Le Edizioni a Stampa del CESVAM 2014 - 2024

Le Edizioni a Stampa del CESVAM  2014 - 2024
Catalogo di tutte le edizioni a Stampa del Centro Studi sul valore Militare dell'Istituto del Nastro Azzurro

1866 QUATTRO BATTAGLIE PER IL VENETO

1866 QUATTRO BATTAGLIE PER IL VENETO
Il volume e acquistabile presso tutte le librerie, oppure si può chiedere alla Casa Editrice (ordini@nuovacultura.it) o all'Istituto del nastro Azzurro (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

1866 Il Combattimento di Londrone

VOLUME DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE

VOLUME DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE
Il Volume sarà disponibile dal 30 aprile 2025

Collana Storia in Laboratorio

Il piano editoriale per il 1917 è pubblicato con post in data 12 novembre 2016

Per i volumi pubblicati accedere al catalogo della Società Editrice Nuova Cultura con il seguente percorso:
www.nuovacultura.it/catalogo/collanescientifiche/storiainlaboratorio

.La collana Storia in Laboratorio 31 dicembre 2014

.La collana Storia in Laboratorio 31 dicembre 2014
Collana Storia in Laboratorio . Aggiornamento sul Canale You Tube: ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM

Testo Progetto Storia In Laboratorio

Il testo completo del Progetto Storia in Laboratorio è riportato su questo blog alla data del 10 gennaio 2009.

Si può utilizzare anche la funzione "cerca" digitando Progetto Storia in Laboratorio.

Traduzione

Il presente blog è scritto in Italiano, lingua base. Chi desiderasse tradurre in un altra lingua, può avvalersi della opportunità della funzione di "Traduzione", che è riporta nella pagina in fondo al presente blog.

This blog is written in Italian, a language base. Those who wish to translate into another language, may use the opportunity of the function of "Translation", which is reported in the pages.

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La Collana Storia in Laboratorio al 31 dicembre 2011

La Collana Storia in Laboratorio al 31 dicembre 2011
Direttore della Collana: Massimo Coltrinari. (massimo.coltrinari@libero.it)
I testi di "Storia in Laboratorio"
sono riportati
sul sito www.nuovacultura.it
all'indirizzo entra/pubblica con noi/collane scientifiche/collanastoriainlaboratorio/pagine 1 e 2

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martedì 28 settembre 2021

Progetto Russia. Le Vicende dei militari in Russia Volume I

 Si riporta l'elenco dei docunenti che sono stati scelti per il volume 1 "Le Vicende dei Militari Italiani In Russia".  a seguito della conclusone delle ricerce e raccolta del materiale in base al progetto Russia 2020/1

Capitolo 2. Le fonti documentali


Documento 1. Cronologia degli avvenimenti. 3 luglio – 31 dicembre 1941 secondo le fonti tedesche

Documento 2. Principali tappe dell’avanzata tedesca in Russia nel 1941 secondo il discorso di Hitler

                          dell’11 novembre 1941.

Documento 3. Battaglione Alpino sciatori per il C.S.I.R.

Documento 4. Decalogo di norme igieniche per i militari del C.S.I.R.

Documento 5. C.S.I.R. Relazione sugli avvenimenti del C.S.I.R. e del XXXV C.d.A. (C.S,I.R.) del

                          generale di C.d.A. Giovanni Messe (1 luglio 1941 – 30 settembre 1942).

Documento 6. Ordine del Giorno della I Armata corazzata. Compiacimento del gen Giovanni Messe

Documento 7. Impiego del Corpo di Spedizione italiano in Russia.

Documento 8. Monte Cervino. Relazione sul combattimento del 18 maggio 1942.

Documento 9. Direttive per le future operazioni della 17a Armata Germanica. 9 luglio 1942.

Documento 10. Direttive per le future operazioni nel caso di ripiegamento nemico. 10 luglio 1942.

Documento 11. 3° Reggimento “Savoia Cavalleria”. Diario   Storico dal 1 al 31 luglio 1942.

Documento 12. 3° Reggimento “Savoia Cavalleria”. Relazione

                           della carica del 24 agosto 1943

Documento 13. Discorso della Eccellenza il generale von Tippeòskirch in occasione della consegna

                           delle Croci di Ferro ad Ufficiali e Soldati del XXXV C.d.A – C.S.I.R

Documento 14 Scacchiere germanico sovietico. Schieramento delle Forze contrapposte e notizie sul

                          potenziale bellico e sulla Situazione generale sovietica secondo l’apprezzamento dello

                          SM germanico.

Documento 15. Ripercussioni dell’offensiva germanica verso il Volga e verso il Caucaso sulla

                           produzione nei bacini della Trancaucasia..

Documento 16. S.U.A. Le basi aeree nella Siberia orientale

Documento 17. Russia. Presumibile consistenza della riserva generale sovietica alla fronte

                            occidentale nell’inverno 1942 1943 secondo il nostro S.I.M. (Servizio Informazioni

                            Militari.)

Documento 18. Relazione del generale Roberto Lerici Comandante della Divisione “Torino” al

                            Maresciallo d’Italia Giovanni Messe.

Documento 19. Luigi Barzini. Corriere della Sera/C.S,I,R,. Gli Italiani nella Campagna di Russia. La

                            tattica della terra bruciata. III. Fronte del Don. Novembre 1942.

Documento 20. Luigi Barzini. Corriere della Sera/C.S,I,R, Gli Italiani nella Campagna di Russia. La

                            battaglia di Powlograd. IV. Fronte del Don. Novembre 1942.

Documento 21. Luigi Barzini. Corriere della Sera/C.S,I,R,.Gli Italiani nella Campagna di Russia. La

                            conquista di Stalino. V. Fronte del Don. Novembre 1942.

Documento 22. Luigi Barzini. Corriere della Sera/C.S,I,R,. Gli Italiani nella Campagna di Russia. La

                            battaglia del Cemento Armato VI. Fronte del Don. Novembre 1942

Documento 23. Luigi Barzini. Corriere della Sera/C.S,I,R, Gli Italiani nella Campagna di Russia. La

                            battaglia del gelo.  VIII. Fronte del Don. Novembre 1942.

Documento 44. Nota del generale Biglino. Proteste contro atteggiamento dei tedeschi in tema

                           logistico

Documento 25. Valutazioni dell’Addetto Militare italiano sulle operazioni alla fronte sovietica dalla

                           metà di settembre al 15 dicembre 1942 – XX

Documento 26. Addetto Militare italiano aggiunto (II) a Berlino. Resoconto ufficioso tedesco sulle

                           operazioni alla fronte Russa negli ultimi mesi

Documento 27. Addetto Militare a Berlino. Atteggiamento del  Comando Supremo germanico nei

                            riguardi dell’8a Armata

Documento 28. Bollettino Informazioni militari. Situazione Operativa, Sintesi


info: centrostudicesvan@istitutonastroazzurro.org

venerdì 24 settembre 2021

Convegno. Il Valore Militare nel centenario della Traslazione del Milite Ignoto 1921- 1922 Save de Date 16 ottobre 2021

 

Il Valore Militare nel centenario della traslazione del Milite Ignoto

1921 -2021

                                                           

 

Annuncio

 

Il 16 ottobre 2021 presso la sede Nazionale dell’Istituto del Nastro Azzurro in Roma si terrà un convegno, organizzato dal CESVAM

Dal tema:

 Il Valore Militare nel centenario della Traslazione del Milite Ignoto 1921- 1922

Si ripartirà in tre tornate due mattutine ed una pomeridiana e vedrà gli interventi dei Docenti e dei Laureati del master di 1° Livello in Storia Militari Contemporanea dal 1796 al 1960, studiosi, ricercatori e collaboratori del CESVAM

 Il Convegno rientra nelle iniziative che l’Istituto del nastro Azzi

rro promuove per ricordare e celebrare il centenario del Milite Ignoto

 

INFO:  Sito dell’istituto: www.istitutodelnastroazzurro.org

www.studentiecultori.blogspot.com

www.valoremilitare.blogspot.com

 www.cesvam.org

 

mercoledì 8 settembre 2021

Storia in Laboratorio. Progetto MIlitre Ignoto

 

Storia in Laboratorio.

Ricerche integrative a livello personale degli Studenti delle Scuole Secondarie di I e di II grado

 

Il Progetto “Storia in Laboratorio”, la cui prima edizione risale al 2008, ha lo scopo di proporre, attraverso i loro docenti, agli studenti delle scuole Secondarie di I e di II grado argomenti di Storia al fine di focalizzarli attraverso: una prima fase di approfondimento; una seconda fase di elaborazione; una terza fase di pubblicazione/edizione attraverso veicoli come note/articoli e saggi. Nel corso degli anni gli argomenti sono stati ad ampio spettro. In questa edizione del progetto Storia in Laboratorio il tema centrale è il seguente:

 

La traslazione della Salma del Milite Ignoto  1921-2021

“Analisi, considerazione e retaggio un secolo dopo

 

La Partecipazione al progetto è aperta a tutte le Scuole Secondarie di I e di II grado, nelle modalità di cui al punto seguente, attraverso l’inserimento nel P.T.O.F. (“Piano Triennale di Offerta Formativa”), previa l’accettazione e la direzione di un docente di riferimento.

 

Tempi:  Sono i seguenti

 

1.     Agosto 2021. Pubblicazione dei contenuti del Progetto Storia In Laboratorio”

2.     Agosto 2021. Diffusione del progetto attraverso le filiere del Cesvam

3.     Raccolta delle Adesione  da parte delle Scuole ( professore di Riferimento)

4.     Entro la fine di ottobre 2021, inserimento nel POF della scuola del progetto Storia in Laboratorio”

5.     Invio del numero speciale in un numero congruo di copie alla Scuola del Numero Speciale della Rivista QUADERNI dedicato al Milite Ignoro come base documentaria di ricerca entro ottobre 2021 (ALLEGATO 1)

6.     Invio alla Scuola del Materiale di ricerca, se richiesto entro ottobre 2021

7.     Ottobre-Dicembre 2021. Svolgimento di ogni attività di presentazione, ricerca, elaborazione definizione relativa ai contenuti proposti

8.     Entro febbraio 2022 invio a quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org degli elaborati degli studenti

9.     Pubblicazione sulla rivista “QUADERNI ON LINE” degli elaborati a firma del singolo studente e sul blog “www.storiainlaboratori.blogspot.com”

10.  Pubblicazione sul numero 2 del 2022 sulla Rivista QUADERNI degli elaborati, sotto forma di articolo collettivo con presentazione del professore di riferimento

11.  Entro il mese di maggio 2021 invio di un numero di un numero congruo di copie alla Scuola contenti gli elaborati pubblicati

 

 

 

La ricerche può assumere la veste di Una nota (1 cartella, che si intende una pagina  Word, carattere 10, Palatino Limotype) di 22 righe; un articolo (4 cartelle, che si intende un pagina  Word, carattere 10, Palatino Linotype) di 88 righe, un saggio breve (10 cartelle, che si intende un pagina  Word, carattere 10, Palatino Limotype) di 220 righe).

 

Il materiale deve essere inviato a:

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

 

Le Scuole che prenderanno parte al progetto secondo le modalità sopradette inoltre riceveranno, in omaggio, dall’Istituto Nazionale del Nastro Azzurro:

 

il “Dizionario minimo della Grande Guerra”, oramai divenuto importante riferimento biblio-storiografico, strutturato su 12 volumi (ALLEGATO 2).

 

La medaglie del Centenario (ALLEGATO 3) e la Medaglia della Vittoria (ALLEGATO 4)

 

Il Dizionario dovrà obbligatoriamente essere assunto in carico presso la Biblioteca dell’Istituto partecipante al progetto, con relativa comunicazione alla segreteria generale dell’Istituto (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org.) E’ sempre possibile, qualora sussitano altre esigenze, acquistare detto Dizionario al prezzo di copertina.

 

Notizie ed indicazioni circa il progetto possono anche essere trovati sull filiere informatiche dell’Istituto del Nastro Azzurro, che sono:

 

1.    Sito.  (www.istitutodelnastroazzurro.org) estensione cesvam

 

2.    Piattaforma del Cesvam. (www.cesvam.org) estensione a) ricerca su istanza; b) ricerche su progetto

 

3.    Rivista QUADERNI ON LINE, in www.valoremilitare.blogspot.com  e blog collegati

 

4.    Blog di specializzazione www.lagrandeguerra.blogspot.com  e blog collegati

 

Nella Collana i Libri del Nastro Azzurro vi sono altri titoli dedicati alla Grande Guerra che possono essere richiesti con le modalità del Dizionario da parte delle Scuole. Informazioni in merito utilizzando la email centrostudicesvam@istitutpnastroazzurro.org

 

Attività di diffusione.

 

Il progetto “Storia in laboratorio sarà divulgato nell’ambito della Campagna di Informazione e Diffusione attraverso tutte le Federazioni Provinciali dell’Istituto del Nastro Azzurro che potranno svolgere attività di mediazione con il CESVAM  (email di riferimento: ricerca.cesvam@istitutonastroazzurro.org)

 

Tutte le indicazioni e le informazioni e gli aggiornamenti saranno pubblicate sul blog:

 

www.storiainlaboratorio.blogspot.com

domenica 29 agosto 2021

Storia In Laboratorio, Ricerche integrative a livello personale degli Studenti delle Scuole di ogni ordine e grado dedicate al MIlite Igno

Bozza. Vedi progetto definitivo in data 9 settembre 2021

STRUMENTI DI RICERCA ED APPROFONDIMENTO

 

Storia in Laboratorio.

Ricerche integrative a livello personale degli Studenti delle Scuole di ogni ordine e grado

 

 

Il Progetto “Storia in Laboratorio”, la cui prima edizione risale al 2008, ha lo scopo di proporre, attraverso i loro docenti, agli studenti delle scuole Secondarie di I e di II grado argomenti di Storia al fine di focalizzarli attraverso una prima fase di approfondimento, una seconda fase di elaborazione, una terza fase di pubblicazione/edizione attraverso veicoli come note/articoli e saggi. Nel corso degli hanno gli argomenti sono stati ad ampio spettro. In questa edizione del progetto Storia in Laboratorio il tema centrale è il seguente

La traslazione della Salma del Milite Ignoto  1921-2021

Analisi, considerazione e retaggio un secolo dopo”

 

La Partecipazione al progetto è aperta a tutte le scuole, nelle modalità di cui al punto seguente, attraverso l’inserimento del P .O.F. (progetto di Offerta Formativa”), previa l’accettazione e la direzione di un docente di riferimento.

Tempi:  Sono i seguenti

1.       Agosto 2021. Pubblicazione dei contenuti del Progetto Storia In Laboratorio”

2.       Agosto 2021. Diffusione del progetto attraverso le filiere del Cesvam

3.       Raccolta delle Adesione  da parte delle Scuole ( professore di Riferimento

4.       Entro il 15 settembre, inserimento nel POF della scuola del progetto Storia in Laboratorio”

5.       Invio del numero speciale in un numero congruo di copie alla Scuola del Numero Speciale della Rivista QUADERNI dedicato al Milite Ignoro come base documentaria di ricerca entro settembre 2021

6.       Invio alla Scuola del Materiale di ricerca, se richiesto entro settembre 2021

7.       Ottobre-Dicembre 2021. Svolgimento di ogni attività di presentazione, ricerca, elaborazione definizione relativa ai contenuti proposti

8.       Entro febbraio 2021 invio a quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org degli elaborati degli studenti

9.       Pubblicazione sulla rivista “QUADERNI ON LINE” degli elaborati a firma del singolo studente e sul blog “www.storiainlaboratori.blogspot.com”

10.    Pubblicazione sul numero 2 del 2022 della Rivista QUADERNI degli elaborati, sotto forma di articolo collettivo con presentazione del professore di riferimento

11.    Entro il mese di maggio 2021 invio di un numero di un numero congruo di copie alla Scuola contenti gli elaborati pubblicati

 

mercoledì 18 agosto 2021

Come Fare Storia ai tempi della Post verità. Seconda Parte

 

Quali parole possono definire la nostra epoca? Il coraggio omerico, la cavalleria medioevale, il lume della scienza, la spiritualità ottocentesca, l’orrore della contemporaneità…Quali parole useremo per definire l’attualità, il tempo presente, gli anni trascorsi dalla fine delle guerre mondiali, la caduta del Muro, l’avvento di internet ed i processi sociali, economici e culturali dei primi due decenni del XXI secolo? Può sembrare azzardato dirlo, ma oggi il termine che caratterizza meglio la nostra generazione è forse quello di “Post verità”. Potrebbe diventare il nostro biglietto da visita nei confronti della storia.

 Da 2016 questa parola è entrata nel gergo occidentale in riferimento a tante situazioni in cui deliberatamente facendo leva sull’emozione sulle nostre credenze e sui pregiudizi cognitivi della psicologia umana, la realtà viene distorta e si stabilisce una sequenza parallela ad essa[1] Si crea una realtà fittizia in base alla quale molti formano le loro opinioni e leggono le loro esperienze. Questo fenomeno va oltre il relativismo e l’individualismo come ami era accaduto prima, ed è considerato vero, sorretto soltanto dal desiderio e dai sentimenti a cui fa appello. Il problema che ne consegue è l’impatto che esso ha sulle azioni dell’individuo e della massa.

 Purtroppo si possono portare molti esempi. Il 16 ottobre 2020 il francese Samuel Pary, docente di scuola medi, venne decapitato percèe si disse aveva litigato con un’alunna dopo aver mostrato in classe le caricature di Charlie Hebdo. Adesso sappiamo che quella situazione non si era mai verificato: l’alunna non era presente nella classe in cui erano state mostrate le caricature e la sua espulsione dall’istituto scolastico era dovuta ad altri motivi. L’emozione l’appello alle credenze religiose hanno fatto si che ciò all’inizio non avrebbe dovuto essere niente più che una bugia di una adolescente si trasformasse in odio e in tragedia. Certo dietro a molte di queste situazioni si celano le fake news notizie che in tanti momenti potrebbero farci sorridere se non fossero per le loro conseguenze………..

Non potremmo comprendere fenomeni come la Brexit e le elezioni statunitensi se non tenessimo conto di tale processo di invenzione. Questa generazione di verità fittizie , di affermazione false sulla realtà che finiscono per trovare riscontro nei fatti è un elemento caratteristico del nostro tempo, un vero e proprio virus inoculato nella nostra cultura.”

 

Da “Come fare storia ai tempi della postverità?, di Pedro Rodriguez Lopez, S.I., in La Civiltà Cattolica 2021 II, 332-346 n. 4102 (15 maggio/5 giugno 2021, pag 332.



[1] Cfr le definizioni raccolte dall’Oxford English Dictionary e dal Diccionario de la Real Academia espagnola

domenica 8 agosto 2021

Come Fare storia ai tempi della Postverità? Prima parte

 

QUANDO LE ULTIME TRUPPE DELL’ESERCITO DI Filippo IV lasciarono Calais alla città non rimase altra scelta se non di consegnare le proprie chiavi, nella speranza che le vite dei suoi abitanti venissero risparmiate quale riconoscimento dell’eroismo mostrato nell’assedio. Ma l’Inghilterra, desiderosa di ricompensare le ore trascorse in quella campagna bellica e le vite dei suoi uomini, non aveva intenzione di rinunciare a quel tributo di sangue. Sebbene alcuni dei suoi cercassero di convincerlo ad accettare la capitolazione, Edoardo III pose la condizione che la sottomissione della città venisse pagata con il sacrificio di sei notabili. Quando il sindaco di Calais radunò la popolazione per comunicare i termini richiesti per l’accordo, i cittadini piansero e si rinchiusero in un silenzio disperato. A quel punto uno dei patrizi più ricchi, Eustache de Saint-Pierre si alzò e si disse pronto ad andare. Dopo di lui fecero altrettanto altri cinque uomini illustri, completando così quel corteo di morte che, in cambio delle chiavi della disfatta, avrebbe portato lo strumento della salvezza. A ricordare quella giornata del 1347 , illustrata dall’eroismo di sei persone, alle quali, pur di ottenere il perdono regale al resto dei concittadini non importò di rinunciare alle proprie vite ed ai propri interessi, c’è una, monumentale scultura in bronzo di Auguste Rodin così espressiva che si dirette modellata a mani nude mentre ancora era incandescente. Che epoca buia quel Medioevo che ha dato tanto personaggi degni di un piedistallo!

Quando oggi ci accostiamo a racconti di questo tipo, ci si presentano molte prospettive. Certamente una delle prime reazioni è un sentimento di ammirazione e di nostalgia. Ma come mai proviamo simili sentimenti di fronte ad un episodio triste segnato dal pericolo e dalla guerra? Forse abbiamo nostalgia dell’onore, del valore, del sacrificio fatto. Non è improbabile che sorga in noi la domanda: quanti dei nostri leader sarebbero capaci di questo gesto eroico? Quanti dopo aver visto tanti scandali ……………………avranno compreso che i loro privilegi non sono stati concepiti per proteggerli, ma per indurli a prodigarsi per gli altri?

 

 

venerdì 30 luglio 2021

Un Volume sugli ordinamenti militari italiani dal 1919 - al 1939

 


UN VENTENNIO DI PREPARAZIONE ED UNA CONCLUSIONE AMARA

Gli ordinamenti del Regio esercito predisposti tra le due guerre

Giovanni Riccardo Battelli

Traendo spunto da quanto già evidenziato in diversi studi storici, il volume si prefigge lo scopo di analizzare la situazione ordinativa del Regio esercito dall’armistizio di Villa Giusti fino alla dichiarazione di guerra annunciata da Mussolini dal balcone di Palazzo Venezia.

Il Regio esercito era entrato nel primo conflitto mondiale con una struttura organica stabilita dall’Ordinamento Spingardi del 1910 ed aveva affrontato i primi due anni di guerra sotto la guida di Cadorna fino al suo esonero, conseguente all’offensiva austro-tedesca di Caporetto dell’ottobre 1917. Con Diaz il Regio esercito non apportò sostanziali modifiche alla sua struttura ordinativa, se non a livello delle unità di livello battaglione e compagnia di fanteria. Dopo la vittoria nella guerra mondiale del novembre del 1918 iniziò la graduale smobilitazione della massa dei combattenti alle armi, a cui fece seguito un periodo di instabilità politica e sociale che culminò, ad ottobre del 1922, con la nomina di Mussolini a Presidente del Consiglio dei Ministri.

Comunque già prima della fine dello stato liberale e dell’avvento del fascismo, il Regio esercito fu sottoposto a dei provvedimenti ordinativi e dei progetti di riorganizzazione quali:

-     l’Ordinamento Albricci, il provvedimento ordinativo si ispirava comunque all’Ordinamento Spingardi del 1910che prese il nome dal suo relatore ed estensore Ministro della Guerra dal 24 giugno 1919 al 13 marzo 1920.;

-     l'Ordinamento Bonomi, dal nome del Ministro della Guerra promotore del provvedimento, che entrò in vigore il 22 aprile 1920;

-     il progetto Gasparotto del 1921.

Nel corso del ventennio in cui il fascismo fu al potere si contarono anche altri provvedimenti strutturali a cui fu sottoposto il Regio esercito che, inevitabilmente, vista la miopia e la iattanza di chi li propose, contribuirono in maniera decisiva alla sconfitta italiano nel secondo conflitto mondiale.

Tra i vari provvedimenti ordinativi intrapresi per la riorganizzazione del Regio esercito durante il ventennio in cui Mussolini fu al potere, vale la pena di ricordare

-     l'Ordinamento Diaz del 1923;

-     l’Ordinamento Mussolini del 1926;

-     l’Ordinamento Baistrocchi del 1934;

-     l’Ordinamento Pariani, con il tristemente famoso provvedimento che istituiva le divisioni binarie che fu, con ogni probabilità, la peggiore misura adottata in ambito militare durante il regime fascista;

-     l’Ordinamento Soddu del maggio 1940 a pochi giorni dall’entrata in guerra.

Lo studio è quindi improntato e rivolto unicamente, per pure ragioni di spazio, allo studio ed all’analisi degli ordinamenti del Regio esercito, rimandando l’analisi degli organici della Regia marina e della Regia aeronautica a ulteriori futuri approfondimenti. Sicuramente, poi, per poter offrire un quadro esaustivo di tutte le istituzioni militari del periodo, sarebbe opportuno ed interessante approfondire anche gli ordinamenti degli altri corpi armati che, benché abbiano fatto parte della storia del ventennio tra le due guerre ed anche della seconda Guerra Mondiale (Regia Guardia di Finanza, Regia Guardia per la Pubblica Sicurezza, Milizia per la Sicurezza Nazionale, Polizia dell’Africa Italiana), sono stati trattati, ancorché con opere pregevoli, solamente da pochi autori.

Al fine di completare lo studio sugli ordinamenti del Regio esercito, sarebbe opportuno rivolgersi all’analisi degli organici delle unità dal 10 luglio 1940 all’8 settembre 1943. Anche se si cercò di porre rimedio ai gravi errori strutturali, riordinando gli organici delle unità, queste ristrutturazioni organiche non portarono alcun rimedio alla situazione già gravemente compromessa sin dall’entrata in guerra, sia per la mancanza di mezzi, materiali ed equipaggiamenti e sia per il crollo morale di un’intera Nazione.