario minimo della Guerra di Liberazione, La casa editrice ha restituito la Bozza n. 1, che corretta, è stata restituita corretta. Ricevuta la Bozza n. 2. Che ha permesso di dare il Visto si stampi. Il volume dovrebbe essere stampato e consegnato a metà d’ottobre

VII/10/132. È stata segnala al CESVAM la questione della Mitragliera del sommergibile Scirè, il cui monumento necessita di interventi manutentivi. Interessata la Federazione di Pistoia, che seguirà lo sviluppo della questione.

VII/10/133. Progetto 2019/1 I soldati Italiani in Russia 1941- 1946. È stato completato il manoscritto n.3 relativo alle operazioni del 1941-1943 del CSIR e dell’ARMIR e la Relazione del gen. Messe. Il volume II riporta la raccolta del materiale documentario dell’Archivio Resta. Al momento sono state predisposte 16 relazioni.

VII/10/134. È stata riattivata la Federazione di Pisa, grazie ai buoni auspici del Presidente Cav., Stefano Mangiavacchi. Auguri di una proficua attività e sempre maggiori successi al Neo Presidente.

VII/10/135. Progetto Prigionia in Kenya. Riunione il 23 settembre con Giancarlo Ramaccia e Alessandro Andò per la valutazione del progetto. Stabilito che per il mese di novembre si presenterà la Bibliografia generale e di pertinenza e sulla base di quanto individuato si predisporrà l’indice.

VII/10/136. Rivista Quaderni. È stato aggiornato l’Indirizzario per l’invio della Rivista. I criteri adottati per l’invio prevedono l’invio agli abbonati, ai frequentatori dei Master, ai componenti del CESVAM che non hanno la possibilità di ritirare la rivista in sede, ad alcune presidenze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma ed agli enti/istituti/associazioni/accademie corrispondenti. Alle federazioni dell’Istituto sarà inviata solo dietro richiesta delle stesse.

VII/10/137. Presentazione del Calendario Esercito 2021. Il Comando della Regione Militare Marche Ancona propone al Direttore del CESVAM la conferenza di presentazione, come per gli anni passati, del Calendario 2021 dell’Esercito, dedicato all’anniversario della traslazione del Milite Ignoto.

VII/10/138. Alessandro Andò propone una collaborazione con il Sig. Perlasca al fine di avviare ricerche e studi sulla figura di questo personaggio insigne della guerra di Liberazione. Una cerimonia si terrà il 31 ottobre p.v. a Maserà presso il cimitero ove è sepolto, emergenza Covid permettendo.

VII/10/139 La sessione autunnale dell’anno accademico 2019-2020 del master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea- 1796 -1960 II Edizione si terrà nella ultima decade di novembre 2020. Data ultima per la presentazione delle tesi il1 novembre 2020

VII/10/140 Progetto Storia del Commissariato Militare dalla Pace di Chateau-Cambresì (1599) ai nostri giorni. Preso contatto con il Gen Salvatore Farì, al momento il progetto è in fase di articolazione secondo il metodo storico. Si prevede la edizione di due volumi.

VII/10/141. Progetto Ordinamenti fra le due Guerre. Giovanni Battelli ha dato il suo assenso per lo sviluppo di questo progetto incardinato sul modulo di aggiornamento del Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea 1796 - 19160

VII/10/142. Nella prima decade di ottobre sarà consegnata la bozza finale alla Casa Editrice Archeo Ares n. 3 del 2020 della Rivista QUADERNI. Colore Copertina da decidere.

VII/10/143. Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione. Completato il Manoscritto n. 3 del Glossario 1944. Integrati i lemmi, predisposta la cronologia

VII/10/144. Promozione Editoria. È stata appronta la Main List delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma per l’invio periodico del Sommario della Nota Redazionale, della Copertina e dell’Editoriale della Rivista QUADERNI a partire dal n. 1 del 2019 a solo titolo informativo.

VII/10/145 Sito del Nastro Azzurro. Banner relativo alla Storia del Nastro Azzurro. È stato programmato per il mese di ottobre per ospitare i numeri del 2019 e 2020 della Rivista QUADERNI E dei Volumi della Collana.

VII/10/146 Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione. Completato il quadro generale delle Medaglie d’Oro del 1944 suddivise per fronti. La rielaborazione per mesi sarà inserita nel Compendio 1944 

VII/10/147. Sergio Rigotti ha proposto materiale riguardante un Marinaio Italiano combattente della seconda guerra mondiale che attualmente è allo studio per la pubblicazione sulle filiere CESVAM

VII/10/148. Musica nei campi di concentramento nella prima guerra mondiale. La ricerca prosegue in relazione allo sviluppo del Progetto dedicato alla prigionia nella Prima Guerra Mondiale

VII/10/149. Cessione della Rivista QUADERNI. La rivista è ceduta alle seguenti condizioni: Prezzo di Copertina di una singola copia, euro 5, abbonamento a 4 numeri annuo 2020 12 euro; numero arretrati a richiesta 4 euro a copia. Versamento sul conto corrente postale intestato all’Istituto del Nastro Azzurro

 VII/10/150. Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 novembre 2020

 

 

 

 

mercoledì 30 settembre 2020

Seconda Guerra Mondiale: la resistenza

 

 

Resistenza nell’Impero

 

 

Alessia Biasiolo[1]

 

 

 Come sappiamo, la seconda guerra mondiale inizia per l’Italia nel 1940, all’indomani dei successi nazisti su gran parte dell’Europa che diventa “spazio vitale” tedesco. La campagna di Grecia italiana si rivelerà un fallimento per la strenua resistenza greca, con militari determinati a non cedere all’occupante e con una migliore conoscenza tattica dei luoghi da difendere. Sarà solo l’invio di truppe tedesche a togliere l’esercito italiano dall’empasse in cui era finito e a tramutare anche la Grecia in territorio sottoposto alle dittature nazifasciste, affermando la presenza italiana nei Balcani, così com’era nelle intenzioni di Mussolini. Gli italiani, supportati dalle truppe tedesche, controllavano in particolar modo le isole Ionie, tra le quali Cefalonia, Corfù e Zante, che permettevano il controllo dell’accesso al Golfo di Corinto. All’indomani della comunicazione dell’armistizio di Cassibile, i tedeschi utilizzeranno la forte presenza in Italia per l’occupazione, così come fecero nei territori occupati da quello che era ormai diventato l’ex alleato. Tristemente famoso diventerà il caso di Cefalonia che sarà anch’essa oggetto dell’operazione “Achse”, poi “Alarico”, cioè quella strategia di disarmo degli italiani occupando i territori con la forza, oppure portando nelle file germaniche coloro che volevano continuare a cooperare con l’alleato.

Nelle isole erano stanziate la 33esima “Divisione Acqui” (comandata da Antonio Gandin) con reggimenti di fanteria da montagna e di artiglieria, la seconda Compagnia del VII Battaglione Carabinieri, reparti del primo Battaglione finanzieri, mitraglieri, un gruppo contraereo, marinai e addetti all’ospedale da campo. Alla caduta di Mussolini nel 1943, la 18esima Legione venne richiamata in Italia.

 

Il comando era posto ad Atene, sotto l’undicesima armata, diretta dal generale Carlo Vecchiarelli, e l’Heeresgruppe E tedesco (comandato da Alexander Löhr). I tedeschi invieranno fanteria da fortezza e semoventi e si acquartiereranno nel capoluogo di Cefalonia, bene armati rispetto agli alleati.

Il presidio resse bene, anche con esercitazioni comuni italo-tedesche.

 

Con l’8 settembre 1943, tutto ovviamente cambiò. Ai festeggiamenti italiani per quella che sembrava anche lì l’imminente fine della guerra, fecero seguito, la sera stessa dell’8 settembre, puntamenti tedeschi di armi contro una nave italiana all’ancora che, a sua volta, puntò le armi contro i tedeschi.

Il comandante dell’Undicesima armata Vecchiarelli inviò a Gandin il seguente messaggio: “Seguito conclusione armistizio, truppe italiane 11^ armata seguiranno seguente linea condotta. Se tedeschi non faranno atti di violenza armata, italiani non, dico non, faranno causa comune con ribelli né con truppe anglo-americane che sbarcassero, reagiranno con forza a ogni violenza armata, ognuno rimanga al suo posto”. Quindi, le navi ricevettero l’ordine di prendere il mare per Brindisi. Gandin ordina poi al battaglione in riserva a Mazarakata e ad alcune batterie, di spostarsi ad Argostoli, città principale dell’isola, per difendere il quartier generale, e ai bivi principali soprattutto sulle alture, in modo da poter presidiare adeguatamente la zona, al contempo controllando i movimenti tedeschi. Infatti, all’alba una colonna tedesca tentò di passare, ma venne fermata e mandata indietro, verso la zona del proprio acquartieramento. Gandin incontrò di prima mattina il comandante tedesco per discutere della situazione e questi chiese di obbedire agli ordini di Vecchiarelli, di cui era a conoscenza, riguardo alla non belligeranza nei confronti dei tedeschi. Tuttavia, verso le dieci, arrivò un ulteriore dispaccio dal comando di Atene, nel quale veniva chiesto di rimanere nelle posizioni costiere fino al cambio con i reparti tedeschi che sarebbero arrivati, in ogni caso di non rimanere oltre le ore 10 del 10 settembre, quindi dell’indomani. Ai reparti tedeschi bisognava cedere le armi e le munizioni a disposizione. Dalle ore 12 dello stesso giorno, il 9 settembre, a richiesta dei tedeschi, le armi andavano cedute loro.

 

I pareri in proposito furono vari, tra chi voleva obbedire all’ordine, chi voleva continuare a combattere a fianco dell’alleato tedesco e chi, invece, voleva resistergli. Secondo alcune fonti sarebbe stato proposto un referendum in merito, ma molti hanno smentito questa versione, trattandosi di espressioni di pareri propri che, probabilmente, venivano discussi tra i vari soldati e i comandanti con Gandin. In questo clima arrivò la notizia che il presidio di Santa Maura era stato catturato dai tedeschi e che il colonnello Ottalevi, suo comandante, e due ufficiali erano stati uccisi. Anche su questo episodio ci sono pareri discordi, dal momento che pare fossero state consegnate le armi pesanti, a richiesta, ma i soldati si rifiutarono di consegnare le armi personali, causando la reazione tedesca, che alcuni, invece, spiegano a seguito di una provocazione. Si cercava, comunque, di non arrivare allo scontro sia da parte italiana che da parte tedesca. Gli italiani attendevano ordini più chiari che, come sappiamo, mancarono anche in Italia; i tedeschi si organizzavano passando ordini di fucilazione in caso di resistenza da parte degli italiani. I tedeschi quindi presentarono una richiesta di consegna totale delle armi nella piazza centrale di Argostoli entro le ore 18 del 12 settembre, davanti alla popolazione che sembrava dalla parte degli italiani, compresa la resistenza greca che vedeva nel cambiamento la possibilità di avere gli italiani dalla propria parte, anche se poi questo si rivelò inattuabile e forse una mossa strategica dei rivoltosi. In ogni caso, veniva vietato agli italiani di consegnare ufficialmente le armi ai greci.

Era un ultimatum al quale la Divisione “Acqui” si rifiutò di obbedire, preparandosi a combattere l’ex alleato. Quattro dragamine presero il largo per l’Italia, mentre Gandin cercava una soluzione ottimale per il disarmo, evitando il disonore pubblico e cercando di trovare la soluzione più equa, mentre un messaggio del generale Rossi invitava a considerare le truppe tedesche come nemiche.

I militari non intendevano cedere le armi e cominciavano ad organizzarsi contro i tedeschi, soprattutto per l’affondamento della corazzata “Roma” a loro opera, la cui notizia pare fosse arrivata sull’isola tramite radio di altro convoglio. Il 13 settembre divenne evidente che velivoli tedeschi attaccavano navi italiane a Patrasso, pertanto la tensione era sempre più alta, anche contro i comandanti che non fossero chiaramente intenzionati a combattere contro l’ex alleato. Gli ordini di cessare il fuoco a seguito di scontro vennero disattesi da ambo le parti, ma vista la situazione per loro penalizzante, i tedeschi proposero l’imbarco per l’Italia per tutti, a patto che venissero consegnate le armi. Gandin emanò un comunicato in cui rendeva ufficialmente note le trattative in corso per evitare la umiliante consegna di armi e munizioni. Nel frattempo, la contraerea italiana mirò all’idrovolante del generale tedesco Lanz e quest’atto, così come gli spari contro le navi tedesche, venne preso come atto di ostilità. Pare, a questo punto, che venisse emanato un ordine, sorta di ultimatum, secondo il quale in caso di resistenza gli italiani sarebbero stati passati per le armi. Le scaramucce continuarono, con atti di smacco dall’una e dall’altra parte, mentre ancora i tedeschi si trovavano in inferiorità e le possibilità di controllarli da parte della Divisione “Acqui” erano alte. Ancora sembra che ci fossero soltanto richieste di pareri ad ufficiali e truppa che non intendevano consegnare le armi, argomento centrale della trattativa con i tedeschi i quali, nel frattempo, continuavano a spostare truppe in posizioni più agevoli al controllo dell’isola e a farne sbarcare. Gli italiani misero in atto azioni di sabotaggio soprattutto di strade e ponti, per renderli impraticabili, mentre gli Alleati non intendevano inviare truppe sull’isola per non creare incidenti diplomatici con la “alleata” Unione Sovietica che, come abbiamo scritto, guardava attentamente alla situazione nei Balcani da tempo.

 

Lo sbarco delle truppe tedesche e la mancanza di controllo delle alture, abbandonate dai soldati italiani all’inizio delle operazioni come segno di volontà collaborativa, mise gli italiani in difficoltà; le postazioni antiaeree non erano sufficientemente attrezzate per contrastare gli aerei tedeschi. La battaglia sull’isola di Cefalonia iniziò il 15 settembre, con atti di vero e proprio eroismo da parte delle truppe italiane. Lanz fece lanciare dei volantini per fiaccare la resistenza, accanita, sull’isola, citando Gandin come partigiano di Badoglio e addossando alla Divisione “Acqui” la “colpa” della lotta, che determinava la necessaria reazione tedesca, perché voleva combattere i camerati tedeschi e fascisti. In modo particolare, si sottolineava il tradimento italiano di Badoglio che aveva abbandonato alla lotta fatale l’Italia fascista e la Germania nazionalsocialista. Le armate di Badoglio avevano consegnato le armi senza spargimento di sangue, si leggeva sempre nel comunicato del generale tedesco, pertanto la lotta della “Acqui”, evidentemente senza speranza, doveva cessare al più presto. Il tentativo, che prometteva di lasciare libera la via per il ritorno in patria, non sortì effetto e l’eroica lotta continuò fino alla resa del 22 soltanto per mancanza di munizioni, dopo l’ultima convocazione del consiglio di guerra italiano.

 

La decisione di esporre la bandiera bianca dal comando, non comportò il rispetto del nemico da parte tedesca. Hitler stesso ordinò di passare per le armi gli italiani, considerandoli traditori. Sappiamo, come scritto in testi precedenti, che il Führer aveva espresso ripetutamente vero e proprio odio nei confronti del comportamento italiano, a seguito del mancato rispetto della parola data e dell’atteggiamento ambiguo dei comandi. Lo stesso ordine avrebbe voluto darlo per l’Italia, se non fosse stato per il senso di rispetto dell’alleato che, nel frattempo, si stava cercando e che poi sarebbe stato fatto liberare, portando alla creazione della R.S.I. Già coloro che erano stati catturati a Cefalonia erano stati fucilati e la stessa sorte sarebbe toccata a tutti i soldati tedeschi che non pensassero di obbedire all’ordine imposto di sparare su coloro che erano stati i compagni di poc’anzi. La detenzione dei prigionieri italiani avvenne nelle carceri di Argostoli e nella caserma “Mussolini”, con poco cibo e poca acqua.

 

Il 24 settembre venne ucciso anche Gandin, alla tristemente famosa Casa Rossa, assieme a circa cinquemila uomini e agli ufficiali, uccisi a gruppi di 8, e le operazioni di sterminio non si fermarono fino al 28, non senza aver cercato di cancellare le tracce bruciando corpi o gettandoli in mare; se per l’operazione venivano usati soldati italiani, venivano poi uccisi per non lasciare testimoni. I prigionieri superstiti, circa tremila, furono inviati nei campi di concentramento caricandoli sulle navi in ottobre, ma alcuni perirono negli affondamenti causati dall’aviazione alleata, ignara del carico di uomini prigionieri, o dalle mine del Mediterraneo. Questo fu il caso, ad esempio, della nave “Ardena” diretta al Pireo che saltò in aria nel porto con 840 italiani nelle stive, dei quali se ne salvarono un centinaio, o della nave mercantile “Alba”, carica di materiale edile, che affondò portando con sé altri prigionieri italiani. Pasquale Acito si salvò e venne portato in ospedale dai tedeschi di un idrovolante, ricoverato per quattro mesi sul letto n. 537 dove seppe che solo pochi rimasero delle truppe di Cefalonia. Pochi uomini riuscirono a scappare e a trovare rifugio presso i partigiani greci; altri rimasero sull’isola per svolgere lavoro coatto. Sull’eccidio cadde un pesante silenzio per molto tempo; unico responsabile ufficiale fu il generale Lanz, condannato ad una blanda pena detentiva, mentre furono prosciolti gli ufficiali italiani accusati di avere fomentato la rivolta contro i tedeschi, originando così la resistenza sull’isola, causa di migliaia di morti.

Stessa sorte toccò, purtroppo, alle truppe italiane stanziate a Corfù e Zante. A Corfù, il 13 settembre, i fanti italiani catturarono il presidio tedesco che venne poi inviato in Italia scortato dai carabinieri, diventando gli unici prigionieri di guerra in mano al governo Badoglio; gli italiani vennero sopraffatti dai tedeschi sbarcati sull’isola il 24 e 25 settembre. I colonnelli Lusignani e Bettini, uccisi dai tedeschi, vennero insigniti della Medaglia d’oro al Valor Militare.

Anche in Albania la situazione divenne pesante per gli italiani dopo la comunicazione dell’8 settembre: circa 120mila persone, sia militari che civili, erano bloccate nella zona. Anche lì, i soldati ricevettero l’ordine di consegnare le armi. La resistenza albanese, già organizzata, passò per le armi molti italiani, mentre altri si trovarono in forti ristrettezze, patendo anche la fame; altri gruppi italiani formarono bande partigiane che combattevano contro i tedeschi, come fu per i battaglioni “Firenze” e “Gramsci”. I tedeschi, quindi, costituirono delle formazioni miste con i volontari albanesi che rimanevano dalla parte nazifascista e occuparono il Regno d’Albania fino al ritiro. Anche in Albania prese avvio una situazione di guerra civile.



[1] Alessia Biasiolo è Membro Associato al CESVAM, professoressa, docente del Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea, Commendatore al Merito della Repubblica Italiana, Socio dell’Istituto del Nastro Azzurro

domenica 20 settembre 2020

giovedì 10 settembre 2020

Infocesvam, n. 9 1 settembre 2020

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO VII, I, N.9, 1 settembre 2020

VII/9/92. Dizionario minimo della Grande Guerra. Glossario, 1914, 1915. 1916, 1917 e 1918 Disponibile alla Vendita. Info. Segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

VII/9/93. Progetto Dizionario Minimo della Grande Guerra. È stato portato a termine il manoscritto n.5. del Volume Compendio 1943

VII/9/94. È stato acquisto il manoscritto n, 1 del volume primo del progetto sulle leggi Razziali predisposto dall’autrice Prof.ssa Alessia Biasiolo. Inizia per questo volume la fase di editing. La pubblicazione è prevista per il mese di luglio o, in alternativa, settembre p.v.

VII/9/95. Il 18 agosto 2020 è stata consegnata la bozza finale alla Casa Editrice Archeo Ares n. 2 del 2020 della Rivista QUADERNI. Colore Copertina Giallo

VII/9/96. Master di Politica Militare Comparata. Risultano al momento due iscrizioni

VII/9/97. Emeroteca. La Catalogazione delle riviste presenti registra il numero delle Riviste, pari a 86 Titoli. Le Riviste sono state catalogate per anno di edizione

è stata interrotta per la impossibilità di essere presenti in sede.

VII/9/98. Progetto Prigionia della Grande Guerra. È stato completato per il volume 2 il manoscritto n. 3. Lo sviluppo dei rapporti con la Croce Nera d’Austria condiziona il prosieguo del progetto. Contattato il Comune di Badanossogny, nome ungherese per Kirchenburg, nome tedesco, che ha risposto inviando materiale di storia locale riguardante i prigionieri italiani ed una lapide che li ricorda.

VII/9/99. Sito del Nastro Azzurro. Banner relativo alla Storia del Nastro Azzurro. È allo studio la possibilità di utilizzarlo, dal 1 ottobre anche come filiera di diffusione e conoscenza della Rivista QUADERNI E dei Volumi della Collana.

VII/9/100: La piattaforma Cesvam è stata collaudata tecnicamente, dopo le problematiche avute nei mesi scorsi. La implementazione delle varie rubriche inizierà a breve.

VII//101. Giornata del Decorato 2020. Convegno. Tema del convegno “ Il Valore Militare nella Guerra di Liberazione. Il primo anno . settembre-dicembre 1943” organizzato su due tornate. Che si doveva tenere a Catania ad ottobre è stata rinviata al 2022 causa epidemia in corso.

VII/9/102.  Progetto 2016/4/E Dizionario minimo della Guerra di Liberazione, Approntato il manoscritto n. 5 del Compendio 1943. Inviato per la revisione ai Coautori, che l’hanno restituito. Inviato alla Casa Editrice per l’approntamento della I Bozza

VII/9/103. Progetto 2017/5/E. Capire la Grande Guerra. Il Volume III dedicato ai Generali dal titolo “Gli artefici della Vittoria” è disponibile presso la Sede Nazionale. Per la vendita

VII/9/104.Progetto “I Soldati del primo Tricolore”. Roberto Olevano è il capo fila del progetto con l’intendo di studiare le operazioni in Italia dal 1799 a quelle dopo Marengo 1799-1801. Il Progetto è definito 2020/3 Partecipa al progetto Giancarlo Ramaccia.                      

VII/9/105. Il 2 luglio 2020 si è tenuta la sessione estiva dell’anno accademico 2019-2020 del master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea- 1796 -1960 II Edizione. Si sono Laureati 6 frequentatori.

VII/9/106. Il Gabinetto del Ministro della Difesa ha comunicato che i Progetti approvati per il 2020 sono 3. Gli altri 12, pur rilevando la validità, non possono essere accolti per carenza di fondi. Si riserva di comunicare i Titoli dei progetti

VII/8/107 Il progetto 2017/ dedicato allo Sbarco di Anzio nel suo sviluppo ha edito il manoscritto n. 4 del Volume II “Gli Italiani sulla testa di Ponte di Anzio”. Al progetto è stato associato Roberto Olevano

VII/9/108. Progetto 2019/1 I soldati Italiani in Russia 1941- 1946. È stato completato il manoscritto n.2 relativo alle operazioni del 1941-1943 del CSIR e dell’ARMIR e la Relazione del gen. Messe. Il volume II riporta la raccolta del materiale documentario dell’Archivio Resta. Al momento sono state predisposte 11 relazioni.

VII/9/109. La Rivista QUADERNI n. 2 del 2020 (Copertina Colore Giallo) è stata edita. Disponibile in sede sarà inviata nel mese di ottobre p.v.

VII/9/110. Promozione Editoria. È stata appronta la Mani List delle Federazioni per l’invio periodico del Sommario della Nota Redazionale, della Copertina e dell’Editoriale della Rivista QUADERNI a partire dal n. 1 del 2019 a solo titolo informativo.

VII/9/111. Rivista Quaderni. È stato aggiornato il Quaderno di carico dei numeri disponibili alla vendita. Il prezzo di carico, come per i libri, è stato individuato nel prezzo ponderato, ovvero lo 0,75 del prezzo di ogni copia

VII/9/112. Progetto Leggi Raziali. È stato completato dall’Autore il manoscritto n.5 del volume 1. È quindi stato inviato alla Casa Editrice per l’approntamento della Bozza 1.

VII/9/113. Dizionario minimo della Grande Guerra. È stato deciso, causa situazione Covid 19, di comune accordo con il Comando della Regione Militare Marche di soprassedere alla presentazione del Dizionario in occasione del 4 novembre prossimo.

VII/9/114. Università UNICUSANO Roma. Sono stati definiti i termini di chiusura del Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea dal 1796 al 1960. Anno Accademico 2018-2019. Sono State Tenute due sessioni di Laurea nov. 2018 febbraio 2019. Si procede alla fase della liquidazione amministrativa

VII/9/115. Museo dell’Istituto del Nastro Azzurro. Sono disponibile le copie della Pubblicazione al costo simbolico di 2 euro.

VII/9/116. Progetto Leggi Raziali. La Casa Editrice ha inviato la Bozza 1 che al momento è alla correzione diretta dell’Autrice.

VII/9/117. Medaglie Commemorative. Una ricognizione presso gli Uffici di Segreteria ha permesso di constatare che sono disponibili medaglie commemorative dei Congressi del Nastro Azzurro degli Anni Passati compreso due del periodo fra le due guerre. L’alto valore commemorativo di queste Medaglie è indubbio.

VII/9/118. Master di 1° Livello In Storia Militare Contemporanea. Giovanni Battelli ha predisposto il modulo di aggiornamento relativo agli ordinamenti. Predisposta la Sinossi.

VII/9/11. Coro di aggiornamento per Insegnati. L’apertura della scuola ripropone l’avvio delle predisposizioni per l’attuazione di questo corso a partire dal mese di ottobre. La situazione Covid19 sarà tenuta presente se attivarlo oppure soprassedere.

VII/9/120. Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 ottobre 2020

 

 

 

 

lunedì 31 agosto 2020

Volume. La Ricostruzione e lo Studio di un Avvenimento MIlitare



MASSIMO COLTRINARI, LAURA COLTRINARI,

 LA RICOSTRUZIONE E LO STUDIO DI UN AVVENIMENTO MILITARENOTE DEL “MASSIMO STORICO”

 Roma, Società Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 288, ISBN 9788833650494, Euro 20, Vol. 1

Acquistabile presso tutte le librerie d’Italia

 Acquisto diretto: Istituto Nastro Azzurro Piazza Galeno 1, 00165 Roma

segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

Presso la Casa Editrice: ordini@nuocacultura.it

www.nuocacultura.it/collane scientifiche/storia in laboratorio

 

Volume fondamentale per la ricostruzione di un avvenimento storico militare. Prendendo a riferimento il fenomeno “guerra” il volume propone schemi attagliati, anche in combinazione tra loro, alla guerra classica, alla guerra rivoluzionaria e/o sovversiva con le più varie eccezioni, ed alle recenti peace support operations, ove in questo caso passano da due a tre(parti in conflitto/forze di interposizione/o di pace). E’ corredato da indicazioni e suggerimenti di come si preparar una tesi di laurea,  master o di dottorato, ed introduce alla stesura di articoli e note di carattere scientifico sulla base e del metodo storico ma anche del metodo geografico.

In I edizione, edito nel 2019, poi in II Edizione, con il print on domand, è proposto nella Collana dei Libri del Nastro Azzurro a sostegno e corredo del Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea 1796-1960 attivato dal 2018 presso la Università N. Cisano Telematica Roma (www.unicusano.it/master)

 

Info: editoria.cesvam@istitutonastroazzurro.org






 

giovedì 20 agosto 2020

Volume Tante Braccia per il Reich

 


Brunello Mantelli, Tante braccia per il Reich!. Il reclutamento di manodopera nell’Italia occupata 1943-1945 per l’economia di guerra nella germania nazionalsocialista. Milano, Mursia Editore, 2019Tomo 1°, Tomo 2°.

 

Il volume con la prefazione di Gianni Perona e con una nota introduttiva di Enzo Orlanducci, che è stato la vera anima realizzativa di questa opera offre un quadro esaustivo di tutti i risvolti di questa particolare situazione venutasi a creare nel nostro paese a seguito della crisi armistiziale. Dopo la visita di Mussolini in germania nel 1937 e la visita di Hitler in Italia, l’anno seguente, furono stabiliti accordi per il concorso di operari e mano d’opera italiana al reich. L’Italia è stata sempre un serbatoio di operai, e la Germania, nel suo grande sforzo per la guerra era in piena fase di espanzione. Si calcola che circa 200.000 italiani con regolare contratto di lavoro erano presenti in Germania nel 1943. Oltre 800.000 soldati italiani furono rastrellati dall’Esercito tedesco ed internati e circa 200.000 aderirono al reich e furono impiegati nelle fabbriche tedesche. Nonostante questo, nel nord Italia le truppe di occupazione tedesche procedevano a metodici rastrellamenti per deportare in germania operai italiani, a prescindere da ogni idea politica o adesione. Il volume offre un quadro, come detto, di questo lavoro coatto, che fu uno degli aspetti meno noti della Guerra di Liberazione, che peraltro getta un’ombra consistente nei rapporti tra il reich e il neo fascismo repubblichino che non si oppose a queste razzie che non avevano nessuna giustificazione.

 

Nella IV di copertina è testualmente riportato: “Tra i pilastri fondativi della Repubblica, accanto alla resistenza, alla deportazione politica, all’internamento militare, alla prigionia di guerra, c’è anche il lavoro coatto nei campi e nelle officine del Reich”.

 

Il volume è reperibile presso tutte le librerie, oppure presso la Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia , dall’Internamento e dalla Guerra di Liberazione, Roba, Via Labicana 15 (anrpita@tin.it)Società Editrice ed è consultabile presso l’Emeroteca dell’Istituto del Nastro Azzurro, Roma, Piazza Galeno, 1; contattare la segreteria generale dell’Istituto (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

lunedì 10 agosto 2020

Infocesvan n. 8 del 1 Agosto 2020

 

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO VII, I, N. 8, 1 Agosto 2020

 

VII/8/72. Sito del Nastro Azzurro. Banner relativo alla Storia del nastro Azzurro. Sono stati preparati i File relativi al II Congresso Nazionale del 1925 a Sassari e quelli relativi al IV Congresso Nazionale Bologna 1932.

VII/8/73.Progetto “I Soldati del primo Tricolore”. Roberto Olevano è il capo fila del progetto con l’intendo di studiare le operazioni in Italia dal 1799 a quelle dopo Marengo 1799-1801. Il Progetto è definito 2020/3

VII/8/74. Il 2 luglio 2020 si terrà la sessione estiva dell’anno accademico 2019-2020 del master di 1à Livello in Storia Militare Contemporanea- 1796 -1960 II Edizione

VII/8/75. Tesi di Laurea. Master di 1à Livello in Storia Militare Contemporanea- 1796 – 1960. Si studierà la figura del gen. Capello nel contesto della fine della 10° Battaglia dell’Isonzo al Ripiegamento dall’Isonzo al Piave.

VII/8/76. Il Gabinetto del Ministro della Difesa ha emanato la circolare relativa alla presentazione dei progetti per il 2021. Il CESVAM è impegnato nella stesura delle bozze di progetto da presentare al Presidente Nazionale.

VII/8/77 Il progetto 2017/ dedicato allo Sbarco di Anzio nel suo sviluppo ha edito il manoscritto n. 3 del Volume II “Gli Italiani sulla testa di Ponte di Anzio”. Al progetto è stato associato Roberto Romano per quanto riguarda la stesura del manoscritto n. 1 relativo al manoscritto n. 1

VII/8/77. IL Webminar del 26 giugno 2020 organizzato da varie Associazioni e dalla Direzione del parco dell’Asinara  è stato posticipato a settembre. In questo contesto i progetti relativi alla Prigionia in Italia e quella Italiana in Austria sono stati raccordati con i temi del Webminar di settembre.

VII/8/78. L’ex frequentatore del Master in Storia Militare sta collaborando con il CESVAM in merito alla collaborazione con i QUADERNI. In questo contesto, preso contatto con la Segreteria Nazionale, è suo intendimento ricostituire la Federazione di Iglesias del nastro Azzurro. Sono stati già recuperati i Labari sia della federazione che del Gruppi ad essa collegati

VII/8/79. Tesi di Laurea. Master di 1° Liv. In Storia Contemporanea. !796-1960. Si studierà la evoluzione del 1à Raggruppamento Motorizzato dal 27 settembre 1943 al 18 aprile 1944  con particolare attenzione alla battaglia di Montelungo.

VII/8/80. Progetto 2019/1 I soldati Italiani in Russia 1941- 1946. E’ stato impostato il manoscritto n.1 relativo alle operazioni del 1941-1943 del CSIR e dell’ARMIR e la Relazione del Gen. Messe.

VII/8/81 Emeroteca. Sono stati approntati i cataloghi di riordino del Archivio resta in merito alla Documentazione relativa alla presenza delle truppe Italiane in Russia. Le relazioni dei reduci saranno via via pubblicate sul sito del Nastro Azzurro oppure su QUADERNI ON LINE.

VII/8/82. La Rivista QUADERNI n. 2 del 2020 è pronta nella sua forma di Bozza n. 1. Questa bozza è in fase di correzione e controllo; appena terminata questa fase sarà inviata per la stampa della rivista che uscirà come da pianificazione entro la metà di luglio 2020

VII/8/83. Promozione Editoria. E’ allo studio iniziative per la promozione della editoria CESVAM al fine di portare a conoscenza quanto si sta realizzando anche di fuori dell’ambito del CESVAM stesso

VII/8/84. Master di Storia. E’ stata revisionata la tesi sulla figura del Generale Capello nella Prima Guerra Mondiale predisposta dalla Frequentratrice.

VII/8/85. Merchandise. La consistenza dei volumi in possesso del CESVAM al momento è riporta sull’opposito registro e sono stati dati i numeri di codice per ogni volume. Il prezzo di carico individuato, su suggerimento del commercialista, è stato individuato nel prezzo ponderato, ovvero il 75% del costo del volume

VII/8/86. Progetto Dizionario Minimo della Grande Guerra. E’ stato portato a termine il manoscritto n.4. del Volume Compendio 1943

VII/8/87. Rivista Quaderni. E’ stato aggiornato il Quaderno di carico dei numeri disponibili alla vendita. Il prezzo di carico, come per i libri, è stato individuato nel prezzo ponderato, ovvero lo 0,75 del prezzo di ogni copia

VII/8/88. Progetto Leggi Raziali. E’ stato completato dall’Autore il manoscritto n. 3 del volume 1

VII/8/89. Dizionario minimo della Grande Guerra. E’ stato preso contatto con il Comando della Regione Militare Marche per presentare il Dizionario in occasione del 4 novembre prossimo, emergenza sanitaria permettendo.

VII/8/90 Come da calendario accademico Il CESVAM sospende per la pausa estiva le sue attività dal 1 luglio al 30 agosto 2020. Rimangono attive le piattaforme informatiche in quanto la programmazione attuata permette di aggiornarle automaticamente. La Rivista QUADERNI ON LINE  sarà regolarmente edita cosi come gli aggiornamenti del Sito del Nastro Azzurro. Ii Blog, usciranno con cadenza ridotta.

VII/8/71. Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 settembre 2010

 

 

 

 

 

 

giovedì 30 luglio 2020

Giovanni Cecini Le Leggi Razziali ed il Valore Militare



 Info:

www.cesvam.org

www.istitutodelnastroazzurro.org


Il volume può essere richiesto a: irdini@nuovacultura.it oppure alla
segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

lunedì 20 luglio 2020

Giovanni Cecini Ebrei. Non più Italiani e Fascisti



info:www.cesvam.org



i volumi possono essere richiesti a 
 segreteriagenerale@istituonastroazzurro.org

mercoledì 15 luglio 2020

Master in Storia Molitare Contemporanea 1796 - 1960


IINDICAZIONE DI MASSIMA 

PER LA FREQUENZA DEL MASTER

PRIMO COLLOQUIO

Per tutti i frequentatori del
Master di Storia Militare Contemporanea 1796 -1960

In Relazione alla iscrizione al Master si comunica quanto segue:

Il ricevimento virtuale da parte del Direttore Scientifico del Master è IL LUNEDI DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 13. Il Cellulare del Direttore è stato comunicato attraverso la vostra email. Fuori di questi orari per qualsiasi motivo non si risponde.
La email base di comunicazione è la seguente:  didattica.cesvam@istitutonastroazzurro.org

Ogni questione di carattere amministrativo, giuridico, legale, di organizzazione è di competenza della Segreteria Master della UNICUSANO è non della Direzione Didattica Confondere le due cose depone male per il Frequentatore.
Questa Direzione cura solo la parte Didattica e scientifica del  Master

La prima sessione utile per la discussione della tesi è la prossima autunnale di Novembre
E' prassi consolidata che dal momento della iscrizione il corso deve essere affrontato con la cadenza di un modulo a settimana; al termine del modulo è consigliabile, ancorchè facoltativo, compilare i test preposti ed inviarli per la correzione a questa direzione-
Ogni accesso alla piattaforma è tracciato. Pertanto è vivamente sconsigliato chiedere la Tesi  senza aver acquisto le nozioni esposte nei moduli. 
La Tesi come espresso nel modulo apposto necessita come preparazione  dalle otto alle sedici settimane dal momento in cui viene assegnata.

Primo Colloquio: per quanto sopra si invita Lor Signori a contattare il Direttore Scientifico il lunedì dalle 9 alle 13 per il colloquio di presentazione. Nel contempo si prega inviare se possibile il proprio Curricula come iniziale forma di presentazione e comunicare la data di Iscrizione al Master e quindi quanti moduli già si sono svolti.
Dopo il primo colloquio si comunicheranno i siti e  gli accessi a rete che sono a corollario del programma didattico.
Si fa presente che un Master di I° Livello non è un corso di Laura ne triennale me specialista ne tantomeno un corso di perfezionamento o di aggiornamento. La Direzione Scientifica reputa che il Frequentatore deve vestire i panni non dello Studente ma del Frequentatore, volontario, interessato e partecipativo. Qualora si voglia approfondire questo concetto si consiglia vivamente di rileggere e riflettere su il testo della Lettera inviata da Niccolò Macchiavelli a Francesco Vettori, documento così noto che non ha bisogno di altre indicazioni.

sabato 20 giugno 2020

Volume III. Riflessioni sulla Grande Guerra La vittoria ed i suoi artefici


Scrive Nesoln Page: “l’opinione che l’abbattimento degli Imperi centrali si sarebbe ottenuta più facilmente e che la guerra mondiale sarebbe finita più presto attraverso l’Austria-Ungheria che attraverso la Germania era stata sostenuta a lungo dagli italiani, e questa idea era stata con calore fatta sentire per qualche tempo prima del collasso finale della Duplice Monarchia. Gli argomenti, in breve, erano che, l’Austria era composta da un certo numero di popoli soggetti che, sebbene buoni combattenti, erano ora stanchi, e probabilmente a sufficienza affetti dalla propaganda di libertà , da combattere con minore risolutezza se essi avessero trovato tutti gli alleati uniti nell’attaccare l’Austria. Avesse dovuto soccombere il suo principale alleato la Germania trovandosi con il suo fianco esposto avrebbe dovuto dividere le sue forze per difendersi e sarebbe stata senza dubbio più trattabile di ora. L’esito degli eventi dimostrò che gli argomenti avevano diritto di essere accolti con maggiore rispetto di quello che ottennero da coloro cui furono rivolti. La verità pura è che essi furono ricevuti senza considerazione alcuna”. Nelson Page si riferisce ai Generali Italiani della Prima Guerra Mondiale. Incarichi e periodi di comando per il livello di vertice, Armate Corpo d’Armata sono riportati in questo volume.
MASSIMO COLTRINARI, Riflessioni sulla Grande Guerra. La vittoria ed i suoi artefici. I Generali Italiani della Grande Guerra, Roma Società Editrice Nuova Cultura, 2019, Vol. III, I Libri del Nastro Azzurro, n. 15, 21 Euro, SSBN 97898 3365265 8.
Il volume può essere richiesto a tutte le librerie, oppure alla Casa Editrice (ordini@nuovacultura.it) oppure all’Istituto del Nastro Azzurro, Roma, Piazza Galeno 1 (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org). 

lunedì 15 giugno 2020

Tesi di Laurea. Storia Militare. Seconda Guerra Mondiale e Truppe Coloniali

Master 1° Livello in
 Storia Militare Contemporanea 1796 -1960
I Edizione  Anno Accademico 2018-2019
Sessione Invernale



Dott. Alessndro Andò, Cheren. La battaglia per il controllo del passaggio del mar Rosso. Africa Orientale  1 febbraio - 17 marzo 1941
  






Magg: Dott. Martino Luigi Moriggi. Le truppe Coloniali ed il Valore MIlitare

Le Tesi sono disponibili per la consultazione, previa autorizzazione scritta dell'Autore,
 presso l'Emeroteca dell'Istituto del Nastro Azzurro, Piazza Galeno 1, Roma (centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)

mercoledì 10 giugno 2020

Tesi di Laurea. Storia Militare. Guerra di Liberazione

Master 1° Livello in
 Storia Militare Contemporanea 1796 -1960
I Edizione  Anno Accademico 2018-2019
Sessione Invernale



Dott.Luca Bordini,  1944: la Repubblica dell'Ossola. Un popolo che attuò uno stato per liberare non solo la patria dallo straniero ma volle anche esprimere un ordine nuovo della società simbolo incorruttibile di generosità e di riscatto
  



La Tesi è disponibili per la consultazione, previa autorizzazione scritta dell'Autore,
 presso l'Emeroteca dell'Istituto del Nastro Azzurro, Piazza Galeno 1, Roma (centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)

venerdì 5 giugno 2020

Tesi di Laurea. Storia Militare. Seconda Guerra Mondiale

Master 1° Livello in
 Storia Militare Contemporanea 1796 -1960
I Edizione  Anno Accademico 2018-2019
Sessione Invernale



Dott. Giovanni Villari, La divisione "Centauro" nella Campagna di Grecia
  


Dott. Fulvio Mallardi; Lo sbarco in Normandia: analisi dell'operazione anfibia e ruolo strategico della presa di Cherburg 




Dott. Nicola Vecchione. Campagna Italiana di Grecia: Dall'Occupazione dell'Albania al dicembre 1940





Le Tesi sono disponibili per la consultazione, previa autorizzazione scritta dell'Autore,
 presso l'Emeroteca dell'Istituto del Nastro Azzurro, Piazza Galeno 1, Roma (centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)