Le Edizioni a Stampa del CESVAM 2014 - 2024

Le Edizioni a Stampa del CESVAM  2014 - 2024
Catalogo di tutte le edizioni a Stampa del Centro Studi sul valore Militare dell'Istituto del Nastro Azzurro

1866 QUATTRO BATTAGLIE PER IL VENETO

1866 QUATTRO BATTAGLIE PER IL VENETO
Il volume e acquistabile presso tutte le librerie, oppure si può chiedere alla Casa Editrice (ordini@nuovacultura.it) o all'Istituto del nastro Azzurro (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

1866 Il Combattimento di Londrone

VOLUME DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE

VOLUME DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE
Il Volume sarà disponibile dal 30 aprile 2025

Collana Storia in Laboratorio

Il piano editoriale per il 1917 è pubblicato con post in data 12 novembre 2016

Per i volumi pubblicati accedere al catalogo della Società Editrice Nuova Cultura con il seguente percorso:
www.nuovacultura.it/catalogo/collanescientifiche/storiainlaboratorio

.La collana Storia in Laboratorio 31 dicembre 2014

.La collana Storia in Laboratorio 31 dicembre 2014
Collana Storia in Laboratorio . Aggiornamento sul Canale You Tube: ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM

Testo Progetto Storia In Laboratorio

Il testo completo del Progetto Storia in Laboratorio è riportato su questo blog alla data del 10 gennaio 2009.

Si può utilizzare anche la funzione "cerca" digitando Progetto Storia in Laboratorio.

Traduzione

Il presente blog è scritto in Italiano, lingua base. Chi desiderasse tradurre in un altra lingua, può avvalersi della opportunità della funzione di "Traduzione", che è riporta nella pagina in fondo al presente blog.

This blog is written in Italian, a language base. Those who wish to translate into another language, may use the opportunity of the function of "Translation", which is reported in the pages.

Translate

La Collana Storia in Laboratorio al 31 dicembre 2011

La Collana Storia in Laboratorio al 31 dicembre 2011
Direttore della Collana: Massimo Coltrinari. (massimo.coltrinari@libero.it)
I testi di "Storia in Laboratorio"
sono riportati
sul sito www.nuovacultura.it
all'indirizzo entra/pubblica con noi/collane scientifiche/collanastoriainlaboratorio/pagine 1 e 2

Cerca nel blog

mercoledì 9 giugno 2021

Luigi Melfi. Logistica e contabilità militare. I Soggetti

 


Il Quartiermastro

 

Il Quartiermastro[1], in origine, era un ufficiale (col grado di Luogotenente o Capitano) che sovrintendeva alle disposizioni per l'acquartieramento e al movimento delle truppe.

Nell'antica marina militare a vela, era l’ufficiale incaricato di chiamare gli uomini a fare il quarto[2] e a determinate manovre (attualmente in diverse Marine Militari riveste un grado da sottufficiale).

Era così denominato anche il cassiere civile dei comandi dei dipartimenti militari marittimi.

In Europa l'ufficio risale almeno al XV secolo.

Nei secoli XVI e XVII la mansione era riferibile alla cura dell'alloggiamento, del vettovagliamento, della custodia della cassa e della contabilità di un corpo di esercito e in alcuni ordinamenti militari nazionali faceva parte dello stato maggiore.

Alla fine del XVII secolo il Ministro della guerra del re Luigi XIV di Francia riorganizzò l'esercito e creò un Dipartimento generale del quartiermastro che sosteneva la campagna con provviste di cibo, foraggio, munizioni e attrezzature strategicamente dislocate e protette.

Nel XVIII secolo, in alcuni paesi continentali, le funzioni del quartiermastro si ampliarono tanto da essere simili a quelle di un moderno Capo di stato maggiore, come dirigere e coordinare marce e schieramenti e redigere ordini operativi.

Nell’esercito tedesco tale denominazione rimase in vigore fino alla prima guerra mondiale.

In Gran Bretagna e negli Stati Uniti, invece, il quartiermastro rimase un funzionario amministrativo e logistico specializzato. Negli Stati Uniti il ​​quartiermastro, di solito un ufficiale incaricato, era un membro del Quartermaster Corps fino al 1962, quando fu assorbito da altre agenzie. Nell'esercito britannico lo stato maggiore del quartiermastro generale è un ramo di coordinamento sotto il controllo dello stato maggiore.

Casella di testo:  Figura 1: Da https://www.etimo.it/?term=quartiermastro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il primo articolo del primo ordinamento dell’Arma dei Carabinieri, le c.d. "Determinazioni" di Vittorio Emanuele I del 9 agosto 1814, recitava: "Il Corpo dei Carabinieri Reali verrà formato del Colonnello Comandante, di quattro Capitani, un Aiutante Maggiore, un Quartier Mastro [ufficiale al quale era affidata la direzione degli alloggiamenti, dei vitto e della contabilità], dieci Luogotenenti, dieci Sottotenenti, quattro Marescialli di Logis[3] a piedi e tredici a cavalo, cinquantuno Brigadieri a piedi e sessantanove a cavalli, duecentosettantadue Carabinieri a piedi e trecentosessantasette a cavallo"[4].
La paga annuale del Quartiermastro era fissata in L. 1500.

Il termine Quartiermastro o Quartermaster, solitamente attribuibile a un soldato anziano con incarico di supervisore della caserma e distributore di forniture (in molte marine un ufficiale con particolari compiti di responsabilità), sembrerebbe derivare dal titolo di un funzionario reale tedesco, il Quartiermeister. Questo termine aveva il significato di "padrone di casa" (dove "quarti" va inteso come alloggio). Oppure deriverebbe da "comandante del cassero" dove il timoniere e il capitano controllavano la nave. Il primo uso del termine in inglese fu come termine navale, e venne introdotto in Inghilterra nel XV secolo tramite i titoli navali francesi e olandesi equivalenti quartier-maître e kwartier-meester. Il termine venne utilizzato per indicare gli ufficiali dell'esercito in inglese intorno al XVII secolo e, più in generale per le varie forze armate, come incaricato dell’organizzazione dei rifornimenti[5].

Questa figura, storicamente e con compiti diversi, è presente nelle forze armate di terra e di mare.

Negli eserciti di terra, come accennato più sopra con riferimento all’origine etimologica del termine, indicava un funzionario di corte tedesco con il compito di preparare la camera da letto del monarca.



[1]     Informazione tratte da Encyclopædia Britannica, Inc. al seguente link https://www.britannica.com/topic/quartermaster e da https://it.linkfang.org/wiki/Quartiermastro

 

 

[2]     Il Quarto (Watch) è un turno di guardia effettuato sulle navi militari durante la navigazione o per la sua manutenzione, da https://it.wikipedia.org/wiki/Turni_di_guardia_nella_marina_militare

 

[3]     maréchal des logis era un termine utilizzato nell’esercito francese per indicare il maresciallo d’alloggio. Il neocostituito Corpo dei Carabinieri, che schierava tra le sua fila elementi scelti piemontesi provenienti dalla Gendarmeria (creata nel 1800  dal generale francese Grouchy), mantenne tale grado in lingua originaria con le Regie Determinazioni del 9 agosto 1814. Da http://www.carabinieri.it/arma/curiosita/non-tutti-sanno-che/l/logis

lunedì 31 maggio 2021

Cesare Pettorelli Lalatta: una voce inascoltata

 

Maria Luisa Suprani Querzoli

Cesare Pettorelli Lalatta: una voce inascoltata

 

 


Ricordare la figura del Generale Cesare Pettorelli Lalatta[1] permette di considerarne una costante che contrassegnò la sua esperienza nella Grande Guerra e che ebbe inoltre ripercussioni sulle sorti stesse del conflitto.

Proveniente da una famiglia di ferventi patrioti[2], entrò volontario nel Regio Esercito in giovanissima età ed ebbe in seguito modo di perfezionare la conoscenza di diverse lingue presso l’Ambasciata italiana a Berlino. Allo scoppio della guerra, le abilità maturate gli permisero di ricavare elementi di rara efficacia dai prigionieri[3]. Nonostante il ruolo di sostanziale rilievo ricoperto nel Servizio Informazioni  e, soprattutto,  l’apporto potenzialmente determinante sulle sorti della guerra, la portata dei riscontri ricevuti fu pressoché nulla rispetto alla validità del suo operato.

Le anticipazioni dettagliate circa la Strafexpedition non vennero valutate dal Capo di Stato Maggiore in ragione della loro attendibilità: fra i probabili motivi, possono essere ipotizzati i dissidi gravi sorti, per il modus operandi peculiare dell’Ufficio Informazioni della I Armata (presso cui Pettorelli Lalatta era in forze), fra quest’ultimo e  alcuni alti Comandi, tra i quali compariva una delle figure più influenti del Comando Supremo, l’allora Tenente Colonnello Ugo Cavallero[4].

Pettorelli Lalatta fu protagonista di un altro  episodio, noto come Sogno di Carzano, occorso a breve distanza dalla XII Battaglia dell’Isonzo: «[n]ella notte fra il 18 e il 19 settembre 1917, a Carzano, sul fronte del Trentino, fu incredibilmente perduta una grande occasione di irrompere di sorpresa nelle linee austriache, di conquistare d’impeto Trento e di minacciare quindi alle spalle tutto lo schieramento nemico, con conseguenze importantissime e forse decisive per le sorti della guerra»[5].  L’apporto del Maggiore Pettorelli Lalatta fu determinante nella costruzione di un disegno acutissimo e ponderato nei minimi dettagli.  L’efficacia del piano  venne però completamente vanificata da lentezze burocratiche, farragini e dalla scelta di figure inadeguate al compito.

Le sue memorie circa quell’episodio, pubblicate a guerra conclusa, furono censurate dal regime fascista e le copie sequestrate del libro vennero distrutte da un bombardamento alleato durante la Seconda Guerra Mondiale[6].

Nel 1967 egli decise di ridare alle stampe la sua testimonianza:

 

[p]oi, mi sono deciso a farlo, superando ogni residua incertezza, perché mi è sembrato che sull’argomento si sia voluto stendere un falsamente pietoso velo di silenzio e perché la verità – per quanto spiacevole – va sempre detta. […] Cadorna emerge nell’episodio come il personaggio – chiave, in quanto egli, il comandante supremo, accettò con entusiasmo il piano nel suo sviluppo strategico, dimostrando di avere completa fiducia nella sua riuscita, e preparò anche, con la consueta larghezza di vedute, i mezzi necessari per l’attuazione. Però, come spesso accade, per fatalità, non solo non volle invadere nello studio dei particolari i compiti degli esecutori operativi del piano, ma non intervenne neppure, quando si era ancora in tempo, per correggere disposizioni in assoluta discordanza con le finalità e gli obiettivi meno immediati dell’azione. È, quindi, nell’interesse della storia, quella vera, che ristampo oggi il libro distrutto: perché, tolti pochi italiani, e tutti del nostro Servizio Informazioni, gli attori di quell’episodio sono da anni scomparsi e, di conseguenza, tutta la documentazione annessa vuole unicamente conservare il proprio valore storico, non di polemica spicciola.[7]

 

Il Generale Cesare Pettorelli Lalatta riposa nel cimitero di Carzano.

 



[1] Cesare Pettorelli Lalatta Finzi, Milano, 6 giugno 1884 – Roma, 29 marzo 1969.

[2] «A mia madre Agnese Finzi, mantovana e dello stesso ceppo del grande patriota Giuseppe», dedica in C. Pettorelli Lalatta, L’occasione perduta. Carzano 1917,  Milano: Mursia, 1917.

[3] A. Vento, In silenzio gioite e soffrite. Storia dei servizi segreti italiani dal Risorgimento alla Guerra Fredda, Milano: Il Saggiatore, 2010, cfr. p. 129. Pettorelli Lalatta introdusse per primo «l’attività di infiltrare i suoi fiduciari, per lo più boemi o italiani dalla perfetta conoscenza del tedesco in divisa nemica tra i prigionieri austroungarici» (ivi, p. 130). Inoltre, azioni più rischiose vennero  organizzate dietro le linee nemiche (cfr. ibidem).

[4] Ibidem.

[5] C. Pettorelli Lalatta, L’occasione perduta. Carzano 1917, cit., aletta anteriore della sovraccoperta.

[6] Ivi, Prefazione a cura dell’Autore, p. 7.

[7] Ivi, Prefazione a cura dell’Autore, p. 8.

giovedì 20 maggio 2021

Un Museo per la Pace.

 


22 anni fa la scomparsa di Ostilio Bonacini

 

dalla collezione bellica al progetto “Museo per la Pace”

  l’appello alle Istituzioni : “Non può essere occultata la mostra donata alla cittadinanza”

 

 

 

19 maggio 1999, 22 fa, all’età di 44 anni ci lasciava Ostilio Bonacini. Grande passione per la storia ereditata dal nonno, il Maggiore dei Bersaglieri Giuseppe Bonacini, tra i Volontari Ciclisti Automobilisti agli esordi della Prima Guerra Mondiale. Mutilato di guerra, pluridecorato al Valor Militare e Comandante del Distretto militare di Reggio Emilia negli anni 40, Giuseppe aveva tramandato al nipote i ricordi di guerra nonché la triste storia del primogenito Dante morto sul fronte russo nel 1943; proprio lui ne aveva predisposto la partenza.

Grande intenditore di militaria di varie nazionalità ed amante di ogni reperto storico, Ostilio oltre a custodire i cimeli di famiglia, nel corso delle sue ricerche aveva collezionato centinaia di pezzi, in particolare strumentazioni ed equipaggiamento degli eserciti che hanno combattuto in Italia durante la seconda guerra mondiale.

Negli ultimi dieci anni si era avvicinato alle tematiche sociali e dedicato all’assistenza dei più poveri quale volontario presso la Caritas di Aprilia.

Alla morte la famiglia si impegnò affinché i materiali della collezione storica non venissero dispersi, ma messi a disposizione della cittadinanza in un progetto espositivo permanente. Un lungo e tortuoso iter attraverso le varie amministrazioni che pareva avviarsi a buon fine con il tentativo di realizzare un Centro Documentale della città presso l’I.I.S. “Giovanni Pascoli” ed il successivo trasferimento della mostra nel 2008 presso l’auditorium dell’I.I.S. Rosselli in via Carroceto ad Aprilia. Nel giugno 2012 il Comune di Aprilia, già affidatario di fatto di alcuni pezzi della collezione, deliberava l’accettazione in affidamento a titolo perenne e gratuito di oltre 300 pezzi della collezione Bonacini. Pochi mesi dopo, nell’aprile 2013, il Comune patrocinava la realizzazione di nuove teche ad ingrandire la piccola esposizione già presente presso il “Rosselli”. La sede dell’esposizione “Un ricordo per la pace” sul tema prioritario “Aprilia in guerra: la battaglia di Aprilia” ritenuta temporanea in attesa di reperire locali nel centro di Aprilia.

L’auditorium dal 2016 è divenuto di competenza del Liceo “A.Meucci” che ne ha chiesto inaspettatamente la rimozione adducendo tra le motivazioni esigenze di spazio “per opere legate ad attività teatrali degli studenti”.

Nessun riscontro nell’amministrazione comunale alla raccolta di firme per il trasferimento dell’esposizione nel centro storico di Aprilia, come era stato promesso in fase di accettazione del materiale. Alla petizione formalizzata al Comune in due blocchi nel 2017 avevano aderito centinaia di cittadini ed alcuni imprenditori apriliani. La mostra è quindi, salvo contrordini, in attesa di essere dismessa.

 

Nell’anniversario della morte Elisa, presidente di “Un ricordo per la pace” ricorda il fratello Ostilio ed esprime con rinnovata determinazione il massimo impegno per la realizzazione del progetto espositivo, che nel tempo è evoluto nel progetto di MUSEO PER LA PACE. Un obiettivo ambizioso che prevederebbe l’inserimento del museo apriliano nella rete internazionale dei Musei per la Pace. Oltre alla mostra in ricordo della guerra che ha duramente segnato il territorio pontino nel 1944 il progetto includerebbe una sezione riservata all’internamento ed alla deportazione nei campi nazisti, alla tragedia della Shoah, nonché costituirebbe vetrina divulgativa delle opere dei grandi pacifisti del mondo e delle iniziative per la pace di tutti i tempi. Finalità del progetto è promuovere la cultura della pace e della solidarietà tra i popoli, contro ogni forma di razzismo e discriminazione culturale, religiosa e di genere.

Elisa Bonacini : “È con grande amarezza che mi accingo a ricordare mio fratello Ostilio, a 22 anni dalla morte. Mi rammarico per non aver portato a termine ad oggi la mia missione, quello che avevo promesso ai miei genitori alla scomparsa di Ostilio.

Credo tuttavia che i tempi siano maturi per la piena realizzazione del progetto che da ormai 10 anni si è definito nel progetto di MUSEO PER LA PACE, ad oggi presente in una pagina web dedicata.

La nostra iniziativa ha una parola chiave: condivisione. Siamo aperti pertanto alla collaborazione con organizzazioni, associazioni e cittadini sulla nostra stessa lunghezza d’onda. Auspicando il coinvolgimento delle giovani generazioni cui passa necessariamente il testimonial di memoria e a cui affidiamo la speranza di un futuro di pace.

Ulteriore rammarico il fatto che una mostra straordinaria realizzata con denaro pubblico non possa essere visitata dalla cittadinanza. Ancor più in questi giorni che vedranno nel 28 maggio prossimo la celebrazione di una data importante nel percorso storico della nostra città, data che nel territorio pontino coincide con la liberazione dal nazifascismo. La giornata del ricordo “28 Maggio 1944 : la Battaglia di Aprilia” in memoria dei caduti, voglio ricordare, è stata istituita nel 2013 su iniziativa della nostra Associazione “Un ricordo per la Pace" e l'adesione delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma di Aprilia ed altre Associazioni locali.

Voglio anche ricordare in questa occasione che il nome stesso della nostra associazione in cui sono ben esplicite le finalità deriva dal nome di una mostra /convegno di cui Ostilio fu tra gli organizzatori nel 1998, evento tenutosi presso la Sala Manzù della Biblioteca Comunale di Aprilia.

Spero che il Comune si mobiliti al più presto affinché la mostra ritorni visitabile in accordi con l’Istituto ospitante e nel rispetto delle attuali normative anti covid.

Rivolgo un ulteriore appello alle Istituzioni tutte, del territorio e non. Spero comprendano l’importanza del progetto di pace e forniscano subito una sede centrale e permanente per la mostra.

Non può essere occultato quanto la mia famiglia ha voluto donare alla cittadinanza di Aprilia, la vera affidataria della collezione di Ostilio.”

 


 

 

 

 

 

 

 

 

domenica 9 maggio 2021

Nicola della Volpe. I militari per la guerra partigiana 1943 - 1945

 


NICOLA DELLA VOLPE. I MILITARI PER LA GUERRA PAETIGIANA 1943 -1945, Roma, Società Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 426, ISBN 978 88 61 344785, Euro 28,

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             

Il Volume documenta, con ricchezza di particolari, il contributo dei militari italiani alla Guerra di Liberazione, guerra che si è combattuta sul territorio accanto alla Campagna d’Italia, come gli Alleati chiamavano il loro impegno sul fronte italiano, e guerra sul fronte meridionale, come i tedeschi chiamavano il loro impegno per la difesa dei confini del sud del loro Reich.  Aver tracciato le origini della Guerra di Liberazione, con note relative ai Partiti Politici sorti dopo la crisi armistiziale, il CLN, e la situazione nel Paese, un capitolo è dedicato all’addestramento ed alla logistica delle forze che sono a disposizione nel Regno del Sud. Indi si descrive le operazioni prima nell’Italia centrale e la progressione verso nord, indi le operazioni nell’Italia settentrionale. Segue un preciso e puntuale capitolo dedicato alle Missioni che unità scelte operano dietro le linee nemiche sia in modo autonomo che in collaborazione con le missioni alleate. Il volume si conclude con una parte dedicata ad aspetti particolari della Guerra di liberazione (la ferocia del nemico, i rastrellamenti, eccidi, rappresaglie, i rapporti con le bande, i patrioti, la propaganda)  e alcune considerazioni come l’analisi dei meriti e riconoscimenti, l’appropriazione della Resistenza, militari e vertici militari, e la questione della frontiera orientale. In copertina la foto della Medaglia d’Oro al Valor Militare ten. Renato Del Din della Brigata “Osoppo”.

 

 Nicola Della Volpe, generale, ha prestato servizio presso l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito dal 1974 al 2001, dove è stato Vice Direttore e ha diretto l’Archivio. E’ autore di numerose opere di Storia e iconografia militare.

 


Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Società Editrice Nuova Cultura attraverso la email:

ordini@nuovacultua.it o il sito: www.nuovacultura.it/ collane scientifiche)

Presso la Segreteria dell’Istituto del Nastro Azzurro (segrreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

Informazioni e dettagli su www.cesvam.it

 


giovedì 29 aprile 2021

Dizionario minimo della Guerra di Liberazione. 1943. Compendio. Il Momento delle scelte. Vol. 2

 

MASSIMO COLTRINARI, OSVALDO BIRIBICCHI, DIZIONARIO MINIMO DELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1943-1945, Viterbo, Edizioni ArcheoAres, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 255, cart. Ill., ISBN 978 88 9 822507  Euro 15.Volume 2

 

Il volume tratta dei primi quattro mesi della Guerra di Liberazione. Essa non fu eroica ne esaltante né oggi è piacevole da ricordare. Fu, primariamente, il risultato di un fallimento che è il fallimento del fascismo sia come movimento che come regime, come gli eventi del 25 luglio stanno a dimostrare. E’ preceduta da una guerra mondiale, che presenta tanti aspetti non esaltanti ma combattuta dalle Forze Armate italiane con valore militare, valore militare chiesto, in tanti casi, fino all’estremo sacrificio. Questo, più le vicende politico militari dell’estate del 1943, portano gli Italiani a dover scegliere con chi e da che parte stare. Dalle scelte del settembre 1943, nascono i fronti della Guerra di Liberazione, in cui il Compendio è articolato, mentre sul nostro territorio viene combattuta da eserciti stranieri una guerra non nostra. Un Compendio che vuole essere quasi didascalico per sottolineare i significati ed i moniti che scaturiscono da quei mesi, attraverso le biografie dei protagonisti. Proprio in loro ricordo il volume, come gli altri del Dizionario è dedicato al monito di Ruggero Zangrandi: a nulla serve il valore ed il sacrificio di migliaia di uomini semplici, se essi devono porre rimedio ad errori di capi vili ed ignavi. Questo è, in stretta sintesi il significato della Guerra di Liberazione

In copertina. 10 dicembre 1943. Il Comandante della V Armata statunitense gen. Clark incontra i comandanti italiani all’indomani della battaglia di Montelungo.

 

MASSIMO COLTRINARI generale, storico, è Direttore del Centro Studi sul Valore Militare CeSVaM) dell’Istituto del Nastro Azzurro

OSVALDO BIRIBICCHI, colonnello, associato al CeSVaM, è componente del Collegio dei Redattori della Rivista “QUADERNI”

Informazioni sulla collana:   www.storiainlaboratoiro.blogspot.com

Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Edizioni Archeoares) www.edizioniarcheoares.it

Presso la Segreteria dell’Istituto del Nastro Azzurro (segrreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

Non è cedibile singolarmente, ma come opera completa (8 volumi)

Informazioni e dettagli su www.cesvam.org

Utilizzando l’email editoria.cesvam@istitutonastroazzurro.org

domenica 18 aprile 2021

Rivista QUADERNI n. 3 del 2020 Luglio-Settembre 2020



 

Per la parte dedicata alla Storia, iniziano con questo numero le pubblicazioni dedicate al centenario del Milite Ignoto che ricorre il prossimo anno. L’’Istituto è particolarmente impegnato in questa data anniversaria, e la Rivista non può che assecondare questa scelta. Prosegue, sull’abbrivio della Giornata del Decorato del 2021, che non si è potuta celebrare per via della epidemia da Covid19, che non può fermare l’attività posta in essere a corredo scientifico di detta giornata, le note riguardanti la campagna di Sicilia del luglio 1943 e degli avvenimenti riguardanti la campagna d’Italia del 1944. Contributi di Massimo Coltrinari e Luigi Marsibilio, nell’ambito delle ricerche avviate a seguito dei Progetti in corso riguardanti le tematiche della Guerra di Liberazione, e una di Giorgio Clemente che affronta particolari situazioni di nostri militari durante la seconda guerra mondiale e una nota di Consalvo Dolce riguardante l’intervento dell’impegno degli Stati Uniti nel Vietnam.

 

Per la parte geografica apre Valentina Trogu trattando della sociologia della deterrenza, mentre in geopolitica delle prossime sfide, una nota sul covid e come viene affrontato, che fa riflettere sulla leaderschip degli Stati Uniti nel mondo occidentale e Luca Bordini che tratta della digitalizzazione nelle FF.AA. Infine Stefano Chiarle tratta dell’Ucraina e del suo cammino verso la democrazia.

 

Nelle rubriche, quelle relative al CESVAM si riportano alcune peculiari attività del Centro, con la evidenziazione delle realizzazioni editoriali mentre gli Indici della rivista QUADERNI ON LINE si riferiscono al III trimestre del 2020. Si può finalmente dire che un costante aggiornamento delle NOTIZIE CESVAM e degli eventi a cui si partecipa come CESVAM è possibile trovarlo sulla home page della piattaforma www.cesvam.org alla rubrica “Eventi” ed alla rubrica “Notizia CESVAM”, mentre è in progetto la pubblicazione su questa rivista dei contenuti dei vari comparti della piattaforma

La rubrica di chiusura riporta la iconografia brigate di fanteria della prima guerra mondiale, come tradizione di questa rivista.

Da ultimo, l’editoriale del Presidente Nazionale ed il Post editoriale del Direttore del Periodico sono intonati al tema della celebrazione del Milite Ignoto, nel solco delle scelte sopra dette, e dei contenuti evidenziati nella pubblicazione consorella. (massimo coltrinari)

 

In I di Copertina:  Lapide Commemorativa del Bollettino della Vittoria del 4 Novembre 1918

Per info: quaderni.cesvam@istituton

Per richiedere la rivista: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

venerdì 9 aprile 2021

QUADERNI ON LINE. INDICI. Anno LXXXII, Supplemento On Line, III, 63

 

SOMMARIO

ANNO LXXXII, Supplemento on line, III, n.63

Marzo 2021

www.valoremilitare.blogspot.com

Massimo Coltrinari, Editoriale, Marzo  2021

                            su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data        29.03.2021

Massimo Coltrinari, Copertina, Marzo 2021

                            su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data        30.03.2021

 

 

APPROFONDIMENTI

Osvaldo Biribicchi, 1859. La fine del decennio di preparazione

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 2.03.2021

Osvaldo Biribicchi, Osvaldo Biribicchi. Il Regio Esercito nel 1944

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 10.03.2021

 

 

DIBATTITI

 

Elisa Bonacini, Cerimonia memoriale “E.F.WATERS” e caduti senza sepoltura dello sbarco di Anzio

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 3.03.2021

Elisa Bonacini, Elisa Bonacini. Appello per la Medaglia d'Onore al Bersaglire Palide Farnesi

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 9.03.2021

Giorgio Madeddu, Giorgio Madeddu L’influenza spagnola nel campo di prigionia di Weißenhorn.

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 20.03.2021

Luigi Melfi, Luigi Melfi. Logistica e contabilità militare I

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 21.03.2021

Redazionale, Progetto 2020/1 La Guerra in A.O.I. La consistenza delle forze italiane

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 22.03.2021

Luigi Melfi, Luigi Melfi. Le Intendenze e la Contabilità Militare II Parte

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 23.03.2021

Redazionale, Progetto 2020/1 La Guerra in A.O.I

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 25.03.2021

Redazionale, Progetto 2020/1 La Guerra in A.O.I

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 26.03.2021

Redazionale, Progetto 2020/1  Guerra in A.O.I. Fonti

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 28.03.2021

 

 

ARCHIVIO

 

Redazionale, Progetto 2017/2 Prigionieri degli Imperi Centrali.

Campi di concentramento in Germania

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 1.03.2021

Redazionale, Ciclo di Lezioni on line dedicate a Augusto Hasdà

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 4.03.2021

Redazionale, Associazione Grifo Arciere Notiziaro Febbraio 2021

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 6.03.2021

Redazionale, Progetto 2017/2 Prigionieri degli Imperi Centrali.

Campi di concentramento in Irak, Turchia, Svizzera e Ungheria

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 7.03.2021

Redazionale, Progetto 2020/1 Russia Vicende dei Militari in Russia. Documento

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 8.03.2021

Redazionale, Progetto 2017/2 Prigionieri degli Imperi Centrali. Campi di concentramento.

Località senza indicazione di Stato

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 11.03.2021

Redazionale, Progetto 2017/2 Prigionieri degli Imperi Centrali. Campi di concentramento in Belgio

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 14.03.2021

Redazionale, Progetto 2017/2 Prigionieri degli Imperi Centrali.

Campi di concentramento in Polonia e Repubblica Ceca

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 15.03.2021

Redazionale, Progetto 2017/2 Prigionia in Austria

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 17.03.2021

Redazionale, Emeroteca. Schedatura del mese di marzo

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 19.03.2021

 

 

 CESVAM NOTIZIE

CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

 

Redazionale, FINTA LA GIARDINIERA VERA LA STORIA. Giuseppe Petrosellini da Corneto un Arcade alle corti d'Europa

su www. valore militare.blogspot.com con post in data 5.03.2021

Redazionale, INFOCESVAM - BOLLETTINO. Notizie del Centro Studi sul Valore Militare Anno VIII, III, 1 marzo 2021

su www. valore militare.blogspot.com con post in data 12.03.2021

Redazionale, Campagna informativa e divulgativa. Bollettino INFOCESVAM

su www. valore militare.blogspot.com con post in data 16.03.2021

Redazionale, Società di Storia Militare Relazione 2020

su www. valore militare.blogspot.com con post in data 16.03.2021

Redazionale, Rivista QUADERNI N. 3 2020 Luglio-Agosto 2020

su www. valore militare.blogspot.com con post in data 19.03.2021

Redazionale, Progetto Prigionia 2017/3 e Progetto Prigionia 2018/2

su www. valore militare.blogspot.com con post in data 24.03.2021

Redazionale, Tesi di Laurea Sessione invernale anno accademico 2019/2020

su www. valore militare.blogspot.com con post in data 27.03.2021

 

 

SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Redazionale, Antonio Trogu. Nuovi sottomarini per la Marina Militare

                              su www. valore militare.blogspot.com con post in data 13.03.2021

 

 

 

 AUTORI

 

Pecce Alessio, ricercatore

Bottoni Roberta, Istituto del Nastro Azzurro

Coltrinari, Massimo direttore CESVAM

Francesco Attanasio, Presidente della federazione di Siracusa

Mario Pereira, Vice presidente Federazione di Pistoia

Carandente  Chiara, Istituto del Nastro Azzurro

Baldoni, Massimo, pseudonimo

Giorgio Lavorini, Presidente Federazione di Prato

Federico Levy, collaboratore

Elsa Bonacini, collaboratrice CESVAM

Osvaldo Biribicchi, Associato CESVAM

Alessia Biasiolo, collaboratrice CESVAM

Luigi Marsibilio, membro del Collegio dei redattori della Rivista

Giancarlo Ramaccia, vice direttore CESVAM

Giovanni Cecini membro del Collegio dei redattori della Rivista

 

Numero chiuso in data 31.03. 2021