Le Edizioni a Stampa del CESVAM 2014 - 2024

Le Edizioni a Stampa del CESVAM  2014 - 2024
Catalogo di tutte le edizioni a Stampa del Centro Studi sul valore Militare dell'Istituto del Nastro Azzurro

1866 QUATTRO BATTAGLIE PER IL VENETO

1866 QUATTRO BATTAGLIE PER IL VENETO
Il volume e acquistabile presso tutte le librerie, oppure si può chiedere alla Casa Editrice (ordini@nuovacultura.it) o all'Istituto del nastro Azzurro (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

1866 Il Combattimento di Londrone

VOLUME DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE

VOLUME DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE
Il Volume sarà disponibile dal 30 aprile 2025

Collana Storia in Laboratorio

Il piano editoriale per il 1917 è pubblicato con post in data 12 novembre 2016

Per i volumi pubblicati accedere al catalogo della Società Editrice Nuova Cultura con il seguente percorso:
www.nuovacultura.it/catalogo/collanescientifiche/storiainlaboratorio

.La collana Storia in Laboratorio 31 dicembre 2014

.La collana Storia in Laboratorio 31 dicembre 2014
Collana Storia in Laboratorio . Aggiornamento sul Canale You Tube: ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM

Testo Progetto Storia In Laboratorio

Il testo completo del Progetto Storia in Laboratorio è riportato su questo blog alla data del 10 gennaio 2009.

Si può utilizzare anche la funzione "cerca" digitando Progetto Storia in Laboratorio.

Traduzione

Il presente blog è scritto in Italiano, lingua base. Chi desiderasse tradurre in un altra lingua, può avvalersi della opportunità della funzione di "Traduzione", che è riporta nella pagina in fondo al presente blog.

This blog is written in Italian, a language base. Those who wish to translate into another language, may use the opportunity of the function of "Translation", which is reported in the pages.

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La Collana Storia in Laboratorio al 31 dicembre 2011

La Collana Storia in Laboratorio al 31 dicembre 2011
Direttore della Collana: Massimo Coltrinari. (massimo.coltrinari@libero.it)
I testi di "Storia in Laboratorio"
sono riportati
sul sito www.nuovacultura.it
all'indirizzo entra/pubblica con noi/collane scientifiche/collanastoriainlaboratorio/pagine 1 e 2

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martedì 30 marzo 2021

Stato attuale Collana I Libri del Nastro Azzurro

 

COLLANA

I LIBRI DEL NASTRO AZZURRO

I Libri del Nastro Azzurro

 

N. 1,  n. 3,MASSIMO COLTRINARI, LAURA COLTRINARI

La ricostruzione e lo studio di un avvenimento storico militare,

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2016

 

N. 2,  n.29  MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA

Comprendere la Grande Guerra

Dal primo al secondo anno di guerra. 1915-1916

Atti del Convegno in occasione della Giornata del Decorato

Salò  23- 24 aprile 2016

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2016

 

N. 3, N.2 MASSIMO COLTRINARI

L’8 settembre in Albania

La crisi armistiziale tra impotenza, errori ed eroismo. 8 settembre - 7 ottobre 1943, 2017

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2017

 

N. 4, N.5 MASSIMO COLTRINARI, PAOLO COLOMBO

La Divisione “Perugia”

Dalla tragedia all’oblio. Albania 8 settembre – 3 ottobre 1943

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2017

 

N. 5, N. 14 MASSIMO COLTRINARI

I prigionieri italiani nella Seconda Guerra Mondiale in Unione Sovietica

La guerra Italiana all’URSS – 1941-1943. Le operazioni. Vol. I,

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2018

 

N.6,  N. 7 PIERIVO FACCHINI

La Campagna di Tunisia. 1942-1943.

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2018

 

N.7, N. 29 MASSIMO COLTRINARI

Quattro Battaglie per il Veneto. 1866.

 La III Guerra di Indipendenza ed il Valore Militare.

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2018

 

N.8, ALESSIO BIASIOLO

Il Diverso, tra passato e futuro

La giudeofobia ed altro nella nostra società

80° anniversario delle Leggi Razziali (1938 – 2018)

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2019

 

N.9, GIOVANNI CECINI

Ebrei non più italiani e fascisti

Decorati, discriminati, perseguitati

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2019

 

N.10, GIOVANNI CECINI

Le leggi razziali e il Valore Militare

Antologia di testi e documenti

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2019

 

N. 11 LUIGI MARSIBILIO, MASSIMO COLTRINARI

Anzio. La testa di ponte

22 gennaio – 25 maggio 1944

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2019

 

N. 12 LUIGI MARSIBILIO, MASSIMO COLTRINARI

I soldati italiani sulla testa di ponte di Anzio*

22 gennaio – 25 maggio 1944

Roma, Società Editrice Nuova Cultura, 2019

 

N. 13 MASSIMO COLTRINARI, MARIO PIETRANGELI, MICHELE ANTONILLI

Riflessioni sulla Grande Guerra. verso la Guerra*

Né alleati né nemici.  Volume I

Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2019

 

N. 14 MASSIMO COLTRINARI – ANTONIO DANIELE

Riflessioni sulla Grande Guerra. La Guerra*

Una vittoria sul campo. Volume II

Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2019

 

N. 15 MASSIMO COLTRINARI  

Riflessioni sulla Grande Guerra. La Guerra

I Generali Italiani della Grande Guerra. Volume III

Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2019

 

N.16 GIOVANNI RICCARDO BATTELLI

Un Ventennio di preparazione ed una conclusione amara.

Gli ordinamenti del Regio Esercito predisposti tra le due guerre -1919-1939

 

N.17 GIOVANNI RICCARDO BATTELLI

Un Ventennio di preparazione ed una conclusione amara.

Gli ordinamenti del Regio Esercito alla prova della guerra 1940-1943

 

 

FUORI COLLANA.

 DIZIONARIO MINIMO DELLA GRANDE GUERRA

1914 - 1918

 

N.1 MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA

Dizionario Minimo della Grande Guerra il 1914

Compendio. L’anno fatale. L’alterazione degli equilibri europei e l’esclusione dell’Italia

 

N.2 MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA

Dizionario Minimo della Grande Guerra il 1914

Glossario

N.3 MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA

Dizionario Minimo della Grande Guerra il 1915

Compendio. L’anno di passione. Dalla neutralità all’intervento.

 

N.4 MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA

Dizionario Minimo della Grande Guerra il 1915

Glossario

 

N.5 MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA

Dizionario Minimo della Grande Guerra il 1916

Compendio. L’anno d’angoscia. Dalla spedizione punitiva alla presa di Gorizia.  Le “spallate” sull’Isonzo.

 

N.6 MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA

Dizionario Minimo della Grande Guerra il 1916

Glossario

 

N.7 MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA

Dizionario Minimo della Grande Guerra il 1917

Compendio. L’anno terribile. Dalla Bainsizza alla sorpresa strategica di Caporetto

 

N.8 MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA

Dizionario Minimo della Grande Guerra il 1917*

Glossario

 

N.9 MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA

Dizionario Minimo della Grande Guerra il 1918

Compendio. L’anno della gloria. Dalla battaglia d’arresto, alla battaglia del Solstizio alla Vittoria

 

N.10 MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA

Dizionario Minimo della Grande Guerra il 1918

Glossario

 

N.11 MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA

Dizionario Minimo della Grande Guerra

Indici L’Europa in fiamme

 

N.12 MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA

Dizionario Minimo della Grande Guerra.

Percorsi di ricerca.La fine del mondo eurocentrico.

 

 

DIZIONARIO MINIMO DELLA GUERRA DI LIBERAZIONE

1943 - 1945

 

N.1 MASSIMO COLTRINARI

Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione. 1943 – 1945*

Una guerra su cinque fronti

 

N.2 MASSIMO COLTRINARI, OSVALDO BIRIBCCHI

Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione 1943 – 1945.  Il 1943

Compendio. Il momento delle scelte

 

N.3 MASSIMO COLTRINARI, OSVALDO BIRIBCCHI

Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione 1943 - 1945

Glossario

 

N.4 MASSIMO COLTRINARI, OSVALDO BIRIBCCHI

Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione 1943 – 1945.  Il 1944*

Compendio. Dalla speranza alla delusione

 

N.5 MASSIMO COLTRINARI, OSVALDO BIRIBCCHI

Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione 1943 – 1945. 

Glossario

 

N.6 MASSIMO COLTRINARI, OSVALDO BIRIBCCHI

Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione 1943 – 1945.  Il 1945*

Compendio. Una vittoria amara

 

N.7 MASSIMO COLTRINARI, OSVALDO BIRIBCCHI

Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione 1943 - 1945*

Glossario

 

N.8.MASSIMO COLTRINARI, OSVALDO BIRIBCCHI

Dizionario Minimo della Guerra di Liberazione 1943 – 1945. *

Percorsi di ricerca. Indici

 

                                              LA PRIGIONIA NELLA GRANDE GUERRA

I. MASSIMO COLTRINARI

La Prigionia nella Grande Guerra. Volume I

Prigiona ed Internamento. Il Valore del combattente disarmato*

 

II. MASSIMO COLTRINARI

La Prigionia nella Grande Guerra. Volume II

La geografia nei campi di concentramento in Austria-Ungheria*

 

III. PIETRO BONCI

La Prigionia nella Grande Guerra. Volume III

Epistolario di prigionia.*

 

IV. MASSIMO COLTRINARI

La Prigionia nella Grande Guerra. Volume IV

La Memoria. Caduti, Dispersi, Prigioneri, Reduci*

 

V. MASSIMO SQUILLACI

La Prigionia nella Grande Guerra. Volume V

La Memoria. l’Opera di Padre Giovanni Minozzi durante e dopo la grande guerra

 

VI MASSIMO COLTRINARI, GIORGIO MADEDDU, ALBERTO MARIA CARTA

La Prigionia nella Grande Guerra. Volume VI

La prigionia austriaca in Italia**

 

VII. MASSIMO COLTRINARI

La Prigionia nella Grande Guerra. Volume VII

La prigionia italiana in Austria-Ungheria.**

 

VIII. MASSIMO COLTRINARI GIORGIO MADEDDU

La Prigionia nella Grande Guerra. Volume VIII

La prigionia italiana in Germania **

 

* in preparazione

** titolo provvisorio

 

 

Per informazioni: www.storiainlaboratorio.blogspot.com-

 

 

 

 

 

martedì 9 marzo 2021

INFOCESVAM Bollettino Notizie del Centro Studi sul Valore Militare, Anno VIII, III, N.3, 1 marzo 2021

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

____________________________________________________________________

ANNO VIII, III, N. 3, 1 marzo 2021

VIII/3/251- La decodificazione di questi numeri è la seguente VIII anno di edizione, 1 il numero progressivo di Infocesvam, 251 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro.

VIII/3/252 – La sessione di laurea invernale del Master in Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale si terrà lunedì 8 marzo 2021 alle ore 11. Università degli Studi Niccolò Cusano - Roma

VIII/3/253 – Progetto 2020/3. Il Commissariato dalla Pace di Chateau Cambresi ai giorni nostri. Avviate le procedure per l’articolazione delle linee di ricerca. Si è conclusa la fase di raccolta del materiale. Referente del progetto il Gen. C.A Salvatore Farì.

VIII/3/254. Progetto Prigionia 20217/2. Volume Geografia dei campi di concentramento in Austria. Chiara Mastrantonio ha portato a termine la revisione ulteriore del manoscritto n. 5 ed ha predisposto l’indice dei nomi geografici. Si è ancora in attesa delle risposte da vari comuni austriaci per procedere alla fase di editing finale del volume

VIII/3/253. Rivista QUADERNI. E’ in distribuzione il n. 3 del 2020.sa Parte di ErcheoAres Distribuzioni Sulla Copertina riporta il Bollettino della Vittoria del 4 novembre 1918

VIII/3/254 – Il Blog www.studentiecultori.blogspot.com riporta gli argomenti di tesi sia per il Master in Storia che per quello in Politica Militare Comprata. Politica Militare Comparata. Elenco Tesi n. 3.

VIII/3/255. Politica Militare Comparata Modulo Parametrazione. Studio di conoscenza sul  tema. La Diffusione del Virus, il Rispetto delle Regole e le Zone Rosse. Capacità dello Stato  e Coesione  Sociale.

VIII/3/256. E’ disponibile la Collana Completa del Dizionario Minimo della Grande Guerra 12 Volumi. Si propone ad ogni Federazione di dotarne le Biblioteche peincipali della propria città o giurisdizione (Realizzazione del Progetto2015/1). Contatti con la Segreteria Generale (segreteriagenerale@istitutonastroazzurr.it)

VIII/3/257. Il Sito dell’Istituto (www.istitutodelnastroazzurro.org) riporta, dall’ottobre 2020, al comparto Valore Militare, Oggi un fatto saliente o la concessione della Medaglia d’Oro verificatesi in quel giorno. Sono 365 notizie relative al Valore Militare. La speranza e che tale comparto venga visitato dal maggior numero di persone, al fine di realizzare il fine previsto dallo Statuto dell’Istituto.

VIII/3/258. Progetto 2017/1 Capire la Grande Guerra. L’Ing. Gen. Mario Pietrangeli ha completato la ricerche dedicata alle Ferrovie nella Grande Guerra, che sarà utilizzata anche per il completamento del Volume I. “Riflessioni sulla Grande Guerra”

VIII/3/259. Il Blog. www.ilregnodelsud.blogspot.com riporta documenti, note ed articoli dedicati al I Fronte della Guerra di Liberazione. E’ anche vetrina e terminale delle ricerche del progetto 2019/1 Il Corpo Italiano di Liberazione

VIII/3/260. Progetto “Le Leggi Raziali del 1938. Il Progetto è completato ed è passato alla fase della divulgazione I Volumi I, II, III, sono disponibili. Si confida nelle Federazioni e nelle iniziative dei soci per la presentazione dei volumi e la loro diffusione, oltre che la distribuzione presso le maggiori Biblioteche.

VIII/3/261. Il 25 Febbraio 2021 si è conclusa la Sessione di Laura invernale del Master di 1° Livello in Storia Militare Contemporanea dal 1796 al1960. III Edizione  Tutti i Frequentatori si sono dichiarati soddisfatti ed hanno manifestato il desiderio di continuare a collaborare con il CESVAM iscrivendosi all’Istituto del Nastro Azzurro

VIII/3/262. Progetto 2017/3 Prigionia in Austria Ungheria. Massimo Squillaci, della Federazione di Roma, ha predisposto il volume dedicato all’opera di Padre Giovanni Minozzi. Versione Manoscritto n.2.

VIII/3/263. L’indice degli articoli pubblicati su www.valoremilitare.blogspot.comn sarà inviato a tutte le Federazioni per l’ulteriore diffusione fra i soci nel mese di Marzo 2021, nel quadro della Campagna di informazione e divulgazione.

VIII/3/264.  La sessione di Laurea invernale del Master di 1° Liv. in Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale Anno Accademico 2020/2021 si terrà l8 marzo 2021 alle ore 11. Con questa sessione si conclude la XIII Edizione del predetto master

VIII/3/265 Progetto 2019/1 Il Corpo Italiano di Liberazione ed il Valore Militare Dalle Mainarde al Metauro 1944. Predisposto il Vol.. I  completato in manoscritto n.5. E’ in fase di approntamento il Vol. II dedicato al Corpo Polacco in Italia Il Col. Gianluca Bonci attualmente servizio in Polonia sta predisponendo i contatti con Studiosi ed Archivi polacchi

VIII/3/266. Progetto 2020/2. Ordinamenti Fra le due Guerre Il Col. Giovanni Battelli ha predisposto il manoscritto n. 3 del predetto Volume. A breve saranno inseriti Documenti Organigrammi e la Bibliografia di Riferimento

VIII/3/267. La piattaforma www.cesvam riporta aggiornati le informazioni e gli eventi del CESVAM con aggiornamento giornaliero. Le restanti rubriche sono ancora in fase di completamento ed implementazione

VIII/3/268 - Il Progetto 2017/1 dedicato ai soldati sulla testa di ponte di Anzio ha inserito nel Vol II “Gli Italiani sulla testa di ponte di Anzio, curato dal gen Luigi Marsibilio i materiali inviati ultimamente nell’Archivio del Museo dello Sbarco di Anzio diretto da Patrizio Colantuono

VIII/3/269. Il 25 Febbraio 2021 si è conclusa la Sessione di Laura invernale del Master di 1° Livello in Politica Militare Comparata dal 1960 ad oggi. Tutti i Frequentatori di questo Master si sono dichiarati soddisfatti ed hanno manifestato il desiderio di continuare a collaborare con il CESVAM iscrivendosi all’Istituto del Nastro Azzurro.

VIII/3/270 Progetto 2017/1 Capire la Grande Guerra. Il Gen Antonio Daniele ha completato la ricerche dedicata alla Aviazione nella Grande Guerra che sarà utilizzata anche per il completamento del Volume I. “Riflessioni sulla Grande Guerra”

VIII/3/271. Il blog www.storiamilitare.blogspot.com è stato aggiornato alla data del 28 febbraio 2021. I post sono indicativi per una eventuale scelta di tesi del Master di Storia Militare Contemporanea dal 1796 al 1960

VIII/3/272 Progetto 2020/1 La Prigionia Italiana in Kenya. Sono Stati predisposti gli Indici (Operazioni e Prigionia) dei Volumi Primo e Secondo dei Volumi che sono curati dall’Ing. Alessandro Andò della Federazione del Nastro Azzurro di Padova

VIII/3/273. Progetto 2019/2 “Le Vicende dei Militari Italiani in Russia” è entrato nella fase di esecuzione. Sono state consegnate per la trasformazione i word i documenti relativi alla predisposizione della Antologia, che si articolerà su 10 Volumi in edizione paperback. I lavori dovranno essere terminati entro il 31 marzo corrente.

VIII/3/274.Progetto Prigionia 2017/1. Concluse le ricerche relative al paragrafo “Il secolo dei campi. Preparata le schede relative alla rivolta cubana, alla guerra boera, alla vicenda degli Herrero, al sistema concentrazionario del Gulag, all’internamento in Francia nella prima guerra mondiale, al sistema nazista, al dopoguerra, e ai campi di internamento in sud est asiatico, e in Jugoslavia. Il Volume dedicato alla Prigionia e all’Internamento è entrato nella fase di rilettura.

VIII/3/275 Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 aprile 2021. I precedenti numero di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblica su www.cesvam.org

 

 

 

 

 

 

 

domenica 28 febbraio 2021

QUADERNI ON LINE Indice Anno LXXXII Supplemento on line, II, n. 62. Febbraio 2021

 

SOMMARIO

ANNO LXXXII, Supplemento on line, II, n.62

Febbraio 2021

www.valoremilitare.blogspot.com

Massimo Coltrinari, Editoriale, Febbraio  2021

                            su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data        26.02.2021

Massimo Coltrinari, Copertina, Febbraio 2021

                            su www. valore militare cesvam.blogspot.com con post in data        27.02.2021

 

 

APPROFONDIMENTI

Redazionale, La Battaglia di Eylau

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 12.02.2021

 

DIBATTITI

 

Redazionale, Maria Luisa Suprani Personaggi e protagonisti della Grande Guerra

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 5.02.2021

Redazionale, 11 Febbraio 1918 La Beffa di Buccari

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 11.02.2021

Redazionale, Le scelte difficili. Quale scelta?

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 14.02.2021

Redazionale, Maria Luisa Suprani. Personaggi e Protagonisti della Grande Guerra

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 15.02.2021

Redazionale, Dietro la foto

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 21.02.2021

Redazionale, Considerazioni ed analisi sull'intervento dell'Italia nel 1915

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 23.02.2021

Redazionale, Progetto 2019/1 Il Corpo di Liberazione Italiano

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 24.02.2021

 

 

ARCHIVIO

 

Redazionale, Le scelte difficili. Iconografia

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 1.02.2021

Redazionale, La prima medaglia d'oro. 3 FEBBRAIO 1834

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 3.02.2021

Redazionale, Progetto 2017/2 Prigionia della Grande Guerra Note di ricerca

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 10.02.2021

Redazionale, Elisa Bonacini. Evaristo Frezza. Medaglia d'Onore

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 13.02.2021

Redazionale, Progetto 2017/2 Prigionieri degli Imperi Centrali. Campi di concentramento in Italia.

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 16.02.2021

Redazionale, Dietro la Foto. I Binari di Auchewitz

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 17.02.2021

Redazionale, Progetto 2017/2 Prigionieri degli Imperi Centrali. Campi di concentramento in Bulgaria

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 19.02.2021

Redazionale, Progetto 2017/2 Prigionieri degli Imperi Centrali. Campi di concentramento in Bosnia Erzegovina. Slovenia, Croazia, Slovacchia, Romania, Siria, Serbia e Macedonia

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 22.02.2021

Redazionale, Progetto 2017/2 Prigionieri degli Imperi Centrali. Campi di concentramento in Francia

                     su www. valore militare.blogspot.com con post in data 25.02.2021

 

 

 

 CESVAM NOTIZIE

CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

 

Redazionale, Comunicazione

su www. valore militare.blogspot.com con post in data 2.02.2021

Redazionale, Insegnamenti ed attualità della Costituzione della Repubblica Romana del 1849

su www. valore militare.blogspot.com con post in data 9.02.2021

RedazionaleProgrammazione attività futura

su www. valore militare.blogspot.com con post in data 20.02.2021

 

 

SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

RedazionaleIstituto per la storia delle Resistenza e della Società contemporanea nel Biellese,

nel Vercellese e in Valsesia.

                              su www. valore militare.blogspot.com con post in data 18.02.2021

 

 

 AUTORI

 

Pecce Alessio, ricercatore

Bottoni Roberta, Istituto del Nastro Azzurro

Coltrinari, Massimo direttore CESVAM

Francesco Attanasio, Presidente della federazione di Siracusa

Mario Pereira, Vice presidente Federazione di Pistoia

Carandente  Chiara, Istituto del Nastro Azzurro

Baldoni, Massimo, pseudonimo

Giorgio Lavorini, Presidente Federazione di Prato

Federico Levy, collaboratore

Elsa Bonacini, collaboratrice CESVAM

Osvaldo Biribicchi, Associato CESVAM

Alessia Biasiolo, collaboratrice CESVAM

Luigi Marsibilio, membro del Collegio dei redattori della Rivista

Giancarlo Ramaccia, vice direttore CESVAM

Giovanni Cecini membro del Collegio dei redattori della Rivista

 

Numero chiuso in data 28.02. 2021

 

sabato 20 febbraio 2021

Ricerca. Prigionieri italiani in Russia 11 gennaio 1947

 (a cura di Chiara Masrantonio)

REPUBBLICA ITALIANA                                                                                                          TELESPRESSO N.00734/11

MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI    

Indirizzato a

                MINISTERO DELLA GUERRA

D.G.A.P.               - Uff. IV°                                                                                                                            Gabinetto

 

Roma, lì 11 gennaio 1947

ROMA

OGGETTO: Prigionieri italiani in Russia.

 

Riferimento nota di codesto Ministero n.230707/II del 13 dicembre

u.s. e n.231510/II del 26 dicembre u.s.

 

 

Con riferimento alle note suindicate si trasmette per opportuna conoscenza, quanto riferisce l’Incaricato d’Affari a Mosca in data 4 dicembre u.s. sull’argomento in oggetto.

Per quanto concerne il punto 4 del rapporto allegato della nostra Ambasciata a Mosca, questo Ministero, in relazione al foglio di codesto n.231510/II del 26 dicembre, insiste tramite l’Ambasciata stessa, per ottenere i nominativi dei militari che da parte sovietica vengono considerati come “criminali di guerra”, e in pari tempo invia alla stessa Ambasciata l’elenco dei 34 prigionieri di guerra che codesto Ministero considera per certo tuttora trattenuti nell’URSS, allo scopo di verificare possibilmente se nel novero di questi ultimi vi siano alcuni dei cosidetti “criminali di guerra”.

Si desidera in pari tempo attirare l’attenzione di codesto Dicastero sull’elenco degli scaglioni di prigionieri italiani che sarebbero stati rimpatriati, fornito dalle Autorità Sovietiche (allegato n.3) ritenendo necessario interpellare le diverse Autorità straniere che hanno preso in consegna i differenti scaglioni allo scopo di confrontare i dati in loro possesso con quelli comunicati dal Governo sovietico.

A tale scopo, mentre l’Ufficio scrivente provvede direttamente ad interpellare, per il tramite delle nostre Rappresentanze all’estero, le Autorità romene, austriache e germaniche che hanno preso in consegna dei gruppi di prigionieri – secondo quanto afferma il Ministero degli Esteri sovietico – si ritiene opportuno che codesto Ministero, essendo già in contatto con le Autorità Militari Alleate, provveda a chiedere ad esse i dati relativi agli scaglioni di prigionieri italiani provenienti dall’URSS, presi in consegna da ufficiali delle Forze Armate anglo-americane.

Si gradirà conoscere l’avviso di codesto Ministero al riguardo.

 

IL SEGRETARIO GENERALE

 


 

RISERVATO

 

AMBASCIATA D’ITALIA                                                                                                                          Allegato n. 1

n.2581/1360

 

Mosca, 4 dicembre 1946

 

Oggetto: Prigionieri di guerra italiani

 

Ho l’onore di trasmettere la traduzione di una nota verbale, con la quale questo Ministero degli Affari Esteri comunica che il rimpatrio dei prigionieri di guerra italiani dall’URSS è stato ultimato nell’agosto u.s.

La nota conferma la dichiarazione già fatta, al principio del mese di novembre, dal Capo dell’Ufficio Italia; e, in più, dopo avere ricordato che il rimpatrio è avvenuto d’iniziativa del Governo sovietico per manifestare la sua benevolenza al Governo italiano, dà un elenco numerico degli scaglioni di ex prigionieri rimpatriati, con le relative indicazioni della data, luogo e delle autorità, cui ogni gruppo è stato consegnato.

Con questo passo il Governo Sovietico vuol farci capire che esso considera definitivamente chiusa la questione dei nostri prigionieri di guerra. Ed anzi, nel tono un po’ secco e burocratico di qualche frase, specie nel primo capoverso, mi sembra di vedere trasparire malcelato fastidio, se non addirittura irritazione, per le “delusioni” cui ha dato luogo in questi ambienti l’iniziativa ricordata nella nota sovietica.

Sono conosciuti i termini della questione. Da un lato il Governo Sovietico nell’agosto del 1945, approfittando della presenza a Mosca di una delegazione sindacale italiana presieduta dall’On.le Di Vittorio, diede l’annuncio di voler rimpatriare i nostri prigionieri di guerra, complessivamente circa 21.000 uomini.

Dall’altro l’opinione pubblica italiana, anziché accogliere con entusiasmo questo “atto di benevolenza”, come si attendevano i dirigenti sovietici, rimane profondamente turbata per lo scarso numero dei prigionieri denunciato da Mosca in confronto degli 80-100 mila uomini che il nostro Comando aveva dato a suo tempo come dispersi nella campagna di Russia. In vari ambienti italiani sorse l’angoscioso dubbio che, oltre al numero denunciato ufficialmente, vi fossero nell’URSS migliaia e migliaia di prigionieri che il governo sovietico non intendeva restituire.

Non vi è dubbio che da parte di alcuni giornali e gruppi politici italiani si soffiò nel fuoco a scopi di propaganda anti-comunista e anti-sovietica. Ma è altrettando evidente che i dirigenti di questo Paese non si resero conto come, al di fuori degli intrighi interessati di certi partiti politici, il turbamento e l’angoscia dell’opinione pubblica italiana erano una manifestazione spontanea, e come la responsabilità di tutto ciò doveva imputarsi proprio alle stesse autorità sovietiche, per quel velo di mistero che avevano lasciato sorgere attorno al problema dei prigionieri, sia durante la guerra – rifiutandosi allo scambio delle notizie attraverso la Croce Rossa Internazionale, sia – dopo l’armistizio – rifiutandosi di dare gli elenchi dei prigionieri, e ponendo dilazioni e ritardi di ogni genere alle richieste nominative sulla sorte dei prigionieri stessi.

L’Ambasciatore QUARONI, ogni qualvolta qualche dirigente di questo Ministero degli Affari Esteri ha manifestato il malcontento sovietico per l’”ingratitudine” italiana, non ha mancato di chiarire ai suoi interlocutori i sentimenti e le reazioni della nostra opinione pubblica.

Ma i sovietici non si possono rendere conto di certe “sentimentalità” estranee al loro sistema. Tanto è vero che il loro atteggiamento non è stato per nulla differente nei riguardi dei prigionieri degli altri Stati ex-nemici come pure degli internati o prigionieri alleati liberati dall’esercito rosso.

Francesi, olandesi, belgi e perfino i britannici non ebbero mai la possibilità di visitare i campi ove si potevano trovare loro connazionali “liberati”, di averne elenchi, ecc. Qualche volta, come gli olandesi, se li videro consegnare da un giorno all’altro, senza il minimo preavviso, dopo mesi e mesi che le loro autorità diplomatiche stavano insistendo per averne almeno qualche notizia. Ancora recentemente mi risulta che ex-prigionieri inglesi e francesi, provenienti da campi di concentramento dislocati nell’interno del Paese, sono passati alla spicciolata, ma sotto buona guardia, per Mosca diretti ad Odessa o ad altro porto d’imbarco; le loro rispettive autorità diplomatiche non erano state preavvisate del loro passaggio e, venutene casualmente a conoscenza, non riuscirono ad ottenere l’autorizzazione di prendere con essi contatto, durante la breve sosta in una delle stazioni di questa Capitale.

Si dice qui, e do l’informazione per quello che può valere, che spesso molte famiglie russe non hanno avuto notizia ufficiale della morte in combattimento dei loro cari; la hanno dovuta solo presumere quando, al momento del congedamento delle classi, non sono più tornati indietro.

Evidentemente le autorità governative sovietiche, secondo tradizioni ereditate dal regime precedente, non danno a questo fatto tutta l’importanza che esso riveste invece negli Stati occidentali ove – durante la guerra – una delle più grandi preoccupazioni dei governanti è stata appunto di organizzare il servizio delle notizie sui caduti e sui prigionieri di guerra.

Non vi è dubbio – ripeto – che in tutta la questione i russi non si siano ben resi conto di certi sentimenti dell’opinione pubblica italiana. Ma bisogna pur dire che da noi la gente si è lasciata trascinare fuori della realtà, e ha dato corpo a illusioni e leggende del tutto inconsistenti.

La situazione mi sembra, invece, debba essere definita nei seguenti punti:

 

1°) – la speranza che la maggior parte degli 80-100mila uomini dati come dispersi dal nostro Comando, fossero prigionieri dell’URSS, è stata smentita da quel poco che è affiorato sulla nostra disastrosa ritirata, come ha già detto altra volta l’Ambasciatore QUARONI. La Maggior parte di quei “dispersi” sono purtroppo caduti, o uccisi in combattimento, o assiderati dal freddo nella ritirata, oppure stroncati dallo stesso freddo e dalla fame nel primissimo periodo della prigionia, quando fatalmente l’andamento della battaglia e la scarsa organizzazione di questo servizio non permetteva ai comandi di prima linea dell’esercito rosso di occuparsi dei prigionieri, che venivano fatti affluire nelle retrovie in condizioni disperate.

 

2°) – Un secondo gruppo di qualche migliaia di prigionieri, che erano rimasti vivi dopo le prime settimane, sono deceduti nel corso della lunga prigionia per non aver potuto resistere fisicamente al ripetersi dei duri inverni e alle privazioni loro imposte.

Come è già stato riferito, questa Ambasciata ha richiesto ripetutamente al Ministero degli Esteri sovietico l’elenco dei nostri militari deceduti in prigionia. Non mi faccio però molte illusioni in proposito. Anche se alla fine ci manderanno questi elenchi, non saranno completi.

I campi di prigionieri sono assai numerosi e dislocati in località, lontanissime l’una dall’altra, del territorio sovietico; tenuto conto dell’esistente organizzazione burocratica, è legittimo qualche dubbio che le autorità centrali riescono a raccogliere notizie e dati che, concernendo prigionieri ormai scomparsi, non figurano certo più nei documenti amministrativi dei vari campi.

Cito, ad esempio, il caso del capitano Guido Giglioli fratello del Console Giglioli. Il Ministero degli Affari Esteri dell’URSS ci aveva dato nel luglio scorso notizia ufficiale del suo decesso. Ora dopo mesi e mesi di insistenti richieste da parte nostra, non è ancora riuscito a procurarsi il certificato di morte. Eppure è da escludere che vi sia un interesse qualsiasi a non consegnarci tale certificato, perché - se per ipotesi questo interesse vi fosse stato – il Ministero non vi avrebbe comunicato ufficialmente l’avvenuto decesso. La mancata consegna del documento è in realtà da ascriversi a difficoltà d’ordine, e sarebbe forse il caso di dire “disordine, amministrativo”.

 

3°) È da presumersi poi che non meno di qualche centinaio di prigionieri, fuggiti dai campi o liberati per una ragione o per un’altra, si trovino dispersi nel territorio sovietico, magari accasati con donne locali. Essi difficilmente riusciranno o vorranno dare notizie. Solo, sporadicamente ne rivedremo di tanto in tanto riaffiorare qualcuno da questo immenso territorio, quando ragioni di necessità o di nostalgia li spingeranno ad avvicinarsi all’ambasciata allo scopo di ottenere sussidi o un appoggio per il rimpatrio.

 

4°) – Secondo la dichiarazione fatta dal Capo Ufficio Italia, è stato trattenuto nell’URSS un gruppo di criminali di guerra, di cui le autorità sovietiche ci daranno l’elenco al termine del procedimento giudiziario che li riguarda. Si tratterebbe solo di un gruppo di una trentina di persone.

 

5°) – Oltre ai militari di cui al numero 3 e 4 e a quelli rimpatriati, si trovano ancora nostri prigionieri in Russia?

In Italia si parla di migliaia e diecine di migliaia. Qui si dice nel modo più reciso che non ce ne sono più, ed anzi non si nasconde un vivo malumore per i dubbi affiorati nella nostra stampa. Il tono delle comunicazioni e conversazioni ufficiali è assai chiaro; particolarmente vibrata a questo riguardo la smentita Tass, di cui ho riferito con telegramma odienrno n. 826.

Quale è la vera situazione?

Premetto che non ho elementi sicuri di giudizio, ma sono portato a credere che nostri militari si trovino ancora nei vari campi di concentramento (e di lavoro obbligatorio), dispersi fra prigionieri di altra nazionalità. È difficile azzardare presunzioni sul numero di essi. Ma credo che, fino ad un certo punto, sia da escludere la cattiva fede da parte sovietica. Mi spiego meglio: le Autorità centrali sovietiche sanno certamente della presenza di questi nostri prigionieri in Russia ma non sono riuscite a rintracciarli per provvedere al loro rimpatrio. Si tratterebbe in altre parole di quei prigionieri “dispersi”, della cui residenza attuale – come ha detto vagamente il Capo dell’Ufficio Italia – le Autorità sovietiche non avrebbero notizie.