Le Edizioni a Stampa del CESVAM 2014 - 2024

Le Edizioni a Stampa del CESVAM  2014 - 2024
Catalogo di tutte le edizioni a Stampa del Centro Studi sul valore Militare dell'Istituto del Nastro Azzurro

1866 QUATTRO BATTAGLIE PER IL VENETO

1866 QUATTRO BATTAGLIE PER IL VENETO
Il volume e acquistabile presso tutte le librerie, oppure si può chiedere alla Casa Editrice (ordini@nuovacultura.it) o all'Istituto del nastro Azzurro (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

1866 Il Combattimento di Londrone

VOLUME DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE

VOLUME DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE
Il Volume sarà disponibile dal 30 aprile 2025

Collana Storia in Laboratorio

Il piano editoriale per il 1917 è pubblicato con post in data 12 novembre 2016

Per i volumi pubblicati accedere al catalogo della Società Editrice Nuova Cultura con il seguente percorso:
www.nuovacultura.it/catalogo/collanescientifiche/storiainlaboratorio

.La collana Storia in Laboratorio 31 dicembre 2014

.La collana Storia in Laboratorio 31 dicembre 2014
Collana Storia in Laboratorio . Aggiornamento sul Canale You Tube: ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM

Testo Progetto Storia In Laboratorio

Il testo completo del Progetto Storia in Laboratorio è riportato su questo blog alla data del 10 gennaio 2009.

Si può utilizzare anche la funzione "cerca" digitando Progetto Storia in Laboratorio.

Traduzione

Il presente blog è scritto in Italiano, lingua base. Chi desiderasse tradurre in un altra lingua, può avvalersi della opportunità della funzione di "Traduzione", che è riporta nella pagina in fondo al presente blog.

This blog is written in Italian, a language base. Those who wish to translate into another language, may use the opportunity of the function of "Translation", which is reported in the pages.

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La Collana Storia in Laboratorio al 31 dicembre 2011

La Collana Storia in Laboratorio al 31 dicembre 2011
Direttore della Collana: Massimo Coltrinari. (massimo.coltrinari@libero.it)
I testi di "Storia in Laboratorio"
sono riportati
sul sito www.nuovacultura.it
all'indirizzo entra/pubblica con noi/collane scientifiche/collanastoriainlaboratorio/pagine 1 e 2

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mercoledì 31 luglio 2024

Rivista QUADERNI n. 1 del 2024, Anno LXXXV, Supplemento XXXII, 2024, n 1, 31° della Rivista, Gennaio - Marzo 2024


La rivista può essere chiesta alla segreteria dell'istituto del Nastro Azzurro
segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org  o al 3517968406

info per questo numero su

con post in data 4 luglio 2024



 in progress

domenica 21 luglio 2024

Giovanni Riccardo Baldelli. Un ventennio di preparazione ed una conclusione amara Volume 2° Tomo IV


Il volume può essere chiesto alla segreteria generale dell'Istituto del Nastro azzurro (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)  cellulare ore 9-12 3517968406





mercoledì 10 luglio 2024

Giovanni Riccardo Baldelli. Un ventennio di preparazione ed una conclusione amara Volume 2° Tomo III

 

Il volume può essere chiesto alla segreteria generale dell'Istituto del Nastro azzurro (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)  cellulare ore 9-12 3517968406

Il volume può essere chiesto alla segreteria generale dell'Istituto del Nastro azzurro (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)  cellulare ore 9-12 3517968406



sabato 29 giugno 2024

Giovanni Riccardo Baldelli. Un ventennio di preparazione ed una conclusione amara Volume 2° Tomo II


Il volume può essere chiesto alla segreteria generale dell'Istituto del Nastro azzurro (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)  cellulare ore 9-12 3517968406








 

giovedì 20 giugno 2024

Giovanni Riccardo Baldelli. Un ventenni di preparazione ed una conclusione amara Volume 2° Tomo II

 

Il volume può essere chiesto alla segreteria generale dell'Istituto del Nastro azzurro (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)  cellulare ore 9-12 3517968406




giovedì 30 maggio 2024

Considerazioni sulla Battaglia di Montelungo 8 dicembre 1943

 

La battaglia di Monte Lungo rappresenta un caso singolare nel panorama delle operazioni belliche della Campagna d’Italia in considerazione delle particolari circostanze che hanno caratterizzato l’intervento del 1° raggruppamento meccanizzato.

L’Italia disorientata dall’armistizio, lo sbando delle Forze Armate, la spaccatura del Paese e l’inizio della sanguinosa guerra civile forniscono un quadro desolante dell’Italia della fine del 1943.

Il 1° raggruppamento costituisce lo specchio del contesto storico del periodo: una unità costituita in poco tempo, sicuramente poco omogenea che raccoglieva personale non solo di differente provenienza geografica ma anche di differente impostazione politica e dalla estrema variegata estrazione culturale. Un gruppo quindi poco amalgamato, scarsamente addestrato e dotato di un equipaggiamento carente e inadeguato alla specifica missione.

La singolarità dell’evento, dunque, non risiede tanto nelle criticità operative, tipiche di un qualunque fatto d’armi, ma dalle particolari “condizioni” in cui versava il raggruppamento italiano e dal contesto storico di riferimento.

L’analisi delle operazioni condotte, infatti, pone in evidenza aspetti operativi già noti che non forniscono spunti innovativi in termini di lessons learned. Si tratta, in buona sostanza, di nozioni consolidate quali:

-     l’importanza della funzione informativa per una conoscenza adeguata sia della componente avversaria che della propria in termini di vulnerabilità e capacità;

-     la necessità di definire un centro di gravità accessibile, misurabile, effettivo;

-     la priorità del coordinamento nelle azioni combined;

-     l’importanza degli assetti di supporto al combattimento (in primo luogo quello dell’artiglieria);

-     la flessibilità, quale elemento indispensabile per fronteggiare gli imprevisti e rispondere agli scostamenti tra pianificazione e condotta.

La peculiarità dell’evento, tale da presentarlo quale un case study di estremo interesse, risiede, invece, nella unicità del raggruppamento e del quadro storico in cui è inserito che evoca un possibile parallelismo con alcuni teatri operativi attuali, e in particolare con quelli dell’Afghanistan e dell’Iraq. In entrambi i casi, infatti, il collasso del tessuto politico e sociale ha reso necessaria la “rifondazione” dell’apparato militare. Nelle attuali crisis response operations emergono, infatti, le medesime problematiche di allora: l’eterogeneità culturale delle forze armate locali in via di costituzione e la conseguente difficoltà di integrazione nelle circostanze del contesto bellico.

Come nelle file del raggruppamento erano presenti ex repubblichini e monarchici, così l’attuale esercito iracheno è alimentato anche da ex militanti nella Guardia Repubblicana con analoghe conseguenze in termini di crisi di identità e di orientamento. Esempio concreto di tale realtà è la presenza all’interno del gruppo di lavoro del Tenente Colonnello iracheno Khalid Abdul Sattar Abdul Jabbar, ex appartenente alla Guardia Repubblicana di Saddam Hussein e tuttora inquadrato nell’ambito di una nuova struttura organizzativa dedicata all’addestramento delle nuove Forze Armate irachene.

Il caso Monte Lungo può, altresì, rappresentare un contributo di conoscenza e di cultura militare ed un esempio e riferimento duraturo per il “personale alle armi”, per non dimenticare il sacrificio di coloro che hanno scritto una delle pagine più pregnanti della nostra recente storia.

Proprio a Monte Lungo, infatti, nacque il Corpo Italiano di Liberazione, che fu in linea dal febbraio 1944 al settembre 1944, e che permise di far conseguire lo status di reale cobelligeranza all’Italia. A Monte Lungo si accese la prima scintilla di quella vivida fiamma che si propagò per tutto il paese illuminando gli animi di una nuova luce di speranza e sacrificio: la fulgida luce della resistenza. Monte Lungo, infine, dissipate in parte le diffidenze alleate, permise all’Esercito Italiano di reinserirsi nella lotta e di dare il proprio contributo di sangue per la liberazione del Paese.

Al 1° raggruppamento motorizzato si sostituì un nuovo 1° raggruppamento, adatto alla guerra di montagna, con un organico che raggiunse inizialmente i 10.000 uomini. Successivamente, nel marzo del 44, si ampliò a 25.000 uomini ed assunse il nome di Corpo Italiano di Liberazione. Da tale realtà presero vita sei gruppi di combattimento, Cremona, Friuli, Folgore, Legnano, Mantova e Piceno che contribuirono attivamente alla liberazione del Paese.

Il testo scritto sulla lapide del Gen. Utili, tumulato nel cimitero militare di Monte Lungo, esemplifica quei sentimenti di onore e di lealtà da tenere come chiaro monito per gli Ufficiali di domani:

 

"Sono fiero di avervi comandato: é stata la maggior fortuna morale, soprattutto, della mia carriera. Mi duole separarmi da voi, vorrei seguirvi sempre da vicino e palpiterò sempre per i vostri colori. D'altronde che io ci sia o mi allontani, non importa. Viva la ‘Legnano’ che il destino portò nella Puglia ai primi di settembre del quarantatre perchè rialzasse, sola, il vessillo della riscossa. A questa 'Legnano' cui ebbi l'onore di appartenere offro, oggi, in umiltà di gregario, il mio atto di amore e di gratitudine infinita".

lunedì 20 maggio 2024

martedì 7 maggio 2024

Missioni Umanitarie di Pace. Raccolta Testimonianze

 


L’Istituto del Nastro Azzurro (tramite il CESVAM  - Centro Studi sul Valore Militare (contriostudicesvam@istitutonastroazzurro.org), e intende raccogliere testimonianze dei a delle Forze Armate Italiane  e dei Corpi di Polizia che hanno partecipato a Missioni “Fuori Area” Umanitarie o di altro tipo. La Testimonianza consiste in un contributo di due facciate  (6000) caratteri (vds scheda) da pubblicare in un volume che si prevede possa raccogliere circa 90 testimonianze suddivise per Forza Armata e Corpi di Polizia in proporzione. L’obiettivo è quello di fare memoria per un tratto di storia recente che sta passando dalla cronaca alla storia. La partecipazione a questa iniziativa è a titolo gratuito, secondo le consuetudini del CESVAM – Centro Studi sul valore Militare. Ai partecipanti sarà consegnata la pubblicazione che si prevede possa vedere la luce alla fine del presente anno. La email di contatto è la presente ricerrca.cesvam@istitutonastroazzurro.org

 Scheda – Traccia per la Testimonianza

Vuole essere un contributo tratta della esperienza personale e professionale vissuta nella Missione Umanitaria scelta ed indicata volta a contribuire una “memoria collettiva”, ancorchè limitata, e circoscritta alle esigenze della pubblicazione. Di seguito con ampia possibilità di interpretazione si indicano, per una questione anche di omogeneità, criteri di massima nella compilazione.   Il criterio generale è la descrizione divulgativa.

Titolo della Esperienza, a cui seguirà  Nome e Cognome[1]

Inquadramento generale della Missione – Area Geografica - Periodo Storico Obiettivo generale

Reparto di appartenenza e il suo ruolo della Missione

Aspetti  particolari che si crede opportuno indicare riguardo a quanto sopra  (aspetti di geografia umana, etnica, ecc)

Proprio ruolo svolto nella Missione[2]  (evitare ogni considerazione di carattere operativo

Particolari aspetti che si vuole evidenziare  (evitare ogni considerazione di carattere operativo)

Proprie considerazioni  conclusive  di carattere personale

Retaggio di questa esperienza sotto il profilo personale ed eventualmente professionale

 

Note Tecniche

Carattere  Paladino Lynotipe  Carattere 12  Spazio 1

Lunghezza  di massima tutto compreso due pagine word..(6000 Caratteri)

1 Foto Personale  1 Carta Geografica (da non inserire nel testo)

 

Nella Pubblicazione, vi sarà il Titolo seguito dal Nome e Cognome, In nota si pubblicherà una scheda anagrafica con i seguenti dati:

(Cognome………………)  (Nome…………………..)

Anno di Nascita……………….

Forza Armata di appartenenza…………………..(all’epoca della Missione

Arma/Corpo di appartenenza…………………….(all’epoca della Missione)

Specialità, ………………………………………..(Specialità all’epoca della Missione)

Unità o Reparto…………………………………...(all’epoca della Missione)

Missione…………………………..Area Geografica di intervento………………….

Periodo in cui si è svolta la missione………………….

Grado al momento dello svolgimento della Missione…………

Eventuale Decorazione al Valore di Forza Armata Ricevuta……………………………..

 

Mario Rossi, 1960, Esercito, Fanteria, Bersaglieri, 8° Reggimento, II Battaglione, 1a Compagna, Libano I, Libano – Beirut, ottobre novembre 19, Tenente

 

 

 

 

 



[1]      Si inseriranno i dati della scheda anagrafica

[2]      Eventuali pubblicazioni edite con il proprio nome  messe in nota (articoli, saggi, libri pubblicati)

lunedì 29 aprile 2024

Progetto LIbano Volume 2° Documentazione LIneamenti

 


Missioni Umanitarie di Pace

Lineamenti del progetto di esecuzione   

 

 

1. Pubblicazione del Volume 2  del Progetto “Libano. Riflessioni nel 40° Anniversario”. (Gabinetto del Ministro Progetto 2021). Autori  Massimo Coltrinari  Claudio Fiori

 

2. Il Volume vuole essere un primo  contributo di materiale testimoniale per il Museo delle Missioni Umanitarie di Montervachi – Ricasoli-  Riferimento Federazione di Arezzo – Siena – Stefano Magiavacchi  ( Scheda )

 

3. Contenuti del Volume.

     10% del testo dedicato al Museo delle Missioni Umanitarie (anche parte iconografica 16 foto)

     90% Pubblicazione di testimonianze di partecipanti alle missioni umanitarie dal 1982 ad oggi.     

 

4. Struttura del Volume. Secondo le Pubblicazioni del CESVAM (Copertina a Colori Presentazione Prefazione, Indice, Ringraziamenti, Nota dell’Autore/Autori, Premessa, Introduzione, Capitolo I, II, III, IV, Conclusione, Indice dei Nomi propri Geografici e Militari, Bibliografia, Collana Libri del Nastro azzurro. ) Pagine 200/220 (20 editing e foto/20 Museo/180 Testimonianze per 2 pagine a testimonianza)  Formato 17x24, Copie da Stampare 200 Costo 1500/2000 Euro, Prezzo di vendita 15 Euro, Possibilità di II, III Edizione. Spese di Edizione a carico CESVAM.

 

4.1  Tempi e Realizzazione.

Il Volume sarà predisposto entro il mese di giugno 2024 il Manoscritto 5. La Casa Editrice  è Archeoares Viterbo Bozza 1 e Bozza 2 Mese di Luglio Stampa a Seguire. Il Volume sarà distribuito secondo i criteri in Uso CESVAM. La presentazione del medesimo sarà inserito nei programmi del Club Ufficiali marchigiani e CESVAM Un cronoprogramma sarà predisposto dal Direttore del Progetto.

 

5. Limiti di ricerca.

Le testimonianze possono essere illimitate, considerando che oltre 60.000 militari italiani hanno partecipato almeno ad una missione umanitaria. I Criteri sono riferti ai due patnerschip realizzativi del progetto.     Criteri di scelta delle testimonianze:

a. Ufficiali subalterni e giovani ufficiali superiori al tempo della Missione

b. Ricercati nell’ambito del Club Ufficiali Marchigiani (iscritti potenziali circa 300)

c. Proporzione tra Testimonianze di Esercito Marina Aeronautica Carabinieri Guardia di Finanza

d. Ricerca di testimonianze di decorati al Valor Militare

e. Segnalazioni del Presidente del Club Ufficiali Marchigiani o suoi delegati; degli Autori; del Presidente Nazionale dell’Istituto del Nastro Azzurro, del Direttore del Museo dell Missioni Umanitarie

 

6. Struttura della testimonianza.

Una apposita scheda guida (con una parte anagrafica) sarà predisposta al fine di dare una struttura di riferimento a tutte le testimonianze, per un contributo omogeneo.

Per i contenuti, che devono essere originali e predisposti apposta per questa esigenza,  un Membro del Club Ufficiali Marchigiani ed un Socio della Federazione Provinciale di Ancona, designato dal presidente, avranno cura di adeguare la testimonianza ai criteri di pubblicabilità in relazione ai rispettivi Statuti. La predetta scheda sarà preceduta da una lettera-invito a firma del Responsabile del progetto sulla base della Main Listi dei iscritti al Club Ufficiali Marchigiani

 

7. Obiettivi correlati.

Per l’Istituto del Nastro Azzurro e per  il Club Ufficiali Marchigiani significa sviluppare la campagna di adesione secondo i criteri dello Statuto associativo anche con il recupero di Ufficiali che momentaneamente si sono allontanati; Per l’Istituto del Nastro Azzurro significa  avvicinare militari con esperienze  operative fuori dal territorio nazionale (Operazioni diverse della guerra) ed aumentare il numero di soci simpatizzanti di estrazione militare di generazioni recenti.

 

Contatto ricerca.cesvam@istitutonastroazzurro.org

Per ragguagli: Massimo Coltrinari ( direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org

 

 Ancona Novembre 2023.

giovedì 4 aprile 2024

CONFERENZA. Le Centurie del Genio nella Grande Guerra, Roma Piazza Galeno 1 Viale Regina margherita, Venerdì 12 aprile 2024, ore 16,30 INVITO

 




L'Istituto del Nastro Azzurro  - Centro Studi sul Valore Militare  CESVAM 

invita a partecipare,   per Gli incontri con l'Autore, alla conferenza tenuta da

LUIGI INFUSSI 

sul tema
 
"Le centurie del Genio nella Prima Guerra mondiale" 

 Introdurranno: Massimo Coltrinari ed Osvaldo Biribicchi

VENERDI 12 APRILE 2024 ORE 16.30   ROMA PIAZZA GALENO 1  SEDE
ISTITUTONAZIONALE DEL NASTRO AZZURRO

INFO: ricerca.cesvam@istitutonastro azzurro- contatti :3345856938

Si ringrazia della attenzione ed anticipatamente  della partecipazione.

LA DIREZIONE DEL CESVAM
 

lunedì 1 aprile 2024

Albo d'Oro Nazionale dei Decorati al Valor Militare dal 1793 ad oggi. Situazione

 

ANNESSO

A: BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

Situazione bimestrale dello stato di sviluppo, approntamento e finalizzazione de:

ALBO D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI

Email: albodoro@istitutonastroazzurro.org

ANNO II, N. 3, Marzo - 2024, 1 Aprile 2024

 

II/3/176. La decodificazione di questi numeri è la seguente: II,  anno di edizione dell’annesso, 3 il mese di edizione di INFOCESVAM –ANNESSO ALBO D’ORO, 176 , il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi, riferita ad ogni Federazione/Provincia citata o altra notizia. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione del ALBO D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI”. Questo ANNESSO trova come naturale complemento la piattaforma www.cesvam.org.

1I/3/177. Provincia di Varese (78). Albo d’Oro della Lombardia. Utente Stefano Bodini. Mandato Progetto, Lineamenti e Guida all’Inserimento ed Home Page. Inizio inserimento dati mese di aprile  2024

II/3/178 - Alla data del 31 marzo 2024 gli inserimenti totali per Utente, le principali variazioni sono. R. Bottoni (2868), M. Brutti (628), C.M. Magnani (4865), S. Marsili (319), C. Mastrantonio (1508), R Quintili (1223), P. Tomasini (3563), W. Vignola (583).

 

II/3/179 - Provincia di Bari. L’Albo d’oro della Federazione di Bari che riporta oltre 3000 decorati sarà preso in esame per l’inserimento da Carlo Maria Magnani al termine degli inserimenti di Trieste.

II/3/180. Provincia di Catanzaro. Il Cap Dott. Vincenzo Santoro ha comunicato che inizierà nel mese di Marzo corr. L’inserimento dei dati disponibili. Segnala un Errore nella Guida (1.9 pag 77) in cui non è riportata la Regione Calabria e la suddivisione per provincie. Si è provveduto a correggere. Alla data del 31 marzo sono stati ineriti 209 Nominativi di Decorati

II/3/181 – Provincia di Verona (80). Albo d’Oro del Veneto Salvo nuovi elementi acquisti questa provincia sarà presa in esame per le fonti e l’inserimento dati nel 2026

II/3/182 Alla data del 31 marzo 2024 gli inserimenti totali per Utente, le principali variazioni sono. Sauro Marsili (319), Laura Monteverde (2742), Roberta Olevano (456), Niccolò Paganelli(39), Sergio Pirolozzi (245), Maria Luisa Querzoli (548) David Truscello (838)

II/3/183 – Inserimenti Collettivi. Prosegue l’inserimento dei Reggimenti di fanteria che hanno partecipato alla I Guerra Mondiale e che sono stati decorati di Croce di Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia, oggi d’Italia.

II/3/184 – Provincia di Trieste (76). Albo d’Oro del Friuli Venezia Giulia. Utente. Carlo Maria Magnani. Inserimento dal mese di Gennaio 2024. Alla data del 31 marzo 2024 i Decorati inseriti su questa fonte sono fino alla  lettera N.

II/3/185 –  La Edizione della Guida è in aggiornamento. Si crede opportuno predisporre una edizione il 30 giugno 2024 con gli aggiornamenti intercorsi. Chi non avesse avuto la Guida per l’Inserimento sia della Anagrafica che della Decorazione lo faccia presente ( albodoro@istitutonastroazzurro.org

II/3/186 – Provincia di Sondrio (69). Albo d’Oro della Lombardia. Utente Alberto Vido. Inviato l’Home Page per inserimento.  Fonte C. 1 11 Albo d’Oro della provincia di Sondrio ed 1970. Inserimento in corso.

II/3/187 – Provincia di Rovigo (65) Albo d’Oro del Veneto Salvo nuovi elementi acquisti questa provincia sarà presa in esame per le fonti e l’inserimento dati nel 2025

II/3/188 - Alla data del 31 marzo 2024 gli inserimenti totali per Utente, le principali variazioni sono. Monica Apostoli ((894), Giovanni Riccardo Baldelli (173), Alessia Biasiolo (1208), Osvaldo Biribicchi (8), Massimo Coltrinari (322), Claudio Fiori (256), Fabio Lombardelli (69), Giorgio Madeddu (254)

II/3/189 -  Provincia di Trento. (74). Albo d’Oro del Trentino Alto Adige. E’ stato individuato un Albo d’Oro su supporto informatico. Da individuare utente. Inserimento dati dal 2025

II/3/190 – Provincia di Bolzano. Claudio Fiori ha inserito i decorati della Provincia di Bolzano riportati sull’Albo d’oro di Bolzano e Merano. Il Dato che emerge che i decorati iscritti alla Federazione nell’anno di edizione dell’Albo d’Oro erano 252, ma effettivamente nati nella provincia di Bolzano erano in totale 8. Il dato all’esame di ulteriori considerazioni

II/3/191 – Provincia di Sassari (67). Albo d’Oro della Sardegna. Salvo nuovi elementi acquisti questa provincia sarà presa in esame per le fonti e l’inserimento dati nel 2025

II/3/192 -   Roberto Orioli sta predisponendo la Home Page dell’Albo d’Oro dei Decorati con tutte le sue componenti. Si pensa che sarà in prima versione disponibile per il mese di aprile.

II/3/193 – Provincia di Teramo (71). Albo d’Oro degli Abruzzi Salvo nuovi elementi acquisti questa provincia sarà presa in esame per le fonti e l’inserimento dati nel 2025

II/3/194 – Dal mese di aprile si inizierà a preparare le schede dedicate alla Statistica, iniziando a predisporre il rapporto tra numero mdi abitanti e numero dei decorati/ Poi tra decorazione concessa e tipo di decorazioni  e numero di abitanti.

II/3/195  Provincia di Taranto.(70). Albo d’Oro della Puglia. Salvo nuovi elementi acquisti questa provincia sarà presa in esame per le fonti e l’inserimento dati nel 2025

II/3/196. Congratulazioni vivissime a Sergio Pirolozzi al suo rientro da una missioni impegnativa all’estero. Quanto prima, recuperare tutte le energie psicofisiche e riambientatosi, riprenderà la collaborazione con il CESVAM e continuerà a dare il suo apporto all’Albo d’Oro per i decorati della provincia di Salerno.

II/3/197 – Provincia di Treviso (75). Albo d’Oro del Veneto. Salvo nuovi elementi acquisti questa provincia sarà presa in esame per le fonti e l’inserimento dati nel 2025

II/3/198, Alla data del 1 marzo 2024  il totale delle decorazioni inserite erano 21847  Alla data del 1 aprile 2024   il numero degli inserimenti di Decorati era pari a 19800  per un totale di 24026 Decorazioni

II/3/199 .Il Dott. Santoro segnala: Sono state concesse decorazioni al Valor Militare in A.O.I dal 1936 allo scoppio della seconda guerra mondiale per atti contro i ribelli etiopi. La Guerra in Etiopia si è conclusa il 5 maggio 1936. Tutte le Medaglie concesse vanno messe in “Tempo di Pace. Il Primo dopoguerra 1919-1939 (Attualmente è fino al 1934 sarà cambiato in 1939)

II/3/200 - – Prossimo INFOCESVAM – ANNESSO PER ALBO D’ORO sarà pubblicato il 1 maggio 2024.  precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2023) ANNESSO  sono,  pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM e sui blog: www.associazionismomilitare e su www.valoremilitare.org. Dal gennaio 2024 L’ANNESSO  al Bollettino Infocesvam ha cadenza mensile ed uscirà in modo autonomo. Prossima edizione di  INFOCEVAM – ANNESSO II/4 Aprile 2024 che uscirà il 1 maggio 2024 (a cura di massimo coltrinari)

mercoledì 20 marzo 2024

ANNESSO - ALBO D'ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI, ANNO ii, N. 2 FEBBRAIO 2024, , 1 MARZO 2024

ANNESSO

A: BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

Situazione bimestrale dello stato di sviluppo, approntamento e finalizzazione de:

ALBO D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI

Email: albodoro@istitutonastroazzurro.org

ANNO II, N. 2, Febbraio - 2024, 1 Marzo 2024

 

II/2/151. La decodificazione di questi numeri è la seguente: I anno di edizione dell’annesso, 1 il mese di edizione di INFOCESVAM –ANNESSO ALBO D’ORO, 01, il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi, riferita ad ogni Federazione/Provincia citata o altra notizia. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione del ALBO D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI”. Questo ANNESSO trova come naturale complemento la piattaforma www.cesvam.org.

1I/2/152. Provincia di Bolzano. Alla data odierna è estato realizzato l’export su programma exelles dei dati inseriti per l’iniziale controllo. Utente Claudio Fiori

II/2/153. Provincia di Padova Albo d’Oro del Veneto Preso contatto con il Presidente della Federazione  nel 2023, che ha mostrato disponibilità. Nel mese di Febbraio si prenderà contatto per avviare le prime procedure di esecuzione

II/2/154 Provincia di Parma (49). La Sig.ra Bottoni ha completato l’inserimento dei Decorati. Predisposto la export di arma. Controllo ed utilizzo dei dati disponibile

II/2/155 Decorati di Casa Savoia. Sono Stati inseriti i componenti di Casa Savoia fino al 1933. Fonte Albo d’Oro Torino. Progetto di predisporre la procedura export per il successivo controllo

II/2/156 Alla data del 29 febbraio 2024 gli inserimenti totali per Utente, le principali variazioni sono. R. Bottoni (2672), M. Brutti (472), C.M. Magnani (4521), S. Marsili (206), C. Mastrantonio (1446), R Quintili (11155), P. Tomasini (3206), W. Vignola (492)

II/2/157 Provincia di Macerata. Alla data odierna è estato realizzato l’export su programma exelles dei dati inseriti per l’iniziale controllo. Utente Mario Brutti

II/2/158 Provincia di Pavia (50) Albo d’Oro della Lombardia. Salvo nuovi elementi acquisti questa provincia sarà presa in esame per le fonti e l’inserimento dati nel 2025

II/2/159 Provincia di Frosinone (86). Tramite Presidente Sezione di Formia. Il Sig. Maddalena ha dato la raccolta dei Decorati della provincia su supporto exelles. Inviato Homepage.

II/2/160 Provincia di Fermo Alla data odierna è estato realizzato l’export su programma exelles dei dati inseriti per l’iniziale controllo. Utente Massimo Coltrinari

II/2/161 Provincia di Savona (83). Albo d’Oro della Liguria. Utente Dott. Niccolò Paganelli. Inserimenti alla data odierna 32.

II/2/162 Alla data del 29 marzo 2024 gli inserimenti totali per Utente, le principali variazioni sono. Monica Apostoli ((763), Giovanni Riccardo Baldelli (173), Alessia Biasiolo (1055), Osvaldo Biribicchi (8), Massimo Coltrinari (322), Claudio Fiori (256), Fabio Lombardelli (60), Giorgio Madeddu (254)

II/2/163 Provincia di Udine (77). Albo d’Oro del Veneto Salvo nuovi elementi acquisti questa provincia sarà presa in esame per le fonti e l’inserimento dati nel 2025

II/2/164 Roberto Orioli sta predisponendo la maschera per il sito dell’Albo d’Oro nazionale dei decorati al valor militare italiani e stranieri dal 1793 ad oggi. Alla data odierna il titolo del sito in forma sintetica risulta essere “www.albodorocombattenti@istitutonastroazzurro.org”

II/2/165 II/2/166 Guida all’inserimento dati. Periodo Storico. Paola Tomasini suggerisce di inserire accanto  alla dizione della guerra anche l’anno di svolgimento. Esempio Guerra di Libia 1911-1912; Guerra d’Etiopia 1936-1937, Guerra di Spagna (1936-1939). Si provvede.

II/2/167-Provincia di Cuneo (84). Albo d’Oro del Piemonte Non vi sono fonti disponibili. Nell’orbita di Asti. Utente Marco Montagnani. Inserimento dati eventuale nel 2025

II/2/168 Paola Tomasini e Laura Monteverde nel periodo di febbraio sono state impegnate ad inserire i dati sulla base dell’Albo d’Oro di Milano. Mario brutti sul albo d0ro disponibile della provincia di Macerata, Claudio Fiori sull’Albo d’oro della  Federazione di Bolzano e Merano

II/2/169 Provincia di Pistoia. Alla data odierna è estato realizzato l’export su programma exelles dei dati inseriti per l’iniziale controllo. Utente Paola Tomasini

 

 

II/2/170. Claudio Fiori, utente della provincia di Bolzano ha inserito tutti i nominativi dell’Albo d’oro di Bolzano e Merano che ammontano ad oltre 2050 nominativi. E’ risultato che nato nella provincia di Bolzano sono solo una decina. Sono in corso le valutazioni su questi dati

II/2/171 Provincia di Piacenza.(54) Albo d’Oro dell’Emilia Romagna Salvo nuovi elementi acquisti questa provincia sarà presa in esame per le fonti e l’inserimento dati nel 2025

II/2/172 Guida all’inserimento dati. Aggiornamento. Laura Monteverde suggerisce di inserire nel campo “Riferimento di Legge” la dizione “non disponibile. Si provvede

II/2/173 Albo d’Oro della Sicilia. Salvo nuovi elementi acquisti questa provincia sarà presa in esame per le fonti e l’inserimento dati nel 2025

II/2/174 Alla data del 1 novembre 2023 gli inserimenti per assegnazioni totali sono stati 14.483, alla data del 1 dicembre 2023 16168, alla data del 1 gennaio 2024 sono 18180, alla data del 1 febbraio 2024 sono 20123 , alla data del 1 marzo 2024  21847 per un totale di 18106 Decorati

II/2/175 - – Prossimo INFOCESVAM – ANNESSO PER ALBO D’ORO sarà pubblicato il 1 marzo 2024.  precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2023) ANNESSO  sono,  pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM e sui blog: www.associazionismomilitare e su www.valoremilitare.org. Dal gennaio 2024 L’ANNESSO  al Bollettino Infocesvam ha cadenza mensile ed uscirà in modo autonomo. Prossima edizione di  INFOCEVAM – ANNESSO II/3 Marzo 2024 1 Aprile 2024

(a cura di massimo coltrinari)

domenica 10 marzo 2024

Gli errori del Piano Schlieffen e il peso del mancato apporto italiano”

 TESI DI LAUREA

PREMESSA

Lo scopo di questo elaborato consiste nel delineare sinteticamente la situazione internazionale che ha portato allo scoppio della Grande Guerra, esporre le linee essenziali del Piano Schlieffen che ne determinò l’intero corso e il previsto apporto italiano ai piani di guerra tedeschi. Nel primo capitolo verranno sinteticamente esposti gli eventi che portarono al delinearsi dei due blocchi contrapposti e le cause che condussero allo scoppio del primo vero conflitto mondiale, tracciando altresì un breve excursus sugli eserciti principali che si scontrarono nelle prime fasi della guerra: il piccolo ma tenace esercito belga, l’esercito “di revanche” francese, il professionale esercito inglese, lo “schiacciasassi” russo e l’ormai decadente esercito austro-ungarico che il Generale Conrad Von Hotzendorf tentò di rivitalizzare, per giungere infine al “capolavoro tedesco”, il suo esercito.

Nel capitolo 2 verrà analizzato il Piano XVII francese, necessario per comprendere appieno l’evoluzione della strategia militare tedesca che da un approccio difensivista a occidente, con Schlieffen e il suo famoso Memorandum raggiunse l’apice del tecnicismo e della pianificazione militare novecentesca e cambiò nettamente direzione improntandosi su un’offensiva a occidente e a una difensiva ad oriente. Verranno analizzate le caratteristiche essenziali del Piano, i difetti intrinseci, le variazioni suggerite dal successore Von Moltke.

Il Capitolo 3 vedrà l’analisi sintetica delle prime settimane di guerra, gli errori e le indecisioni del Comando tedesco sino ad arrivare al fallimento nella battaglia della Marna. Con questo scontro, terminava la guerra di movimento, falliva il Piano Schlieffen con tutti i suoi presupposti e iniziava la guerra di trincea che avrebbe vincolato le forze contrapposte sino al 1918.

L’ultimo capitolo è dedicato alla posizione italiana all’interno della Triplice Alleanza, le convenzioni militari con gli Imperi Centrali, il previsto apporto alla guerra tedesca, dapprima accolto con sufficienza, poi richiesto fortemente dopo la battaglia della Marna, dove avrebbe potuto essere determinante. Da questo capitolo emerge un’Italia considerata inizialmente come una Potenza solo per convenzione, militarmente non preparata anche se desiderosa di ben figurare con gli Alleati, un’Austria che seppur alleata la tenne sempre sotto controllo sino ad arrivare a predisporre piani per recuperare i vecchi territori perduti, pronta anche ad ingannare per averne l’appoggio quando la situazione divenne tragica, e una Germania che tentò sempre di mediare tra i due antichi avversari, sempre tenendo bene a mente i propri scopi e prediligendo i contatti privilegiati con gli austriaci. Dopo la sconfitta della Marna, i tentativi tedeschi di mediare e ottenere che l’Austria cedesse il Trentino affinché l’Italia si mantenesse neutrale capitolarono quando nel maggio 1915 il Patto di Londra sancì il cambio totale di alleanze.

Nelle conclusioni finali si vuole considerare, oltre ai difetti intrinseci del famoso Piano Schlieffen e alla sua condotta fallimentare, il peso che avrebbe avuto un’Italia al fianco degli Imperi Centrali, il peso appunto che avrebbe avuto il previsto invio della 3°Armata sul Reno, Armata che avrebbe potuto essere determinante non solo nella battaglia della Marna ma, a seconda di quanto emerso nel corso dello studio sui vari profili d’impiego anche su altri settori del fronte. Impossibile stabilire con certezza se il mancato intervento italiano avrebbe consentito la vittoria della Triplice sull’Intesa, ma senza dubbio un’Italia allineata con gli Imperi Centrali, trattata come un vero alleato con lealtà e rispetto, avrebbe senza dubbio avuto un influsso estremamente rilevante sulle operazioni belliche iniziali, le più importanti dell’intero conflitto.

 Dott. Manuel Vignola

martedì 20 febbraio 2024

Rivista QUADERNI, Anno LXXXIV, Supplemento XXXI, 2023, n. 4, 31° della Rivista, Ottobre Dicembre 2023, n. 4


 La rivista è disponibile presso la Segreteria Generale dell'Istituto del Nastro Azzurro, alla email segreteriagnerale@istitutonastroazzurro.org

mercoledì 31 gennaio 2024

Human Intelligence e Virtual Humint “l’uomo che si adatta

 TESI DI LAUREA


Questo lavoro è dedicato a tutte le figlie, i figli, le mogli e i mariti degli operatori e le operatrici di Intelligence in servizio, in pensione e deceduti, poiché essi al di fuori del mondo virtuale hanno dedicato, dedicano e dedicheranno senza sosta il loro tempo per proteggerci e tutelarci. 

 

 Premessa

Premessa

 

Oggetto della presente tesi è: Human Intelligence e Virtual Humint “l’uomo che si adatta” durante l’epoca moderna. Intendiamo per Human Intelligence è l'attività di intelligence consistente nella raccolta di informazioni per mezzo di contatti interpersonali, e come tale si contrappone ad altri canali informativi più "tecnologici", come SIGINTIMINT, e MASINT. La NATO definisce la HUMINT come "una categoria di intelligence derivata da informazioni raccolte e fornite da fonti umane ed intendiamo per Virtual Humit Intelligence attività di raccolta di informazioni attraverso l’interazione con fonti umane su internet.  Su queste basi lo scopo della presente tesi è dimostrare quanto la Human Intelligence (HUMINT), storicamente la più antica tecnica di raccolta di informazioni per mezzo di contatti interpersonali, non può prescindere dall’utilizzo delle tecnologie digitali e dalla inarrestabile produzione di informazioni per mezzo delle applicazioni fruibili nel Cyberspace. Queste ultime hanno influenzato completamente il modo dell’essere umano di concepire la propria esistenza e di gestire i suoi rapporti sociali. In tal senso, un particolare contributo è stato reso dai social media, sempre più interpretati dalle masse come strumenti di interazione con l’ambiente esterno e come mezzo per raggiungere un target audiences difficilmente accessibile in altro modo. La conduzione di attività di human intelligence in una global digital society impone una sostanziale rivisitazione delle tradizionali metodologie di interazione con le persone, l’adozione di nuovi schemi di approccio psicologico ottimizzate per la gestione di rapporti virtuali e l’utilizzo di tecniche di ricerca, estrazione ed elaborazione dei dati contenuti social media. La Virtual Human Intelligence (VHUMINT) nasce quindi dall’esigenza di trasportare la proverbiale e complessa tecnica di cognitive feats della Humint all’interno dei social media, nel tentativo di acquisire da questo nuovo mondo di dati digitali un prodotto di conoscenza di maggiore spessore qualitativo.

I limiti di spazio sono riferiti in particolare nel sistema di sicurezza in Italia ma fornendo alcuni esempi di eventi nel mondo i quali hanno contribuito a dare un nuovo impulso nelle tecniche di raccolta informativa da fonte umana.  

I limiti di tempo riguardano l’epoca moderna, dove lo Humint, storicamente la più antica tecnica di raccolta di informazioni per mezzo di contatti interpersonali, si è adattata alle nuove esigenze dell’uomo moderno, il mondo virtuale.  

Possibilità di sviluppo e approfondimento di temi di tesi, in relazione alle future esperienze ed acquisizioni di nuove fonti nel quadro delle indicazioni e dei lineamenti del presente Master in Terrorismo e Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi.

           

    Dott. Antonio VIGLIANO                                   

La Tesi è presso la Emeroteca del CESVAM e può essere consultata dietro permesso dell'Autore